Vini di Giancarlo Ceci vincitori a Radici del Sud 2019

23/8/2019 510
Vini di Giancarlo Ceci vincitori a Radici del Sud 2019
Vini di Giancarlo Ceci vincitori a Radici del Sud 2019

di Enrico Malgi

Ormai è diventata una felice costante per i vini già vincitori a Radici del Sud, che in buona parte nel 2019 hanno reiterato i premi degli anni passati. Anche l’azienda Agrinatura Giancarlo Ceci di Andria non sfugge a questa norma, avendo piazzato l’etichetta Clara Fiano, vincitrice l’anno scorso col millesimo 2016, tra le bottiglie premiate. In più la stessa azienda biologica e biodinamica, che può vantare uno storico alle spalle antico di due secoli, ha primeggiato anche col Nero di Troia. Senza dimenticare, poi, che il Panascio Bombino Bianco 2014 ha ottenuto il primo posto all’edizione 2015, mentre il millesimo 2016 si è collocato in seconda posizione nel 2017.

Controetichette vini di Giancarlo Ceci vincitori a Radici del Sud 2019
Controetichette vini di Giancarlo Ceci vincitori a Radici del Sud 2019

L’etichetta Clara Fiano Puglia Igp 2017, prodotta in 4.000 unità e che nel nome vuole ricordare la madre e la figlia del titolare, si è classificata terza nella categoria dei vini biologici, come hanno sancito i giudici dei Wine Writers.

Fiano in purezza lavorato in botte di rovere francese per sette mesi. Tenore alcolico di tredici gradi poco più. Prezzo in enoteca di 16,00 euro.

Nel bicchiere risalta un colore giallo paglierino splendente. Al naso  profumi fruttati di pesca, albicocca, mela, agrumi, susina, melone e nocciola. Bene articolati poi i risvolti di sambuco, tiglio, muschio, menta e felce. Lievi captazioni speziate. Sorso fresco e delicato, morbido e vellutato, sapido e minerale. Palato sornione e compiacente,  purezza di gusto con rimndi agili, carezzevoli, succosi ed eleganti. Chiusura appagante e molto piacevole. Su un  piatto di spaghetti a vongole, carne bianca e latticini.

Felice Ceci Nero di Troia Riserva Castel del Monte Docg 2012. Conquista del primo posto assoluto nella sua categoria di appartenenza, così come ha deliberato la giuria dei Wine Writers.

Maturazione ed affinamento in acciaio e tonneaux di rovere francese per circa quattordici mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro. Bottiglie prodotte in numero di 6.000.

Vivo e luccicante il bel colore rosso granato. Stupendo lo spettro olfattivo di frutta fresca come la ciliegia, la susina, il mirtillo, la mora,  il ribes e la macchia mediterranea. Sorso solido, vigoroso, esuberante, possente, materico, rotondo, teso, sapido e strutturato. Buona la morbidità tattile. Tannini leggermente astringenti, ma anche sensuali e profondi. Bocca voluminosa e pienamente soddisfatta. Bel finale.
Su pappardelle al ragù e castrato alla brace. Gran bel vino, che a me è davvero piaciuto.

Sede a Andria (Bat) – Contrada Sant’Agostino
Tel. 0883 565220 – Fax 0883 565223
[email protected]www.giancarloceci.com
Enologi: Lorenzo Landi e Michele Paolicelli
Ettari vitati di proprietà: 65 – Bottiglie prodotte: 400.000
Vitigni: Nero di Troia, Bombino Nero e Bianco, Montepulciano, Fiano, Moscato di Trani, Pampanuto e Chardonnay.

 

Un commento

    Salvatore De Piano

    (25 agosto 2019 - 14:14)

    Appena assaggiato il Felice 2011 su un piatto di troccoli conditi con bolognese di daino. Grande.

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