Vini di Gulfi – Società Agricola

11/7/2019 474
Vini di Gulfi
Vini di Gulfi

di Enrico Malgi

Un nome e una garanzia: Gulfi, una prestigiosa azienda vitivinicola biologica siciliana che Vito Catania ha ereditato nel 1996 dalla sua famiglia. Sono tre gli areali in cui vengono coltivate varietà soprattutto autoctone: il Frappato a Chiaromonte Gulfi sui monti Iblei in provincia di Ragusa, patria del Cerasuolo di Vittoria, il Nero d’Avola a Pachino in provincia di Siracusa, territorio altamente vocato ed il Nerello Mascalese a Randazzo sull’Etna in provincia di Catania. E poi soltanto piccole concessioni a vitigni internazionali come il Pinot Nero e lo Chardonnay, che in Sicilia hanno trovato il loro giusto habitat, vanno a completare la vasta gamma ampelografica aziendale.

Controetichette vini di Gulfi
Controetichette vini di Gulfi

Sono state tre le etichette che ho assaggiato in questi giorni.

Carjcanti Terre Siciliane Carricante Igt 2016. Carricante allevato ad oltre 400 metri sui monti Iblei, invece che sull’Etna. Un esperimento che ha dato sicuramente buoni frutti.  Maturazione in acciaio, affinamento per un anno in botti di rovere grandi ed elevazione in vetro per diversi mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di 24,00 euro.

Luminoso e dorato il bel colore giallo paglierino nel bicchiere. Bouquet profondamente e variegatamente profumato di fichi d’india, arance rosse siciliane, mela verde, zagara, glicine, ginestra, cappero, anice ed erbe officinali. Il corredo olfattivo si completa poi con sussurri idrocarburici e speziati e leggere note mielose in sottofondo. Sorso subito fresco ed agrumato, leggero e sapido, secco ed elegante. La silhouette rivela uno sviluppo ritmato ed arioso ed una notevole purezza di frutto. Persistente ed aggraziato l’ottimo finale. Longevità tutta da scoprire. Un Carricante ottimo davvero, seppur diverso da quello allevato sui fianchi dell’Etna, senza la classica nota sulfurea quindi, ma più sapido ed iodato per la vicinanza col mare. Da provare sulla classica cucina di mare siciliana, ma anche su piatti più strutturati.

Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2017. Blend di Nero d’Avola al 70% e saldo di Frappato allevati ad alberello sui 450 metri di Chiaramonte Gulfi. Dopo la malolattica il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 250 litri, dove sosta per un anno. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 44.00 euro.

Cromatismo segnato da un colore rosso vivo e ciliegioso. Impatto olfattivo ricco di avvolgenti ed intensi profumi fruttati di amarena, melagrana, fragola e mora. Umori vegetali di menta e di basilico. Calibrate le effusioni di rosa appassita, cardamomo, coriandolo e spezie orientali. Appeal di grafite, incenso, tabacco e liquirizia. Sulla lingua plana un sorso schietto, teso, morbido, elegante, leggiadro e suadente. Sviluppo palatale epicureo, materico, vibrante, armonico, tagliente, sapido e rotondo. Tannini quasi assenti del tutto. Chiusura sontuosa ed appagante. Per l’abbinamento lo vedo perfetto su una bella zuppa di pesce.

NeroSanloré Rosso Terre Siciliane Igt 2015. Soltanto Nero d’Avola allevato vicino al mare di Pachino in contrada San Lorenzo. Dopo la malolattica il vino transita in botti di 500 litri per due anni, prima di affinarsi in boccia. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di 38,50 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino scintillante. Pregevoli gli spunti olfattivi che arrivano al naso pregnanti di tanta buona frutta fresca e matura. In particolare creptii di sottobosco e sentori di susina e di ciliegia. Quest’ultima drupa, insieme alla fragola, rappresenta il marker tipicamente varietale. Nel variegato crogiolo si può aspirare poi un mix speziato di noce moscata, pepe nero, cannella e vaniglia. E poi ancora rimembranze di viola, gelso, carruba, incenso, salvia, balsamo, mentolo, tabacco, caffè, liquirizia e cuoio. Timbro salmastro, iodato e ferroso. In bocca fa il suo ingresso un sorso morbido, pieno, rotondo, elegante e bene strutturato. Buona la spalla acida che alita freschezza per tutto il cavo orale. Trama tannica evoluta ed affusolata. Palato accogliente, sapido, equilibrato, raffinato, dinamico e tonico. Legno ben calibrato che non sovrasta affatto. Retroaroma persistente, intenso ed appagante. Pasta al forno, carne arrosto e formaggio Ragusano.

In definitiva si tratta di vini davvero eccellenti, che fanno onore a tutta la vitielogia siciliana.

Cantina a Chiaramonte Gulfi (Rg) – Contrada Patrìa
Tel. 0932 921654 – Fax 0932 921728
Sede commerciale ad Arcore (Mb) – Via Cesare Battisti, 78
Tel. 039 61341 –
[email protected]
Ettari di proprietà: 60 tra vitati ed uliveto
Bottiglie prodotte: 500.000
Vitigni: Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Pinot Nero, Carricante e Chardonnay.

3 commenti

    Marco Galetti

    Chiaramonte Gulfi… la terra del Pianogrillo, Particella 34 e di questo Nero d’Avola che m’intriga, ecco cosa avrebbe dovuto farci assaggiare caro Dottor Malgi, invece di un improbabile Orange Wine… stia certo che avremmo saputo ovviare volpescamente anche alla mancanza di un formaggio Ragusano.
    Leggo: Sede Commerciale Arcore, vede che si beve bene alle “feste eleganti…”, l’abbraccio, ma prenda nota, quando il mezzo toscano e mezzo figliol prodigo torna in Cilento la bottiglia dalla cantina va scelta accuratamente, o forse è proprio così che è stato fatto ?
    Si scherza, che ci resta…

    11 luglio 2019 - 10:00

    Francesco Mondelli

    Al ragusano potevo sopperire con un podolico da prima elementare.Manca il nero Jubileo.Tutti vini comunque di qualità con in più il vantaggio di un prezzo concorrenziale.Per associazione mentale è il primo nome che mi viene in mente quando voglio bere un nero d’Avola patria anche delle migliori mandorle al mondo.PS Andare in cantina è come fare un pellegrinaggio:predisposizione d’animo scelta mirata e meditata e mai pentirsi di una generosità esagerata.FM

    11 luglio 2019 - 14:06

    Enrico Malgi

    La prossima volta venite voi in cantina a scegliere i vini va bene!?

    11 luglio 2019 - 16:36

I commenti sono chiusi.