Vini Schola Sarmenti

12/1/2022 284
Vini Schola Sarmenti
Vini Schola Sarmenti

di Enrico Malgi

Nel Salento proliferano ottime cooperative vitivinicole che, oltre ad assicurare un supporto economico sicuro e duraturo a migliaia di soci conferitori, si distinguono per l’alta qualità dei vini prodotti.

A questa regola non viene meno l’azienda Terrulenta Società Agricola Cooperativa Schola Sarmenti di Nardò, fondata nel 1999 e gestita dal direttore Luigi Carlo Manna. In questi giorni ho degustato tre etichette, di cui due inedite per me.

Controetichette vini Schola Sarmenti
Controetichette vini Schola Sarmenti

Cillenza Bianco Salento Igt 2020. Blend di Fiano al 60% e saldo di Chardonnay. Maturazione in barriques di rovere francese per un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 21,00 euro.

Colore giallo paglierino lievemente striato di verde clorofilla. Bouquet sfaccettato  in cui prevalgono profumi di pesca, albicocca, clementina, mela, pera, banana, biancospino e sambuco. Ben delineata la percezione di macchia mediterranea, insieme ad una salinità mediterranea. Meritevoli gli svolazzi speziati e terziari. Sorso accattivante e fiero, che sa esprimere morbidezza, freschezza, eleganza, leggerezza e soavità, per una bocca estasiata, aggraziata, voluttuosa, seducente, infiltrante e fruttata. Sensazione tattile affascinante e dinamica, che anticipa un finale sicuramente persistente ed appagante. Siamo appena all’inizio del percorso. Ottimo sposalizio italo-francese di un pregevole vino da abbinare a piatti di mare anche strutturati e/o a carne bianca.

Collezione 48 Vino Spumante Rosè di Qualità Brut Metodo Classico Salento Igt. Vendemmia del 2016 e sboccatura nel 2021. Soltanto Negroamaro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 67,00 euro.

Brillante colore rosa ramato. Perlage estremamente interessante, perché sa ravvivare una catena di piccole, molteplici e persistenti bolle che danzano felici nel bicchiere. La fonte olfattiva attira poi tutta l’attenzione delle narici, esplorando compiutamente un’intrigante e variegata composizione odorosa, che rimembra il bergamotto, la pesca gialla, il sottobosco, il rabarbaro, la crosta di pane ed il miele di acacia, unitamente a deliziosi ricami floreali. In bocca penetra un sorso brioso, rinfrescante, secco, sgrassante, godurioso, sapido e slanciato. Articolazione palatale rotonda, sontuosa, raffinata e leggiadra. La chiusura è seducente ed epicurea. Da provare su una bella zuppa di pesce gallipolina e risotto ai frutti di mare.

Viginti Negroamaro Rosso Salento Igt 2017. Negroamaro in purezza raccolto tardivamente e poi le uve vengono fatte appassite al sole. Maturazione per trenta mesi in barriques di rovere francese, seguita da un affinamento in vetro per otto mesi. Una sorta di Amarone quindi. Tasso alcolico di diciassette gradi. Prezzo finale di 60,00 euro.

Colore rosso rubino. Al naso buone note di una bella scorta di frutta fresca e secca in egual misura, insieme a vezzi floreali di rosa appassita. In itinere pertinenze di spezie orientali e di sentori terziari. In bocca entra un sorso caldo, esuberante, vibrante, potente, complesso, solido, rigoroso, austero, opulento  e strutturato. In contrapposizione il vino manifesta però anche morbidezza, acidità, rotondità e sensualità. Trama tannica ben levigata. Serbevolezza a lunga scadenza. Retroaroma lungo, impagabile e fascinosamente dolcino. Da preferire su un piatto di selvaggina alla brace e formaggi a pasta dura molto stagionati.

 

Sede a Nardò (Le) – Via Generale Cantore, 37

Tel. 0833 567247 – Cell. 347 6706498

[email protected]www.scholasarmenti.it

Enologo: Benedetto Lorusso

Ettari vitati: 75 – Bottiglie prodotte: 550.000

Vitigni: Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera e bianca, Susumaniello, Fiano e Chardonnay.

 

2 commenti

    Mondelli Francesco

    Vigenti=venti.Mi intrigano sempre i nomi dei vini.Sarei davvero curioso di sapere questo numero a cosa si riferisce.Come sarei curioso di assaggiare questo “Amarone “del sud che in quanto a gradi alcolici sconfina facilmente nei vini liquorosi ma sinceramente sono trattenuto dal prezzo elevato visto che è nella media dei migliori Amarone della Valpolicella che però possono vantare una storia e tradizione ben consolidata FM

    12 Gennaio 2022 - 10:06Rispondi

    Enrico Malgi

    I vini sono davvero ottimi caro Francesco. Si può discutere sul prezzo, ma certamente non sulla qualità. Diciamo che qui è stata elevata l’asticella, ma tutto sommato la produzione aziendale riflette l’eccellenza ormai consolidata da tempo che riguarda tutti i vini pugliesi, soprattutto quelli a bacca rossa. Un discorso a parte poi merita il comparto spumantistico che è diventato un tassello molto importante a livello regionale, ma direi anche a livello nazionale.

    12 Gennaio 2022 - 17:46Rispondi

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