Vini Tenuta San Francesco

23/5/2020 689
Vini Tenuta San Francesco
Vini Tenuta San Francesco

di Enrico Malgi

Dopo Apicella siamo sempre a Tramonti in un’altra frazione, quella di Corsano. Qui opera l’azienda Tenuta San Francesco di proprietà di tre soci: Bove, D’Avino e Giordano. La fortuna dei viticoltori locali è quella di fare parte di un ecosistema unico per la coltivazione della vite: terreno di natura vulcanica, ricco di lapilli, cenere, pomice, sabbia ed argilla ed allevamento a piedefranco col classico sistema a raggiera detto “pergola tramontina”. E poi ancora preponderanza di impiego di varietà territoriali, vento costante, forti escursioni termiche, clima favorevole e mare non troppo lontano assicurano una produzione vitivinicola di ottima qualità. Diciotto piccoli e panoramici vigneti sparsi in tutto il territorio comunale, posizionati tra i trecento ed i settecento metri di altezza, forniscono uve eccellenti per la produzione di vini straordinari.

Sei le bottiglie che ho assaggiato in questa occasione.

Controetichette vini San Francesco
Controetichette vini San Francesco

Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Doc 2019. Blend di Falanghina, Biancolella e Pepella. Fermentazione a maturazione in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale introno ai 12,00 euro.

Colore giallo paglierino. Impatto olfattivo caratterizzato da un intenso bouquet di pesca bianca, mela, pera, melone, arancia, gelsomino, ginestra, timo, salvia e camomilla. Sorso fresco, ge delicato, soave, sapido e sulfureo. Sensazioni palatali dinamiche, fruttate, morbide, eleganti, equilibrate e pulite. Finale appagante e gradevole. Sulla classica cucina di mare della Costiera.

Costa d’Amalfi Per Eva Bianco Doc 2018. Uve di Falanghina, Ginestra e Pepella raccolte a mano in alta montagna. Maturazione in acciaio e boccia. Gradazione alcolica di tredici e mezzo.  Prezzo finale tra 15,00 e 20,00 euro.

Colore giallo paglierino già carico e lucente. Alnaso rimandi di limone, pesca gialla, susina, biancospino ed erba appena falciata. Lievi note speziate in sottofondo. Sentore di pietra focaia. L’opulenza del sorso è ben sostenuta da una notevole spinta acida. Marcati sentori minerali. Silhouette cristallina, sapida, elegante e profonda. Retroaroma persistente e gradevole. Un grande bianco da combinare insieme con piatti di mare, ma anche con quelli più strutturati di terra.

Costa d’Amalfi Rosato Doc 2019. Classico blend di Aglianico e Piedirosso. Lavorazione in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Alla vista si presenta un delicato colore rosato tenue buccia di cipolla. Spettro aromatico di amarena, sottobosco, melagrana, petali di rosa, viola, zenzero e bacche mediterranee. Sorso fresco e piacevole. Sapidità, freschezza, mineralità e morbidezza in buon equilibrio. Un palato gentile, suadente, stuzzicante e ben ricamato fa da prodromo ad un finale scorrevole e molto gradevole. Su minestre di legumi ed insalata di mare.

Costa d’Amalfi Rosso Doc 2017. Blend di Aglianico, Tintore e Piedirosso. Maturazione in acciaio e legno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 12,00 euro.

Rosso rubino. Nuances di fiori rossi, spezie orientali ed erbe officinali, innestate su gradevoli sussurri terziari. Sulla lingua plana un sorso cadenzato, teso, polposo, morbido, sapido e sensitivo. Astringenza moderata ma gradevole. La bocca esplora poi un potenziale gustativo tonico e voluminoso ed incalzato da un ritmo palatale che mette in evidenza uno sviluppo verticale. Siamo ancora all’inizio della storia. Chiusura precisa e persistente. Da preferire su pasta al ragù e formaggi semistagionati.

Costa d’Amalfi QuattroSpine Tramonti Rosso Doc 2016. Anche qui tipico ed affidabile blend della Costiera di Aglianico, Tintore e Piedirosso. Acciaio, legno e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 20,00 euro.

Colore rosso vivo e scuro. Dall’ampio e variegato crogiolo il naso aspira eterei profumi del sottobosco, come mirtilli, ribes, fragoline e more. All’appello non mancano poi suadenze di ciliegia e di prugna, insieme a vibrazioni floreali di violetta. Note speziate di noce moscata, pepe nero e chiodi di garofano. Gentilizie di balsamo, tabacco e caffè. Sottofondo fumé. Sorso ben ricamato e che porta in dote pregevoli spunti sapidi, minerali, taglienti, terrosi e fini. Trama tannica generosa. Composizione palatale ben rifinita da un cotè piacevolmente fruttato, che anticipa un finale godurioso, lungo ed imponente. Gran bel vino davvero, che può durare ancora per molti anni. Da provare sulla terragna cucina tramontina.

E’ Iss Tintore Prephilloxera Campania Rosso Igt 2017. Tintore in purezza ricavato da ceppi ultrasecolari a piedefranco e prodotto in poche bottiglie. Lavorazione in acciaio, maturazione in legno ed affinamento in bottiglia. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale intorno ai 30,00 euro.

Bicchiere tinto da un colore rosso granato intenso e luminoso. Al naso  rimandi stuzzicanti di frutta fresca, di visciole, prugna e sottobosco.Rimando anche floreale . E poi in ordine sparso godibili respiri di macchia mediterranea, mentolo, balsamo, pepe nero, cannella, vaniglia, carruba, ginepro, incenso, caffè e cacao. Pulsazioni empireumatiche e sulfuree. In bocca si sente subito la croccantezza di un frutto maturo. Pregnanza gustativa materica, corposa, temprata, vibrante e bene strutturata. Notevole l’acidità che apporta una freschezza inarrivabile. Trama tannica aristocratica e slanciata. Nobile allure di un vino unico e tipicamente territoriale. Vaticinio un’evoluzione a lunghissima gittata. Retroaroma appagante e persistente. Su piatti di cacciagione e formaggi stagionati. Alé.

Non c’è niente da dire, si tratta davvero di vini eccellenti degni rappresentanti di tutta la Costa d’Amalfi. Questo areale sicuramente è un piccolo gioiello, che soltanto da poco tempo è stato riscoperto e per questo meriterebbe molta più visibilità ed attenzione. Ma comunque siamo sulla buona strada.

Sede a Tramonti (Sa) – Via Fieccia – Frazione Corsano
Tel. 089 877434 – 856190 – Cell. 335 6670854
Enologo: Carmine Valentino
[email protected]www.vinitenutasanfrancesco.com
Ettari vitati: 12 – Bottiglie prodotte: 60.000
Vitigni: Tintore, Aglianico, Piedirosso, Falanghina, Biancolella, Pepella e Ginestra.

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Il Gran Capo è devoto a San Marzano.Io a San Francesco.Per ISS ma sopratutto per EVA uno dei migliori bianchi d’Italia da spendere sulla cucina di mare .Vini di montagna da bere al mare amo ripetere e qui sulla divina costiera ci sono ,entrambi .Cosa vuoi di più dalla vita ? Per quel che mi riguarda un ritorno ai settanta ed inizio ottanta non solo per gli anni in meno ma per la gioia e spensieratezza che allora c’era e chi l’ha vissuto in una “riedizione “come di un buon vecchio libro spera.FM

    24 maggio 2020 - 09:18Rispondi

    Enrico Malgi

    Divina Costiera davvero. Vini territoriali, ma che esprimono anime diverse tra le tre sottozone, che comprendono quasi tutti i comuni della Costiera Amalfitana. Come diversi sono i vitigni impiegati. Un sorta di implicita convivenza per il bene comune, che si potrebbe definire, quindi. un patto di alleanza o di non belligeranza. Peccato che le aziende vitivinicole sono poche, come è poca la produzione in rapporto al potenziale on ancora espresso in toto. In ogni caso si tratta di un gran bel bere, che non tutti, purtroppo, riescono ad apprezzare.

    24 maggio 2020 - 16:05Rispondi

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