Vini Colli della Murgia vincitori a Radici del Sud 2018

29/10/2018 405
Vini Colli della Murgia vincitori a Radici del Sud 2018
Vini Colli della Murgia vincitori a Radici del Sud 2018

di Enrico Malgi

Sempre più spesso in Italia si producono vini biologici (a volte anche biodinamici) con eccellenti risultati. Il trend è in continuo work in progress, anche se ormai il fenomeno ha preso piede e si è affermato in tutto il territorio nazionale, tanto è vero che l’Italia in questo settore è leader in Europa. Anche alla manifestazione di Radici del Sud da qualche anno ci si è sensibilizzati verso questo importante settore enologico, promuovendo un premio speciale per i vini da vitigni autoctoni biologici. Una felice intuizione del patròn Nicola Campanile, che si dimostra sempre attento allo sviluppo di queste tematiche.

Un esempio virtuoso è rappresentato dall’azienda Colli della Murgia di Franco Ventricelli, che opera nel territorio di Gravina in Puglia. Qui da vari anni si pratica soltanto un’agricoltura ed una viticoltura biologica all’interno della riserva naturale del Bosco Difesa Grande, posizionato su un altopiano carsico a 450 metri di altezza.

Controetichette Vini Colli della Murgia vincitori a Radici del Sud 2018
Controetichette Vini Colli della Murgia vincitori a Radici del Sud 2018

E proprio a Radici del Sud 2018 i Colli della Murgia hanno visto premiare due loro vini biologici: il Tufjano Puglia Bianco Igp 2017 e lo Spumante Galetto Rosato Biologico Extra Dry Puglia Igp. Il Tufjano ha conquistato la prima piazza assoluta da parte della giuria dei Wine Writers nella categoria del Minutolo, mentre lo spumante rosé pure si è piazzato in prima posizione nella sua categoria di appartenenza, così come hanno decretato i giudici del Wine Buyers.

Il Tufjano è confezionato col solo minutolo, vitigno autoctono della Valle d’Itria, confuso spesso col fiano. Anche qui bisogna dare atto a Nicola Campanile di avere contribuito alla valorizzazione e alla diffusione di una specie varietale locale a bacca bianca quasi dimenticata e del tutto sconosciuta ai più, elevando questo vitigno al rango d’interprete della vitienologia pugliese, alla stregua di un bombino bianco, di una verdeca, di una malvasia bianca, di un pampanuto o di un bianco d’alessano, assegnandogli così una propria specifica identità ed un posto di riguardo nella classificazione dei vini di Radici.

Allevamento a cinquecento metri di altitudine. Acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia di 13,50 euro.

Il colore giallo paglierino che risalta nel bicchiere si dimostra cristallino e lucente. Naso subito stuzzicato e sollecitato da pregevoli profumi di frutta esotica, come il mango, il litchi, il pompelmo rosa ed il frutto della passione, che poi si alleano con sentori più nostrani come la pesca gialla, l’albicocca, il mandarino e la mela verde. Non mancano all’appello ovviamente refoli odorosi di fiori di campo e di macchia mediterranea e poi ancora sbuffi di zenzero, di anice, di tè verde e di miele di acacia. L’ingresso del sorso in bocca è gradevolmente aromatico, secco, morbido, sapido e fresco. Palato seducente, voluttuoso, scattante, dinamico ed elegante. Finale appagante, profumato e persistente. Su piatti a base di pesce, insalata di riso, crostacei, latticini e carne bianca.

Galetto (attenzione non Galetti) Vino Spumante Rosato Biologico Extra Dry Puglia Igp. Metodo Martinotti. Aglianico al 100%. Residuo zuccherino che non supera i venti grammi per litro. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo della bottiglia di 13,00 euro.

Cromatismo rosa salmonato limpido non troppo carico. Perlage interessante, intessuto da bollicine molto eleganti. Gradevoli i profumi che si aspirano, in cui la fanno da padrone i piccoli frutti del sottobosco, insieme con una sfiziosità agrumata. Florealità di ottima fattura. Incisività acido-minerale e note terrose. Palato infiltrante, accarezzato da una carbonica flessuosa, calibrata e finissima. Fragranze ammalianti. Frutto succoso. Bocca acidula e frizzantina quanto basta. Sorso quasi secco e dal carattere beverino. Retroaroma sensitivo. Da preferire su aperitivi, finger food e pesce crudo.

Sede a Gravina in Puglia (Ba) – Contrada Zingariello
Tel e Fax 080 3261271
[email protected]www.collidellamurgia.it
Enologo: Anna Cicirelli
Ettari vitati: 15 – Bottiglie prodotte: 125.000
Vitigni: primitivo, aglianico, cabernet sauvignon, minutolo, greco e chardonnay.

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