Vini il Colle del Corsicano – Nuove annate


Vini Il Colle del Corsicano

di Enrico Malgi

Negli ultimi anni nel Cilento si è verificata una sorta di evoluzione generazionale da parte di alcuni giovani emergenti per quanto riguarda la titolarità di aziende vitivinicole. Uno di questi è il trentaseienne Alferio Romito, proprietario dell’azienda agricola biologica Il Colle del Corsicano di Castellabate. Si tratta di un giovane in continua ascesa, scrupoloso e molto preparato, laureato in Viticoltura ed Enologia presso l’Università Federico II di Portici sotto la direzione del professore Luigi Moio. Appena conseguita la laurea Alferio ha fondato la sua minuscola azienda cilentana, affacciata sul mare sottostante la magnifica Punta Licosa.

Controetichette Vini Il Colle del Corsicano

Produzione minimalista ma sempre di grande qualità, come ho potuto constare personalmente fin dal 2017, anno della sua prima vendemmia. In questi giorni ho avuto l’occasione di prendere in esame due etichette di nuove annate, di cui una inedita.
Parmelia Cilento Fiano Doc 2024. Soltanto Fiano, che fa parte di un nuovo progetto ideato da Alferio. Il nome della bottiglia fa riferimento ai corpi fruttiferi del lichene, il quale appartiene alla famiglia delle parmeliacee. Si tratta di una selezione in vigna di una singola parcella, le cui uve sono state raccolte a mano all’inizio di settembre. Fermentazione del mosto illimpidito, di cui una parte sosta in barriques per sei mesi e l’altra in acciaio. Dopo l’assemblaggio si procede all’imbottigliamento e dopo altri sei mesi il vino viene finalmente commercializzato. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 27,00 euro. Bottiglie prodotte numero 1.362.

Parmelia Fiano Cilento Doc 2024 Il Colle del Corsicano

Nel calice furoreggia un limpido e luminoso colore giallo paglierino, appena scalfito da riflessi verdognoli ai bordi. Dal sintomatico ed esemplare bouquet si sprigionano voluttuosi, tipici e multipli profumi di ananas, pera spadona, pesca bianca, mela annurca, fico bianco dottato del Cilento, susina gialla, nocciola, biancospino, ginestra, tiglio, muschio, citronella, eucalipto, menta, felce, cannella, chiodi di garofano, zenzero e costumanze terziarie. L’ospitale bocca accoglie con malcelata gioia un sorso bello fresco e morbido, scorrevole ed arioso, succoso e palpitante, morbido ed elegante, aggraziato e scattante, lineare e rotondo, affascinante e reattivo, roccioso e rassicurante, dinamico e ben ritmato. Tattilità incisiva, intrigante, vibrante, sfiziosa, seducente, avviluppante, confortevole, leggiadra, stimolante, sfaccettata, goliardica, plastica, ammaliante e sostanziosa. Rimarchevole poi la percezione palatale di una forza motrice che si materializza attraverso una caratteriale struttura. Longevità a lunga scadenza. Scatto finale persistente ed edonistico. L’ho provato su un piatto di pasta e lenticchie e carne bianca ed è stato perfetto!

Il Fiano possiede un’infinita ed enorme potenzialità, in parte ancora inesplorata. Si tratta di un vitigno molto duttile e diffuso in tutto il Meridione d’Italia e per questo è capace di adattarsi ad ogni forma di ricerca, di vinificazione e di territorio, con risultati sempre sorprendentemente positivi. Il vino che si ricava poi è sicuramente tra i più longevi in assoluto.
Furano Rosato Paestum Igp 2025. Aglianico in purezza. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro.
Alla vista si appalesa un fulgido e canonico colore rosato cerasuolo. Spettro aromatico riccamente affastellato da una miriade di gradevoli fragranze, con in prima linea sentori fruttati di amarena, prugna, melagrana, fragoline di bosco, lamponi, pompelmo rosa, scorza candita, mirtilli e ribes. In appresso risaltano eterogenee essenze di rosa canina, geranio, lavanda, mirto, timo, sambuco, cipria, humus, salsedine e spunti speziati. L’impatto del sorso sulla lingua comunica gentilezza, suadenza, freschezza, morbidezza, succosità, scorrevolezza, grazia, raffinatezza, frutteria e finezza. Percezione tattile vellutata, arrotondata, elegante, garbata, vezzosa ed armonica. Un rosato a fibra lunga, che seduce per la sua naturale espressione e lo slancio con cui si lascia bere. Affondo finale appagante. Da abbinare ad una parmigiana di melanzane e tagliere di salumi cilentani.
Senza alcun dubbio si tratta di due eccellenti bottiglie cilentane. Il giovane Alferio ci sa fare certamente e si impegna notevolmente per conseguire questi ottimi risultati. Egli è parte integrante di questa nuova generazione di viticoltori, che partendo dall’empirismo dei loro padri e nonni che li hanno preceduti si sono tuttavia altamente specializzati attraverso uno studio approfondito ed una capillare conoscenza della materia vitivinicola.

Azienda Agricola Il Colle del Corsicano
Via Giovanni Romito – San Marco di Castellabate – Località Punta Licosa
Cell. 339 8471226
[email protected] – www.ilcolledelcorsicano.it
Enologo: Alferio Romito
Ettari vitati:3 Bottiglie prodotte: 4.000
Vitigni: Aglianico e Fiano

 

Scheda del 3 ottobre del 2023

Vini Il Colle del Corsicano

Vini Il Colle del Corsicano

di Enrico Malgi

In pochi anni il giovane viticoltore ed enologo cilentano Alferio Romito, allievo del professore Luigi Moio, è riuscito ad imporsi all’attenzione dei wine lovers e della critica specializzata come personaggio emergente della nouvelle vague vitivinicola del Cilento.

Pochi ettari vitati e pochi vitigni coltivati con metodo biologico e di conseguenza poche bottiglie prodotte, per la precisione appena 4.000 attraverso soltanto tre etichette (un vino bianco, uno rosato ed uno rosso), di cui ho assaggiato le nuove annate.

Controetichette vini Il Colle del Corsicano

Controetichette vini Il Colle del Corsicano

Licosa Fiano Cilento Doc 2022. Soltanto Fiano maturato in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 16,00 euro.

Nel calice si può scrutare un limpido e luccicante colore giallo paglierino attraversato da incipienti riflessi verdolini. Bouquet esemplare per l’ostentazione di un profondo coinvolgimento aromatico che mette subito in evidenza giocosi profumi fruttati di pera spadona, pesca bianca, mela annurca, fico bianco dottato del Cilento, melone bianco ed il varietale sentore di nocciola. In appresso si diffondono piacevoli essenze floreali, vegetali e speziate, che si materializzano sotto forma di biancospino, ginestra, tiglio, salvia, foglia di pomodoro, chiodi di garofano, zafferano e zenzero, a cui danno manforte sospiri di salsedine e di acqua di mare. In bocca penetra un sorso scorrevole, succoso, fresco, morbido, arioso, elegante, rotondo, agrumato, emozionante e reattivo. Palato aggraziato, comunicativo, scattante e ben ritmato. Può durare integro almeno per altri sei-sette anni. Fraseggio finale lungo e persistente. Perfetto l’abbinamento con un risotto ai frutti di mare e mozzarella pestana.

Furano Rosato Paestum Igp 2022. Aglianico in purezza affinato in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di circa 17,00 euro.

Alla vista si appalesa un brillante colore melogranato. Spettro aromatico portatore di un sospiroso e variegato mix di profumi, che vanno a stuzzicare le narici attraverso sensitive fragranze di amarena, mela cotogna, chinotto, scorza candita, fragoline di bosco, ribes, mirtilli, rosa canina, geranio, erbe aromatiche e giocosità speziate. Impatto del sorso sulla lingua decisamente morbido e vellutato, delizioso e sapido, aggraziato e gentile, teso e leggiadro, armonico e fine, intrigante e voluttuoso. Souplesse elegante, slanciata ed impreziosita da un garbato vezzo ben ricamato. Compostezza espressiva in piena evoluzione, per cui questo vino avrà davanti a sé ancora qualche anno prima di raggiungere il culmine. Chiusura su toni appaganti ed edonistici. Da associare ad una pizza margherita e ad un tagliere di salumi e formaggi cilentani.

Patrinus Aglianico Paestum Igt 2021. Aglianico in modo preponderante e briciole di Primitivo. Affinamento in barriques di secondo e terzo passaggio per quattro mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di circa 17,00 euro.

Livrea colorata di un rosso rubino scintillante. Crogiolo riccamente affastellato da notevoli e pregevoli afflati di ciliegia, prugna, bacche del sottobosco, viola, macchia mediterranea, chiodi di garofano, pepe nero e zenzero, insieme a credenziali terziarie di liquirizia, caffè, tabacco, china, grafite e catrame. Accenno tostato. In bocca esordisce un sorso pieno, profondo, sostanzioso, corposo, materico, balsamico e viscerale. Ma le sensazioni palatali non finiscono qui certamente, perché nel prosieguo per contraltare risaltano percezioni morbide, fini, gliceriche, taglienti, rotonde, armoniche, equilibrate, toniche e godibili. Impalcatura tannica ficcante. Legno ottimamente calibrato. Gusto intenso, piacevole, pimpante, seducente, appagante, affascinante e bene articolato. Allure aristocratica. Longevità a lunga scadenza. Scatto finale epicureo. Da provare su un piatto di pasta al ragù, grigliata di carne e formaggi cilentani stagionati.

I vini di Alferio Romito hanno il pregio di piacere immediatamente, perché sono di facile approccio, così lineari e frutto di un impegno professionale meticoloso e raziocinante. Alferio, come dicevo all’inizio, rappresenta la nuova generazione dei viticoltori cilentani, sicuramente più abili e preparati di quelli precedenti. Senza dimenticare però che questi ultimi, da veri pionieri, hanno avuto il merito di sapere accendere il focus sulla primordiale cultura vitivinicola locale in tempi molto risicati. Diciamo allora che la coesistenza attuale tra il vecchio ed il nuovo si è integrata alla perfezione, contribuendo in tal modo ad elevare il tasso di qualità di tutta la produzione enologica territoriale.

Sede a Castellabate (Sa) – Contrada Franco – Località Punta Licosa
Cell. 339 8471226
[email protected] – www.ilcolledelcorsicano.it
Enologo: Alferio Romito
Ettari vitati: 3 – Bottiglia prodotte: 4.000
Vitigni: Aglianico, Primitivo e Fiano.

 

Vini di Colle del Corsicano

Vini di Colle del Corsicano

di Enrico Malgi

Seconda stagione produttiva per il giovane Alferio Romito, enologo e patròn cilentano della piccola azienda biologica Il Colle del Corsicano Vignaioli in Castellabate. Allievo del professore Luigi Moio all’Università Federico II di Napoli e grande appassionato della sua terra, Alferio ha idee molto chiare su come operare nell’ambito vitivinicolo. Dopo il debutto ufficiale dell’anno scorso, quest’anno si propone all’attenzione del mercato e della critica con una grossa novità: la produzione di un rosato da uve Aglianico, di cui ho testato la validità in questi giorni insieme al nuovo millesimo di Fiano, in attesa del millesimo Aglianico Patrinus non ancora pronto.

Controetichette vini Colle di Corsicano

Controetichette vini Colle di Corsicano

Furano Rosato Paestum Igp 2018. Aglianico in purezza lavorato in acciaio ed elevato in vetro. Tasso alcolico di quattordici gradi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di 13,00 euro.

Canonico il colore rosa cerasuolo. Bouquet implementato da caratteri olfattivi di fruttati profumati di sottobosco e di ciliegia, agganciati a gradevoli ed eterogenee essenze di rosa appassita, geranio, lavanda, mirto, timo e sambuco. Sorso gentile, suadente, fresco, succoso, scorrevole, aggraziato e modulato da un apporto di corroborante energia e di ricamata finezza. Retroaroma appagante. Ottima esecuzione di un vino raffinato ed in piena fase di elaborazione. Da spendere su minestra di riso, carne bianca e salumi.

Licosa Fiano Cilento Doc 2018. Fiano al 100%. Acciaio e vetro. Tenore alcolico di circa quattordici gradi. Prezzo finale di tredici euro.

Colore  giallo paglierino lucente, con schizzi verdolini. Pregevole lo spettro aromatico, che si approccia al naso con molto fervore. Vividi i caleidoscopici sussurri di ananas, nocciola, menta, muschio, tiglio, acacia e mentolo. Cadenze floreali di ginestra e di biancospino. Sorso affilato, dinamico, scorrevole, morbido, ritmato, arioso ed elegante. Un vino in piena spinta, che sa regalare forti emozioni e che ha davanti a sé un futuro certamente roseo. Chiusura godibile. Su piatti di pesce senza pomodoro e latticini.

Sede a Castellabate (Sa) – Contrada Franco
Cell. 339 8471226
[email protected]www.ilcolledelcorsicano.it
Enologo: Alferio Romito
Ettari vitati: 3 – Bottiglia prodotte: 4.000
Vitigni: Aglianico, Primitivo e Fiano.

2 Commenti

  1. Quattordici gradi entrambi 13 € il prezzo al consumatore.Di certo casuale ma sembra una trovata di marketing fatta apposta.Schiocca osservazione che non merita certo una risposta.Un consiglio mi sia però permesso di dare a questo giovane dal nome antico che rimanda a Cava Dei Terreni cui auguro innanzi tutto pieno successo:il vino è buono gli studi fatti bene con chi di dovere ma perché complicarsi la vita con nomi difficili da memorizzare e sopratutto da spiegare?Licosa lo capisco Furano e Patrinus no.PS.Nel Ciliento dove si possono assaggiare ed eventualmente comprare?Forza e coraggio che dopo il caldo di Aprile si sta aggiustando anche Maggio.FM

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