Vini Viticoltori Polito – Nuove annate

24/8/2020 961
Vini Polito
Vini Polito

di Enrico Malgi

La storica azienda Viticoltori Polito di Vincenzo e Carlo è alle porte di Agropoli sud. A condurre le danze adesso ci pensa Carlo, laureato in Enologia ed a cui il papà ha affidato il testimone da qualche anno.

Sei le etichette in degustazione.

Controetichette vini Polito
Controetichette vini Polito

Falanghina Campania Igp 2019. Falanghina in purezza lavorata in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Classica Falanghina dal colore giallo paglierino lucente. Al naso mandarino, pesca, mela, banana, ginestra e fiori di limone. Afflati di balsamo e di mentolo. Sorso gentile, affusolato, fresco, sapido e morbido. Beva setosa, delicata e cristallina. Finale delizioso e gaudente. Su un piatto di vermicelli alle vongole e formaggi freschi.

Saracé Fiano Cilento Dop 2019. Soltanto Fiano, maturato quattro mesi in acciaio ed affinato in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 13,00 euro.

Colore giallo paglierino giovane e limpido. Corredo aromatico di clementina, albicocca, fico e nocciola, intersecati poi a rimandi di gelsomino, biancospino, fieno e menta. Sorso fresco, nitido, morbido, felpato, elegante, suadente e carezzevole. Chiosa sapida. Bocca succosa, lineare e ben ritmata. La chiusura è godibile e pervicace. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e mozzarella.

Paes Aglianico Paestum Igp 2018. Aglianico al 100% maturato per dieci mesi in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro. Nuova veste grafica della bottiglia.

Colore rosso rubino. Note fruttate e floreali innanzi tutto insieme con cadenze vegetali di macchia mediterranea. Aglianico alquanto originale in fase gustativa, perché elargisce in prima istanza morbidezza, bevibilità ed eleganza, anche se è sostenuto da una buona struttura di base. La trama tannica da parte sua risulta ammansita e gentile. Il sorso è attraente, armonico, sapido, seducente e gioioso. Retroaroma carezzevole e sensitivo. Buono quindi anche per una zuppa di pesce.

Emblema Aglianico Paestum Igp 2017. Blend di Aglianico all’85% e saldo di Sangiovese. Fermentazione in legno ed affinamento in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 11,00 euro.

Colore rosso rubino.Naso di bacche piccole e medie, florerali e nuances vegetali di ottima caratura, spezie. Sorso secco, teso. Al palato sensazioni armoniche, sapide, eleganti, temprate e composite. Superbi i tannini. Allungo finale persistente. Su pasta al ragù e carne rossa.

Corsaro Cilento Aglianico Dop 2017. Solo Aglianico maturato per un anno in tonneaux ed elevazione in vetro grande per tre mesi. Alcolicità di quattordici gradi.

Bicchiere tinto da un colore rosso rubino carico. Bouquet pregno di percezioni olfattive di sottobosco, ciliegia e prugna, floreali e vegetali di ottimo rilievo. Ccomponenti terziarie e speziate. In bocca sorso caldo, terroso e rotondo. Percezione di freschezza. Beva di grande spessore, che denota corposità, eleganza e grazia. Calibrata ed elegantea la trama tannica. Chiusura intensa. Da provare su un cosciotto di agnello al forno con patate e su cacioricotta cilentano.

Don Vito Cilento Aglianico Riserva Dop 2016. Aglianico in purezza, che ha trascorso due anni a maturare in barriques e tonneax e poi un anno di elevazione in boccia. Gradazione alcolica di quindici e mezzo. Prezzo finale di 20,00 euro. Vino dedicato al capostipite, papà di Vincenzo e nonno di Carlo.

Colore profondo rosso nel bicchiere. Timbro aromatico di estremo interesse olfattivo, che dispiega al naso le sue ampie connotazioni di amarena, ribes, mirtilli, more, fiori rossi, terriccio, radici e bacche mediterranee. Allure balsamica, mentolata e speziata. Oggettivazioni terziarie di tabacco, caffè, liquirizia, grafite e goudron. L’attacco in bocca è caldo ed etereo, ma subito dopo anche raffinato, strutturato, avvolgente, tagliente, tonico e dinamico. Tannini ben calibroi. Allungo finale intenso e persistente. Su cacciagione e formaggi stagionati.

Anche stavolta i vini di Polito hanno mantenuto le promesse. Si tratta, infatti, di eccellenti ambasciatori del territorio cilentano, che testimoniano la capacità produttiva di una piccola e storica azienda a conduzione familiare attiva fin dagli anni  ‘60.

Sede ad Agropoli (Sa) – Via Malagenia, 19 – Località Mattine
Tel e Fax 0974 1987052
[email protected]www.politoviticoltori.com
Enologo: Carlo Polito
Ettari vitati: 10 – Bottiglie prodotte: 60.000
Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Sangiovese, Fiano, Falanghina, Trebbiano, Malvasia Bianca e Chardonnay.

6 commenti

    Paolo

    Provata quest’anno a Paestum, bevuto il Saracè..piaciuto molto non ti puoi distrarre qualche anno che il mondo intorno a te cambia e si evolve. Bravi!

    24 agosto 2020 - 10:04Rispondi

    Enrico Malgi

    Enzo e Carlo Polito sono anni che mantengono uno standard qualitativo di alto livello, come capita per fortuna a tutte le altre aziende cilentane.

    24 agosto 2020 - 16:11Rispondi

    Paolo

    Si assolutamente, magari sono stato io poco attento a queste realtà….non è l’unica cantina cilentana che non conoscevo e che ho provato quest’estate..anche Riflesso rosso di Cantine Botti mi è piaciuto..ero rimasto a Maffini, San Salvatore,Ruotolo, Albamarina..De Conciliis, oggi da solo…

    25 agosto 2020 - 08:58Rispondi

    Paolo

    e San Giovanni

    25 agosto 2020 - 08:59Rispondi

    Enrico Malgi

    Tutte ottime realtà, insieme ad altre naturalmente.

    25 agosto 2020 - 09:10Rispondi

    Paolo

    Case bianche e qui la mia conoscenza si ferma…

    25 agosto 2020 - 10:15Rispondi

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