Vittorio Carraturo Pasticceria dal 1955
di Emanuela Sorrentino
Per papà Vittorio erano “le sue bamboline”, le ricce «che dovevano suonare, fare rumore» e le morbide frolle che ogni giorno disponeva nella vetrina della sua pasticceria. Oggi Elvira, figlia dell’indimenticato Vittorio Carraturo scomparso 11 anni fa, guarda quelle sfogliatelle preparate con lo stesso amore, e sa che costituiscono il cuore della produzione dolciaria del locale in via Arangio Ruiz, a Chiaia, completamente rinnovato.
Elvira gestisce la “Vittorio Carraturo Pasticceria dal 1955” e lavora con la figlia Fabrizia Mastrangelo, 29 anni, terza generazione, che guida la sede in corso Vittorio Emanuele. Fabrizia si è specializzata in gelateria e propone accanto ai gusti classici tante novità come il gelato crostata al limone o cheesecake, che incontrano i consensi dei più giovani così come i tronchetti e i bacetti gelato.
In via Arangio Ruiz tra spazi funzionali e completamente ridisegnati rivivono le ricette tradizionali, le tecniche che si sono tramandate da padre a figlia così come si percepisce il rispetto per le materie prime che ha da sempre contraddistinto la crescita del marchio. Ci si può fermare per un aperitivo o un tè nella nuova sala dai toni pastello in quella che non è una nuova apertura, ma un locale che intende essere sempre più contemporaneo, anche dopo 71 anni di vita.
Storia e tradizione familiare si intrecciano e il cuore emotivo del progetto è la gigantografia in bianco e nero che raffigura Elvira Carraturo con suo padre Vittorio, un omaggio visivo pensato per rimarcare il valore profondo e la memoria di questa famiglia.
«Circa vent’anni fa mio padre pensò e disegnò questo locale, dandogli l’identità che ci ha accompagnato fino a oggi. Con il passare del tempo abbiamo avvertito l’esigenza di ripensare gli spazi, ampliandoli e rendendoli ancora più accoglienti, funzionali e vicini alle necessità dei nostri clienti, senza smarrire ciò che ci appartiene e che preserviamo», racconta Elvira Carraturo. Ad arricchire l’esperienza visiva e di gusto nel locale c’è una scenografica ruota del gelato, una novità di grande impatto che celebra l’arte della gelateria artigianale, in chiave moderna, valorizzando il lavoro di Fabrizia.
«Per me significa prendere in consegna un’eredità preziosa e farla vivere con responsabilità ogni giorno – afferma Fabrizia Mastrangelo –. Questa ristrutturazione è un segno concreto della volontà di continuare a crescere, migliorare e guardare al futuro, mantenendo sempre al centro la cura, la qualità e l’amore che mio nonno metteva nel suo lavoro».
Via Arangio Ruiz, 46/48/50
80122 Napoli




