Vini bianchi e rosati di San Salvatore 1988 – Nuove annate


Vini bianchi e rosati San Salvatore 1988

Vini bianchi e rosati San Salvatore 1988

di Enrico Malgi

Quando si ha l’occasione di stare insieme a Peppino Pagano, patròn dell’azienda cilentana San Salvatore 1988, si sta sicuramente bene e ci si gode davvero la vita, perché lui è un personaggio carismatico, vulcanico, propositivo, poco formale, sempre molto attivo e gli piace la buona compagnia. In pochi anni è stato capace di assolvere un compito niente affatto facile, cioè quello di valorizzare, rilanciare, rivoluzionare e fare crescere
la viticoltura nel Cilento, facendola conoscere ed apprezzare dappertutto attraverso la produzione di una ventina di etichette di vini eccellenti di grande successo.

Tutti questi vini di nuove annate li ho potuti assaggiare recentemente presso La Dispensa a Paestum durante un’ottima cena, insieme allo stesso Peppino e ad un gruppo di suoi fidati collaboratori. In primis vorrei raccontare della degustazione dei nove bianchi e dei due rosati, mentre
i rossi e gli spumanti saranno a breve oggetto di un altro servizio.

Falanghina Campania Igp 2021. Falanghina in purezza affinata in acciaio per sei mesi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Nel bicchiere risalta un luminoso colore giallo paglierino striato di lampi verdognoli ai lati. Bouquet gioioso e sintomatico da cui il naso attinge copiosi profumi di tanta buona frutta fresca, insieme a rigurgiti di zagara, glicine e macchia mediterranea. Gusto fresco, aggraziato, morbido, elegante e sapido, che anticipa un finale solidale
e decisamente appagante. Sulla cucina di mare.

Cecerale Fiano Paestum Igp 2021. Soltanto Fiano maturato in acciaio per sei mesi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore giallo paglierino splendente appena scalfito da giovani riflessi verdolini. Spettro aromatico costellato da nutrite elargizioni di clementina, pesca bianca, pera, biancospino, muschio e timo. Sentori speziati in sottofondo. Impatto del sorso sulla lingua teso, succoso, elegante, carezzevole e sapido. Allungo finale godibile. Da consumare su pesce alla brace.

Trentenare Fiano Paestum Igp 2021. Fiano al 100% sempre affinato per sei mesi in acciaio. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore segnato sempre da un cromatismo giallo-verdolino, che così vuole ricordare la gioventù del vino. Ventaglio olfattivo subito affastellato da percezioni di pesca, susina gialla, mandarino, fico, mela, ginestra ed erbe aromatiche. In bocca esordisce un sorso tagliente, elegante, palpitante, polposo e scattante. Buona la serbevolezza. Fraseggio finale persistente. Su un piatto di linguine allo scoglio.

Pian di Stio Fiano Paestum Igp 2021.
Ecco qui un insolito Fiano cilentano di altura. La vigna, infatti si trova collocata a 650 metri di altezza nel piccolo comune di Stio. Fiano in purezza affinato per sei mesi in acciaio. Prezzo finale di 20,00 euro.

Nel bicchiere si scruta un colore paglierino goloso. Il tratto aromatico seduce le narici con
i suoi compositi e multiformi afflati di frutta fresca, essenze floreali e delicate espansioni vegetali. Sorso rinfrescante, balsamico, tonico, reattivo, equilibrato, pervasivo ed elegante. Perfetta la cifra stilistica. Buona la longevità. Chiusura su toni persistenti. Da consumare su un’insalata di mare.

Pian di Stio Paestum Igp 2016. Vinificazione e maturazione identiche al millesimo 2021. Qui si cerca di testare la capacità di conservazione di questo particolare clone Fiano cilentano d’altura. Vediamo allora se ha superato l’esame.

L’effetto cromatico è segnato ovviamente da un colore giallo paglierino più carico. Sintomatico l’approccio aromatico, che esprime in primis una risonanza olfattiva pullulante di coreografici sentori fruttati e floreali di ottima fattura, a cui danno manforte giocosità vegetali e suadenze speziate. L’impatto del sorso sulla lingua è subito rinfrescante per via di una spinta acida che alita per tutto il cavo orale, seguita da sensazioni sapide, eleganti e morbide che si affastellano all’unisono. Tonicità, equilibrio e buona struttura ne esaltano la cifra stilistica. Zenit ancora molto lontano. Retrogusto lungo ed epicureo. Esame perfettamente superato. Perfetto su formaggi anche più stagionati.

Pian di Stio Fiano Bio Evoluzione Paestum Igt 2019. Cru di Fiano al100% coltivato a Stio. Affinamento 20% in barriques di primo passaggio e 80% in acciaio. Elevazione in boccia per due anni. Prezzo finale di 25,00 euro.

Alla vista si presenta un fulgido colore giallo paglierino con riflessi dorati. L’incipit olfattivo svela al naso congrue effusioni di bergamotto, melone bianco, pesca bianca, fico, mimosa, ginestra ed erbe officinali. Sospiri speziati. Sorso morbido, rinfrescante, sapido, minerale, ammaliante, complesso e dinamico. Longevità a lunga scadenza. Retroaroma impagabile. Su un risotto ai frutti di mare e carne bianca.

Calpazio Greco Paestum Igp 2021. Greco in purezza affinato per otto mesi in acciaio. Prezzo finale di 15,00 euro.

Veste cromatica segnata da un colore giallo carico e lucente. Il naso intercetta complessi e doviziosi profumi di pesca, albicocca, pompelmo, mela cotogna, gelsomino, caprifoglio e zenzero.In bocca il sorso è radiocomandato da sospiri espansivi, vivaci, arrotondati, eleganti, soavi, morbidi, balsamici e succosi. Siamo appena all’inizio del percorso. Retroaroma lungo e calibrato. Da preferire su un piatto di spaghetti a vongole e mozzarella.

Elea Greco Paestum Igt 2019. Greco affinato in acciaio per quattordici mesi. Elevazione in boccia per sei mesi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Sfavillante il colore giallo paglierino che traspare nel bicchiere. Dal composito crogiolo emergono oggettive credenziali di agrumi, mela, pera, magnolia, ginestra, dragoncello, menta e zenzero. Bocca catturata da un sorso strutturato, affascinante, raffinato, fresco, morbido e balsamico. Gusto sontuoso, pervasivo e dinamico. Scatto finale persistente. Da sposare ad una minestra di legumi e baccalà mantecato.

Palinure Bianco Paestum igp 2021. Blend in parti uguali di Fiano, Greco e Falanghina. Maturazione in acciaio per otto mesi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Colore giallo paglierino lucente. Spettro aromatico affastellato da percezioni olfattive dense di frutta fresca e di florealità, unitamente a vezzi vegetali e spunti speziati. Sorso subito accattivante per freschezza, nitidezza di sapori, sapidità, seduzione gustativa e cristallina eleganza. Buona la serbevolezza. Disegno finale decisamente gradevole, carezzevole ed appagante. Da associare ad un risotto alla pescatora e carne bianca.

Vetere Rosato Aglianico Paestum Igp 2021. Aglianico al 100% macerato a freddo per sei ore e poi pressato in modo soffice con un breve contatto sulle bucce, così per estrarre un colore meno carico. Prezzo finale di 15,00 euro.

Significativo il colore rosato tipicamente provenzale così sfumato e delicato. Bouquet intensamente costellato da un intenso ventaglio olfattivo, dal quale si sprigionano deliziose e pluralistiche cadenze di ciliegia, mirtilli, ribes, more, rosa canina ed afflati di macchia mediterranea. Sorso teso, arrotondato, compiacente, intrigante, glicerico e suadente. Silhouette snella, elegante, languida ed armonica. Fraseggio finale pervicace. Da abbinare a pesce in guazzetto e pizza margherita.

Vetere Rosato Aglianico Paestum Igp 2021. Limited Edition. Aglianico in purezza affinato in acciaio per circa sei mesi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Si tratta di una bottiglia di rosato molto particolare con tappo a vetro, prodotto in edizione limitata e in vari formati e che è uscito sul mercato appena due anni fa. Un vino che vuole omaggiare la storia ultra millenaria che lega indissolubilmente il Cilento
all’antica Magna Graecia. Sulla bottiglia, infatti, sono impresse scene ed immagini classicheggianti che si rifanno proprio all’era ellenica.

Nel bicchiere risalta sempre un goliardico colore rosa sbiadito ma molto attraente. Finemente ricamato il solidale bouquet, dal quale il naso attinge voluttuosi profumi di amarena, fragole, lamponi, cassis, violetta, glicine ed erbe aromatiche. Approccio palatale fresco, godurioso, composito e
lineare. Il sorso è scorrevole, giocoso, felpato, aggraziato, seducente e reattivo. Retroaroma sontuoso. Da consumare su una zuppa di pesce e tagliere di salumi.

 

Azienda Agricola San Salvatore 1988

Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli

Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso

Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901

Enologo: Riccardo Cotarella

Ettari vitati di proprietà: 30, più 5 in affitto

Bottiglie prodotte: 300.000

Vitigni: Aglianico, Pinot nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 

Maggio 2021

Vini di San Salvatore 1988 assaggiati

Vini di San Salvatore 1988 assaggiati

di Enrico Malgi

da sinistra - Angelo, Charlie, Dante Enrico e Peppino

da sinistra – Angelo, Charlie, Dante Enrico e Peppino

Finalmente dopo tanto tempo ho ripreso a viaggiare dopo la forzata sosta causa covid. L’azienda che ho visitato per prima è stata quella di San Salvatore 1988 di Peppino Pagano a Giungano per assaggiare i vini delle nuove annate appena usciti sul mercato. In serbo, però, ci sono grosse novità ma per adesso non si possono svelare, perché prossimamente ci sarà un annuncio ufficiale.

Charlie Annes

Charlie Annes

Gioì Spumante Brut Rosé Metodo Classico Biologico e Millesimato 2017. Soltanto Aglianico. Ventiquattro mesi sui lieviti e poi tre mesi in bottiglia dopo la sboccatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 25,00 euro.

Tipico il colore rosato provenzale rosa pallido e languido. Un perfetto perlage con piccole, durature e fini bollicine e sormontate da una bella corona spumosa. Al naso pofumi fruttati e floreali di drupe piccole del sottobosco, insieme a svolazzi tropicali ed a pregevoli sussurri di glicine, lavanda e gelsomino. In seguito ecco qui sprigionarsi gioiosi effluvi speziati e/o di crosta di pane e di pasticceria. In bocca arriva un sorso rinfrescante, effervescente, morbido, sapido, sgrassante e cremoso. Gusto dinamicoe voluttuoso. Finale lunghissimo ed appagante. Classico ed ottimo spumante da tutto pasto, con particolare preferenza per i piatti a base di pesce.

Spumante sulle pupitres da San Salvatore 1988

Spumante sulle pupitres da San Salvatore 1988

Vetere Aglianico Rosato Paestum Igp 2020. Aglianico in purezza lavorato in acciaio. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Il cromatismo rosa tenue buccia di cipolla fa il paio con lo spumante Gioì. Ventaglio olfattivo particolarmente gradevole, ricco com’è di profumi di ciliegie, fragole, mirtilli, ribes, rosa canina e violetta. Brezze marine. Afflati di vegetali freschi. Il sorso che impatta sulla lingua è dovizioso di spunti gustativi sensitivi, eleganti, morbidi, intriganti, suadenti e fini. Spalla acida bene sostenuta. Silhouette armonica e lineare. Frutto giovane e masticabile. Chiusura sospirosa e divertente. In abbinamento ad una bella pizza margherita e/o ad una zuppa di pesce.

Palinure Paestum Igp 2020. Blend di Fiano, Greco e Falanghina. Vino unico nel suo genere, perché tutte le altre etichette aziendali sono confezionate in monovitigno. Soltanto acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Nel bicchiere traspare un colore giallo paglierino giovane e lucente. Bouquet estremamente interessante di frutta fresca e golosa: mela, pesca, albicocca, pera, fico, banana e nocciola. Poi subito dopo esplodono rimarchevoli vezzi di ginestra, biancospino, acacia, eucalipto, acacia e muschio. Sorso ampio e voluminoso, che blandisce il palato con nitide sensazioni di freschezza, morbidezza, sapidità e mineralità. Tattilità bene impostata su toni carezzevoli, cristallini e dinamici. Buona serbevolezza. Retroaroma avvincente e propositiva. Da spendere su un risotto alla pescatora e carne bianca.

Esposizione di vini e premi di San Salvatore 1988

Esposizione di vini e premi di San Salvatore 1988

Falanghina Campania Igp 2020. Falanghina al 100% lavorata in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Alla vista si presenta un colore giallo paglierino attraversato da riflessi verdolini. Spettro aromatico intriso di un calibrato ed ampio corollario profumato di banana, ananas, mela, clementina, fiori d’arancio, pino silvestre, mentolo e balsamo. Lievi entità speziate. In bocca fa il suo ingresso un sorso tagliente, aggraziato, setoso, elegante, sapido, polposo e collusivo. Palato ben disponibile, accomodante e calibrato. Ne avrà ancora per alcuni anni. Perfetto per accompagnare un bel piatto di spaghetti a vongole e latticini.

Cecerale Fiano Paestum Igp 2020. Solo Fiano fermentato e maturato in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Colore giallo paglierino splendente. Intenso e variegato il pot pourri di eccellenti nuances che salgono al naso. In primis si appalesano elargizioni aromatiche di frutta a polpa bianca, seguite poi da sospiri di mandarino, albicocca, biancospino e macchia mediterranea. Frammenti speziati. Sorso bello teso, goliardico, affascinante, succoso, salmastro, elegante e seducente. Fraseggio palatale morbido, accattivante e reattivo. Buona longevità. Scatto finale epicureo. Su un bel piatto di pasta con patate e provola e verdure cotte.

Vini di San Salvatore 1988 in vetrina

Vini di San Salvatore 1988 in vetrina

Pian di Stio Paestum Igp 2020.  Fiano in purezza allevato in alta collina. Maturazione in acciaio e vetro. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale della bottiglia da 75 cl intorno ai 20,00 euro.

Nel bicchiere scruto una tonalità di giallo paglierino luminoso. Il naso esplora con sicurezza un crogiolo di sontuosi e variopinti profumi: pesca bianca, mela annurca, pera William, mandarino, fichi, susina gialla, biancospino, tiglio, citronella, camomilla, menta e felce. La lingua impatta un sorso centrato, fresco, tonico, essenziale, sapido, arrotondato, equilibrato, armonico e bene strutturato. Aplomb stilisticamente perfetto. Registro palatale ampio, avvolgente ed aggraziato. Tratto finale molto persistente e godibile. Longevità a lunga scadenza. Da associare ad un risotto ai frutti di mare e grigliata di pesce.

Calpazio Greco Paestum Igp 2020. Greco al 100% lavorato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro. Il millesimo 2019 è stato proclamato vincitore a Radici del Sud a marzo 2021.

Spiccato il bel colore giallo paglierino già carico. Impronta aromatica connotata da un sensitivo pot pourri di deliziosi profumi, che rimembrano la pesca, l’albicocca, il pompelmo, i fiori bianchi, il caprifoglio e la citronella. Tracce speziate. Sorso impetuoso e palpitante, elegante, costumato, avvolgente, polposo, tagliente, dinamico e scattante e che sa comunicare poi percezioni tattili leggiadre, soavi e cristalline. Migliorerà senz’altro col tempo. Finale lungo ed appagante. Da spendere su un piatto di spaghetti allo scoglio e carne bianca.

Elea Bianco Paestum Igp 2018. Greco in purezza. Maturazione in acciaio al 90% per quattordici mesi e l’altro 10% affina in barriques di rovere francese. Elevazione in bottiglia per sei mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Alla vista appare un colore giallo paglierino dorato e splendente. Bouquet intensamente affastellato da positive credenziali di tanta buona frutta: pesca gialla, mela cotogna, albicocca, pera, mela, banana e bergamotto. Avvolgenti poi gli intrecci odorosi di caprifoglio, gelsomino, macchia mediterranea, cannella, chiodi di garofano, zenzero e curry. In bocca esordisce un sorso dominante, potente, strutturato, affascinante, raffinato ed espressivo. Buona la spalla acida che espande freschezza per tutto il cavo orale. Gusto morbido, elegante e balsamico. Retroaroma impagabile e sontuoso. Su minestra di legumi e baccalà mantecato.

Vigneto di San Salvatore 1988 sotto il monte Calpazio

Vigneto di San Salvatore 1988 sotto il monte Calpazio

Corleto Aglianico Paestum Igp 2020. Soltanto Aglianico lavorato in acciaio e legno grande. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Scintillante il bel colore rosso rubino giovane. Un tripudio di calibrate fragranze investe il naso per affermare la loro predominanza. Ovviamente l’incipit è tutto appannaggio di percezioni fruttate, che ricordano la ciliegia, la prugna e tutta la variegata gamma del sottobosco. La complessità olfattiva continua ad elargire poi essenze floreali e vegetali di buona costumanza, insieme con afflati speziati e terziari. Lo scorrevole sorso è radiocomandato da genuini toni evoluti e ricchi di freschezza, morbidezza, sapidità, mineralità e profondità. Allure fine, aristocratica elegante, pimpante, balsamica, seducente ed intrigante. Trama tannica sensibilmente giovane. Vino sicuramente longevo. Allungo finale avvolgente e ben calibrato. Da provare su un piatto di pasta al sugo e carne arrosto.

Passiamo adesso ad una mini verticale del rosso Pino di Stio.

Pino di Stio Rosso Paestum Igp 2019. Pinot nero in purezza allevato ad oltre cinquecento metri di altezza, perché questo vitigno preferisce condizioni climatiche più fresche per preservare i suoi eccellenti aromi, che normalmente tendono a degradarsi se i grappoli d’uva ci mettono più tempo a maturare. Prima acciaio e poi affinamento in barriques di secondo e terzo passaggio per un anno e per finire elevazione in boccia per un anno e mezzo. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Il prezzo finale dei nuovi millesimi è stato scalato a 25,00 euro, perché, come afferma Peppino Pagano, è stata recintata tutta la vigna, in modo tale da evitare che i cinghiali facciano razzia e quindi la raccolta delle uve è molto superiore a prima, dove a malapena si riusciva a produrre 1.500 bottiglie.

Rosso rubino meno caricoo, in virtù della sottile buccia degli acini. Spettro aromatico segnato immancabilmente dai rituali profumi di ciliegia, ribes, lamponi, mirtilli, more e fragoline. In appresso il corredo olfattivo si arricchisce anche di svolazzi di violetta, macchia mediterranea e spezie orientali. In bocca penetra un sorso che fa dell’eleganza e della finezza il suo marchio di fabbrica. Percezioni tattili fresche, signorili, affascinanti, morbide, raffinate, rotonde ed ottimamente armonizzate. Tannini imperiali. Vino giovane, con buona capacità di serbevolezza. Slancio finale epicureo, gentile ed appagante. Da associare a piatti di terra, ma va bene anche su una bella zuppa di pesce.

Millesimo 2018. Il colore è sempre segnato da una tonalità di rosso rubino lucido e trasparente. Al naso salgono delicati aromi fruttati di amarena, prugna, sottobosco, insieme con gentilizie floreali di garofano e respiri vegetali di menta e di foglia di pomodoro. In sottofondo emergono sussurri speziati e terziari di ottima fattura. La bocca viene subito blandita da un sorso fresco, elegante, carezzevole, coinvolgente, setoso e vellutato. Retroaroma godurioso e fine.

Millesimo 2017. Colore sempre costellato da un imprinting rosso rubineggiante. Come da copione, l’ampio crogiolo rilascia tout court sensitivi profumi di tanta buona frutta fresca piccola e media. Non mancano all’appello poi variegate cadenze di tartufo, liquirizia, cioccolato fondente, chiodi di geranio, pepe nero e cannella. Approccio palatale morbido, leggero, accomodante, seducente e gioioso. Buona la spalla acida. E, more solito, gradevole la trama tannica. Chiusura gradevolissima ed abbastanza persistente.

Millesimo 2016. Alla vista si presenta un colore rosso rubino più carico e sfolgorante. Bouquet espansivo, che racconta alle narici in modo liturgico i suoi corroboranti afflati di visciole, prugna, albicocca, sottobosco, fiori ed erbe aromatiche. Declinazione speziata ad oltranza. Trasmissione terziaria di tabacco, liquirizia, caffè torrefatto, caucciù, mandorla tostata, china e grafite. Sorso fresco, accattivante, avvolgente, balsamico ed elegante. Nobile allure, figlia di un portamento disinvolto e fascinoso. Palato accarezzato da un’aristocratica e ricamata finezza di tannini. Toni morbidi ed avviluppanti, che infittiscono il gusto. Scatto finale imperioso.

E pure stavolta i vini di San Salvatore sono riusciti ad emozionarmi come al solito. Non c’era alcun dubbio naturalmente. Touché.

Ed è appena giunta la notizia della premiazione per l’Oscar del Vino 2020 La notte delle stelle del Pian di Stio 2018 come Miglior Vino del miglior produttore.

Azienda Agricola San Salvatore 1988

Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli

Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso

Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901

[email protected]www.sansalvatore1988.it

Enologo: Riccardo Cotarella

Ettari vitati di proprietà: 18, più 5 in affitto

Bottiglie prodotte: 300.000

Vitigni: Aglianico, Pinot nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 

3 Commenti

  1. Ma tu guarda un po’ se un santo bevitore si deve sobbarcare i costi delle razzie dei cinghiali per soddisfare la sua voglia di Pinot Noir che a Peppino riesce niente male come il greco(Calpazio)sempre godibile ed originale.Sapevo dell’oscar avendo frequentazioni Bibenda e sinceramente pensavo che la novità annunciata fosse questa ma visto che c’è dell’altro cosa ipotizzare?Un matrimonio?Niente di più strano visto l’esperienza che la famiglia Pagano ha in questo campo.Ad ogni modo complimenti e ad maiora semper ad uno degli imprenditori che danno lustro ad una terra che ,con le dovute eccezioni, pare niente e nessuno riesce a svegliare FM

  2. Ciao Enico, se ripartito con le tue visite a quanto vedo. E’ quella di cui ho avuto modo di assaggiare diversi vini alle scorse edizioni del Vinitaly. Speriamo di riprenderci e rimetterci in moto nei nostri giri enogastronomici.

  3. Caro Francesco, se nel Cilento non ci fosse un personaggio così straordinario come Peppino Pagano pensa che iattura.
    Si caro Andy, in questi giorni sto andando alla grande visitando cantine, dove oltre ai magnifici vini degustati ho l’occasione di approcciarmi con persone straordinarie.

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