Vini Feudo Cavaliere

25/9/2021 421
Vini Feudo Cavaliere
Vini Feudo Cavaliere

di Enrico Malgi

In territori di alta collina e di montagna si pratica una viticoltura estrema per le condizioni di precaria posizione della vigna, dove è del tutto bandito l’uso di strumenti meccanici e, quindi, il lavoro deve essere fatto tutto a mano, facendo ricorso poi a terrazzamenti e muretti a secco per evitare così lo slittamento della vigna stessa. La viticoltura estrema che si pratica sull’Etna è ancora più instabile, perché è sempre incombente il pericolo di fenomeni eruttivi del vulcano che in pochi minuti può distruggere il certosino e faticoso lavoro dei coraggiosi produttori.

L’azienda Feudo Cavaliere, di proprietà della famiglia Platanìa D’Antoni già dal 1880, possiede vigneti allevati col classico metodo ad alberello a piedefranco a mille metri di altezza lungo i fianchi del versante sud dell’Etna. I vini sono confezionati soltanto con uve locali di Nerello Mascalese e Carricante. L’attuale proprietaria è la giovane ed intraprendente Margherita Platanìa, coadiuvata dal consulente enologico Salvatore Rizzuto.

Controetichette Vini Feudo Cavaliere
Controetichette Vini Feudo Cavaliere

In questi giorni ho assaggiato tre ottime bottiglie della linea principale “Millemetri”.

Millemetri Etna Bianco Doc 2016. Soltanto Carricante lavorato in acciaio e tonneaux di acacia per alcuni mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 26/35 euro.

Splendido il bel colore giallo paglierino dorato che risalta nel bicchiere. Esplosivo il bouquet che si approccia al naso e dal cui crogiolo si espandono voluttuosi ed avvolgenti profumi di fichi d’india, melone bianco, agrumi siciliani, sambuco, anice, miele, cappero, erbe officinali e cenere. Sorso subito accattivante per finezza, leggiadrìa, eleganza, soavità, armonia, freschezza, tonicità, mineralità e dinamicità. Tattilità composita, morbida, cristallina, agile ed aggraziata. Frutto succoso. Finale persistente e godibilissimo. Da preferire su piatti di mare e/o su carne bianca e latticini.

MIllemetri Etna Rosato Doc 2017. Nerello Mascalese in purezza affinato in vasche di acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Vino già vincitore a Radici del Sud nel 2013 col millesimo 2011. Prezzo finale di 20/25 euro.

Alla vista si presenta un luccicante colore rosato ramato languido. Ventaglio olfattivo di ottima caratura, capace com’è di sprigionare gioiose nuances di piccoli frutti del sottobosco, insieme ad afflati di bocciolo di rosa, a credenziali di macchia mediterranea ed a tocchi sulfurei. Intrigante anche la suggestiva percezione speziata, che va ad impreziosire ancora di più il pregevole bouquet. In bocca esordisce un sorso scorrevole, fresco, elegante, schietto, ammiccante, sapido, succoso, infiltrante, morbido e saporitamente fruttato. Gusto rotondo, slanciato, gradevole e ben ricamato. Chiusura intensamente appagante. Da abbinare ad una bella zuppa di pesce catanese e/o ad un tagliere di salumi locali.

Millemetri Etna Rosso Doc 2013. Nerello Mascalese al 100%. Maturazione in acciaio e barriques per un anno e mezzo. Elevazione in vetro per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di Euro 28/35

Classico il cromatico rosso rubino scarsamente carico, frutto di una modesta quantità varietale di polifenoli. Sintomatico lo spettro aromatico, che si consegna liberamente prigioniero al naso per denunciare i suoi oggettivi e delicati profumi di tanta buona roba. In primis dominano aggiustati effluvi fruttati di ciliegia, ribes, mora e fragoline di bosco, seguiti subito dopo da sospirosi afflati floreali di viola e di petali di rosa e/o da soffi balsamici, speziati e terziari. Attacco in bocca teso, profondo, morbido, carezzevole, elegante, raffinato, equilibrato, sapido e cenerino. Sublime la trama tannica dolcemente aggraziata. Vino che sicuramente resisterà integro al tempo ancora per molti anni. Retroaroma impeccabile e soddisfacente. Da preferire su una genovese di carne e su prosciutto di maiale nero dei Nebrodi.

Anche stavolta, come sempre, questi vini etnei mi sono molto piaciuti. Essi sono sicuramente oggetto del mio più alto gradimento, perché si lasciano bere senza forzatura e senza ricorrere ad elucubrazioni di sorta, ma sono molto semplici ed approcciabili. Senza dimenticare poi che i due Nerello ed il Carricante sono vitigni che appartengono quasi esclusivamente all’ottima viticoltura etnea.

 

Azienda Agricola Feudo Cavaliere

Santa Maria di Licodia (Ct) – Contrada Cavaliere Bosco

Cell. 348 7348377 – [email protected]www.feudocavaliere.it

Consulente enologico: Salvatore Rizzuto

Ettari vitati di proprietà: 15 – Bottiglie prodotte: 40.000

Vitigni: Nerello Mascalese e Carricante.

2 commenti

    Mondelli Francesco

    Mille metri Per noi umani bevitori può mancare il fiato Per le vigne adattate in terreno ideale per dar vita a vini eleganti e scalpitanti FM

    25 settembre 2021 - 09:39Rispondi

    Enrico Malgi

    Proprio così caro Francesco, si tratta di vini complici di ottime bevute senza alcun volo pindarico.

    25 settembre 2021 - 18:47Rispondi

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