Vini Feudi Spada

15/1/2019 1.6 MILA
Vini Feudi Spada
Vini Feudi Spada

di Enrico Malgi

Sono sinceramente dispiaciuto per la partenza dal Cilento di un caro amico e di un grande e serio professionista come l’agronomo ed enologo Alessandro Leoni, che dopo circa sei anni ha interrotto di comune accordo la sua collaborazione con Peppino Pagano presso l’azienda San Salvatore di Giungano.

Adesso Alessandro, una volta girato pagina, si può dedicare a tempo pieno alla sua piccola azienda umbra Feudi Spada, che da qualche tempo produce vini di assoluta qualità, e di indirizzarsi verso la consulenza enologica, aiutando così gli amici produttori sparsi per l’Italia.

Prima di andare via Alessandro ha voluto che assaggiassi quattro sue bottiglie di nuove annate.

Controetrichette Vini Feudi Spada
Controetrichette Vini Feudi Spada

La Marchesa Bianco Umbria Igp senza annata. Blend di grechetto al 90% e saldo di riesling renano. Vinificazione e maturazione in acciaio per il grechetto ed affinamento in barriques per il riesling per sei mesi sulle fecce. Elevazione in vetro per un mese. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia di 12,00 euro.

Lucente il bel colore bianco paglierino-verdognolo nel bicchiere. Bouquet che espande subito voluttuosi profumi di frutta fresca nostrana ed esotica, manifestando così umori di pesca, di pera, di nocciola, di mandorla e di frutto della passione. Refoli di biancospino, di acacia, di zagara e di sambuco. Piglio ancora leggermente erbaceo. Sorso slanciato, sospiroso, elegante e morbido al palato. Buona l’insita freschezza. Bocca aggraziata, cristallina, seducente, sapida e minerale. Chiusura su toni lievemente agrumati. Da preferire su formaggi morbidi, pesce senza pomodoro, risotto ai funghi e carne bianca.

Orazio Rosso Umbria Igp 2016. Alicante in purezza. Fermentazione in tini di cemento ed affinamento in barriques di rovere francese per un anno e poi un altro anno di elevazione in bottiglia. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di 22,00 euro.

L’alicante (o Garnacha) è un vitigno di origine spagnola, che in Italia ha trovato il suo territorio vocato soprattutto in Sardegna, dove è stato portato dagli Aragonesi durante il XV secolo e da qui ha poi preso il nome di cannonau. Altre specie derivanti dall’alicante sono la vernaccia nera di Serrapetrona ed il tai rosso veneto. In Francia è noto come grenache.

Colore rosso scuro e concentrato. Impatto aromatico ricco di notevole intensità, che si esprime attraverso respiri fruttati del sottobosco come i mirtilli e le more, intrecciati poi a sussurri speziati di noce moscata, di vaniglia, di pepe nero e di chiodi di garofano. Gradevoli le credenziali odorose di fiori rossi. Sentori terziari in bella mostra vanno poi a consolidare il gradevole corredo olfattivo. In bocca fa il suo ingresso un pregevole sorso, che si distingue per un gusto pieno, caldo, consistente e strutturato. Trama tannica di ottimo spessore. Palato sensuale, sontuoso ed in parte anche morbido. Retroaroma accattivante e piacevole. Su piatti a base di carne e formaggi.

Novintage Spumante Rosé Metodo Classico. Soltanto sangiovese. Dopo la rifermentazione, affinamento in bottiglia per diciotto mesi ed un altro mese ancora dopo la sboccatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 19,00 euro.

Ho trovato molta analogia con lo spumante Gioi’ di San Salvatore. Direi che la cifra stilistica è quasi simile, anche se cambia il vitigno: aglianico per le bollicine cilentane e sangiovese per quelle umbre. Il colore, per esempio, è quasi identico, si tratta di un rosato sfumato e non troppo carico. Nel bicchiere risaltano bollicine piccole, calibrate, numerose e durature per un perlage perfettamente in linea. Bouquet espansivo e sensitivo, in cui la fanno da padrone puri ed arieggianti profumi del sottobosco, insieme a sentori fruttati agrumati e di pesca gialla e a credenziali floreali di glicine e di mughetto. Notori e canonici i ricami odorosi di crosta di pane, di vaniglia e di patisserie. In bocca il sorso alita freschezza a go-go, denunciando poi briosità, morbidezza, cremosità, sapidità ed eleganza, che impregnano di buono tutto il palato. Carbonica perfetta. Finale effervescente, dinamico ed appagante, per uno spumante ottimamente interpretato. Da preferire su finger food, molluschi, crostacei e risotto alle fragole.

Novintage Spumante Brut Metodo Classico. Riesling Italico al 100%. La fermentazione avviene per il 70% in serbatoi di acciaio ed il resto in barriques a bassa temperatura. Affinamento sulle fecce per trenta mesi, più un altro mese dopo la sboccatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 20,00 euro.

Brillante il colore giallo paglierino. Spuma compatta, soffice e sinuosa per un raffinato ed elegante perlage di grande effetto visivo. Al naso si affastellano intensi e variegati profumi fruttati di melone cantalupo, pesca bianca, mela verde, bergamotto e cassis. Respiri di zagara, di gelsomino, di lavanda, di timo, di menta, di burro fuso e di biscotti. Sorso vivace, aromatico, fine, delicato, divertente, cremoso, sapido e dinamico. Pregevole la componente acida che dona illimitata freschezza. Timbro minerale di bella verve. Finale pimpante, voluttuoso ed appagante. Su cruditè, mozzarella di bufala e carne bianca.

 

Azienda Agricola Feudi Spada
Viceno di Castel Viscardo (Tr) – Vicolo della Costa
Cell. 349 3532424
info@feudispada.itwww.feudispada.it
Enologo: Alessandro Leoni
Ettari di proprietà: 7,5, di cui 2,5 vitati
Vitigni: sangiovese, grenache, alicante, syrah, grechetto, chardonnay e riesling renano ed italico.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Comunque sia il dispiacere si sublima facilmente,come in questo caso,con un buon bicchiere.Stupidate a parte il grande Alex ha una buona mano con il classico rosato ed infatti a Peppino ha lasciato una bella eredità con il Gioì che personalmente ritengo uno dei migliori spumanti italiani.Ad maiora e………non si scordi mai di omaggiare il Porcello gentilmente offerto da Contursi detto anche Secondo Marco perché le sue idee fanno sempre tendenza.FM.

    15 gennaio 2019 - 18:42

    Enrico Malgi

    Grande personaggio Alessandro, che ha fatto veramente cose buone nel Cilento e che ha saputo accattivarsi le simpatie di tutti i cilentani. Ha lasciato in grande ricordo. Ad majora!

    15 gennaio 2019 - 19:21

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