La ricetta cult. Pastiera napoletana casalinga di tre generazioni

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Pastiera napoletana

La pastiera napoletana. In primavera, più ci si avvicina alla Pasqua e più è difficile farne a meno.  Ecco qui una versione casalinga di questo dolce tradizionale della Campania, semplice ma ben eseguita, che ha il pregio di essere tramandata di madre in figlia.

 

Pastiera napoletana

Di

Ingredienti per 10 persone

  • 1 barattolo di grano cotto (circa 600 gr.)
  • 700 gr. di ricotta
  • 500 gr. di zucchero
  • 5 uova
  • 70 gr di arancia candita
  • 70 gr di cedro candito
  • 1 una buccia di limone grattugiata
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 gr. di burro
  • 250 ml latte
  • 3 fiale di essenza di fior d’arancio
  • 3 cucchiai di liquore Strega
  • un pizzico di cannella in polvere
  • 700 gr pasta frolla

Preparazione

In una pentola antiaderente piuttosto capiente mettere il latte, il burro, il grano, la buccia del limone e la bustina di vanillina facendo sciogliere il tutto a fuoco molto lento e mescolando fino ad avere la consistenza di una crema densa. A fine cottura lasciare raffreddare un po’.

Nel frattempo mettere in una ciotola la ricotta con lo zucchero e lavorarla fino ad ottenere una crema. Aggiungere questo composto a quello di grano raffreddato. Sbattere le uova e aggiungerle al composto. Mescolare bene e aggiungere tutti gli altri ingredienti: canditi, fior d’arancio, il liquore Strega e una generosa spolverata di cannella.

A questo punto il ripieno è pronto. Con questa quantità si possono ottenere fino a 3 pastiere (dipende dalla grandezza degli stampi). Foderare gli stampi con la pasta frolla fino ai bordi e versarvi il composto. Decorare le pastiere con strisce di pasta frolla disposte a rombi e infornare nel forno già caldo a 180° per circa un’ora (fino a quando risulteranno dorate e compatte).

La pastiera andrebbe mangiata almeno il giorno dopo, perché deve essere assolutamente fredda e deve avere il tempo di “asciugarsi”. Prima di servirla, spolverizzare con zucchero a velo.

Vini abbinati: Jocalis Falamghina Passito Aia dei Colombi

12 commenti

  • Mondelli Francesco

    (9 aprile 2013 - 14:53)

    Assaggiata e…….bisognerebbe rendere giustizia all’autrice:meriterebbe di sicuro gli onori della cronaca anche perché si è difesa bene con pastiere ben più blasonate surclassandone di sicuro almeno un paio.FM.

  • Gianfranca Geppert

    (9 aprile 2013 - 15:55)

    Evviva le doti culinarie dei Geppert, uomini e donne!

  • Diana Geppert

    (9 aprile 2013 - 16:58)

    concordo…la sua pastiera è ottima!!!!….ma avete mai provato anche i suoi calzoncelli??? anche quella ricetta è frutto di un’antica tradizione tramandata di madre in figlia….ve li consiglio!!!!

  • carla

    (9 aprile 2013 - 17:22)

    Conosco bene quella faccia…..Ah, che piacevoli abbuffate! Brava Anto, sarà di certo buona come allora!

  • Maria Rosaria

    (9 aprile 2013 - 22:48)

    Quante qualita’ la mia amica Antonella! Brava continua a sorprenderci!

  • eve

    (11 aprile 2013 - 19:14)

    in molte aree della Campania, Pasqua si è festeggiata ancora fino a lunedì (www.scriveve.it/food/ottava-dipasqua/) e c’è da scommettere che qualche ottima pastiera è ancora in giro per le tavole regionali, senza contare che ormai la Pastiera è di casa in molte pasticcerie, sia porzionata in quadretti e venduta come dolcino, sia a fette che intera. e meno male, visto che è così buona! questa poi, sembra ottima: complimenti!

  • Rita

    (12 aprile 2013 - 14:34)

    Non è brava solo nei dolci la nostra amica…. Peccato che la distanza chilometrica la preserva da incursioni continue per “assaggi” gastronomici!!! :-)

  • Enza

    (6 aprile 2014 - 11:44)

    Prenota la pastiera fatta in casa con ingredienti genuini, uova di galline ruspanti, grano preparato in casa senza aggiunta di conservanti, ricotta fresca di pecora della Sardegna, aromi naturali, cotta in teglia di acciaio di primo uso. Fatta secondo una vecchia ricetta tramandata da generazioni in generazioni. Chiunque l’ha assaggiata la trovata la migliore in assoluto. La pasta frolla è fatta con farina di prima scelta, uova di galline ruspanti e sugna (strutto) di maiale paesano. Rivolgersi a: favigil@libero.it Cell. 328-7020240.

  • Ilaria

    (6 aprile 2014 - 21:18)

    Quasi quasi quest’anno mi cimento!

  • mitia

    (6 aprile 2014 - 21:31)

    Volevo la ricetta della pasta frolla veramente

  • carla

    (8 aprile 2014 - 17:55)

    Molto bella e, naturalmente, molto buona,(è il mio dolce preferito!!).C’è solo un problema :si mettono due chili a fetta….provare per credere!!!! E buona Pasqua a tutti!!!

  • Licia

    (25 marzo 2015 - 07:40)

    Da quel che vedo in giro c’è rimasta poca gente che fa una sana casalinga colazione a casa (e il tempo ci sarebbe, ma la comodità…..) accumulando tutta la settimana al bar un sacco di calorie inutili e dannose e poi ci facciamo prendere da scrupoli per mangiare una fetta di pastiera?! Santifichiamo le feste anche a tavola e limitiamoci quotidianamente dove è possibile!!!!!!!

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