Vini Leonardo Pallotta

5/2/2021 995
Vini Leonardo Pallotta
Vini Leonardo Pallotta

di Enrico Malgi

Leonardo Pallotta è un architetto professionista prestato alla viticoltura, che da quando ha ereditato nel 2012 una piccola proprietà di famiglia, che comunque già seguiva, si è messo in testa di progettare vini artigianali speciali nell’areale dauno. Con poco più di cinquemila bottiglie confezionate ogni anno si è fatto notare per l’eccellente produzione, che ha incontrato da subito i favori dei consumatori e dei media, riuscendo spesso a vincere a concorsi enologici importanti, come è successo più di una volta a Radici del Sud.

Delle sei etichette messe in commercio ne ho assaggiate tre: un bianco, un rosato ed un rosso.

Controetichette vini Leonardo Pallotta
Controetichette vini Leonardo Pallotta

I Tre Volti Bianco San Severo  2019. Blend di Bombino Bianco al 50% e saldo di Malvasia di Candia e Moscato. Maturazione soltanto in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Classico il giovane colore giallo paglierino appena schizzato di verde clorofilla. Bouquet riccamente affastellato di gradevoli e variopinte fragranze di pera, mela, pesca, albicocca, nespola, melone, gelsomino, mimosa, salvia e rosmarino. In bocca fa il suo ingresso un sorso bello fresco, scorrevole, secco, pulito, cristallino, delicato e connotato da un aplomb molto elegante e sobrio. Palato gioioso, che riesce a coniugare sapidità, morbidezza e seduzione. Corpo flessuoso e dinamico. Sottofondo godibilmente aromatico. Slancio finale gentile e piacevole. Da abbinare ad un risotto ai frutti di mare e tagliere di formaggi freschi.

Donna Clelia Nero di Troia Rosato San Severo Dop 2019. Nero di Troia in purezza lavorato in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro. Il millesimo 2013 è arrivato secondo a Radici del Sud del 2015.

Alla vista si presenta un colore rosato corallino lucente. Dal composito crogiolo il naso aspira voluttuose essenze di amarena, fragola, chinotto, petali di rosa, zenzero e macchia mediterranea. Il sorso si espande godibilmente per tutta la bocca, declinando così un focalizzato registro ricco di spessore, complessità ed avvolgenza come fosse un rosso, oltre a compiaciuti toni di armonia, suadenza, sapidità, succosità e leggiadrìa. Finezza palatale aggraziata, tesa e fine. Silhouette intrigante e bene articolata. Scorcio finale carezzevole, arioso e riccamente ricamato. Da preferire su un piatto di minestra e tagliere di salumi.

Donna Clelia Nero di Troia Rosso San Severo Dop 2015. Soltanto Nero di Troia maturato in acciaio, affinato in barriques di secondo passaggio per un anno e poi elevato in vetro per dodici mesi. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale di 30,00 euro.

Vino che intrattiene un solido feeling con Radici del Sud, perché è stato vincitore nel 2015 col millesimo 2012 e poi ha conquistato la seconda piazza sia nel 2018 e sia nel 2019 rispettivamente con i millesimi 2013 e 2014.

Bicchiere tinto da un canonico colore rosso rubino, ravvivato da lampi sfavillanti. Al naso si presenta un pot pourri di ampi e variegati profumi di ciliegia ferrovia, prugna, mora, ribes, mirtilli, lamponi, viola mammola ed erbe aromatiche. Avvincenti poi le proposizioni speziate, abbinate a sensuali credenziali terziarie. La ricettiva bocca accoglie un sorso voluminoso, tonico, solido, profondo, fresco, equilibrato, armonico, materico e raffinato. Tannino regale e di rara grazia, ben calibrato su toni evoluti. Percezione tattile rotonda, dinamica e bene strutturata. Ottima serbevolezza. Allungo finale edonistico e persistente. Da provare su carni arrosto e/o su una bella zuppa di pesce.

Un altro millesimo destinato ad avere un sicuro ed immancabile successo, così come tutti i vini prodotti dall’architetto-vigneron Leonardo Pallotta.

Sede a San Severo (Fg) – Via Cesare Balbo, 14
Tel. 0882 332712 – Fax 0882 332440 – Cell. 335 6144612
www.cantinepallotta.com
Enologo: Cristoforo Pastore
Ettari vitati: 1 – Bottiglie prodotte: 5.000

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Noto con piacere il riaffacciarsi nel mondo del vino del nero di Troia .A detta di tanti esperti vitigno dalle grandi possibilità che però, per motivi almeno a me ancora non del tutto chiari, non riesce a decollare.Staremo a vedere.Qui comunque pare che qualche cosa cominci a quadrare .Ad Maiora da FM

    5 febbraio 2021 - 08:42

    Enrico Malgi

    Caro Francesco come sai la Puglia è una terra di grandi vini rossi e tra questi il Nero di Troia, che come sai viene coltivato soprattutto nella Bat (Castel del Monte) e nella confinante provincia foggiana, si è ritagliato un suo specifico spazio vitale. In passato è stato sempre ritenuto un vino più tannico, più rustico e meno elegante rispetto al Negroamaro e al Primitivo, ma fortunatamente negli ultimi anni con le nuove tecniche di coltivazione e di vinificazione è diventato un vino di tutto rispetto. C’è addirittura chi lo paragona al Barolo per la sua complessità, corposità e l’ottima struttura. Penso che il Nero di Troia sia comunque un vino straordinario che spesso raggiunge le vette dell’eccellenza se ben curato. Ottima anche la versione in rosato ed ultimamente si sta sperimentando con successo anche la spumantizzazione.

    5 febbraio 2021 - 10:41

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