Comprerete la pastiera Melegatti, quello del Pandoro?

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Pastiera Melegatti

Erano gli anni ’60 e mio padre entrò a casa con una bella scatola blu: questo è pandoro, non panettone disse. Di Bauli neanche l’ombra, ancora.

Chissà che cosa penserebbe se gli dicessi: papà, la vuoi una bella pastiera Melegatti?

Il buon Giustino Catalano, da cui ci viene la segnalazione, ne è convinto: ne venderà decine di migliaia e la gente al Nord penserà che è questa la pastiera.
Poi quando arriverà uno a produrre vere pastiere napoletane, sarà criticato come è successo a Franco Pepe entrato nel mirino dell’uomo mascherato, della gastrochic e di un gelataio, che messi insieme non hanno visitato in vita loro più di cinque pizzerie napoletane storiche.

Così va il mondo gente. Sal de Riso, Marigliano, Alfonso Pepe, Pietro Macellaro sono avvertiti: ora Soboan, Visintin e la Porro sanno anche cosa è una pastiera, non vi azzardate ad aprire a Milano.

A vederlo, sembra un dolce da colazione, di quelli da inzuppo. Certo non una pastiera.

8 commenti

  • AngelaS

    (25 marzo 2014 - 09:30)

    Leopoldo produce una specie di tortina al cioccolato ripiena di pseudo nutella e la chiama SACHER!. Ho fatto notare che potrebbero dargli un altro nome e non spacciarla per quello che non è. Mi è stato detto che va bene così, perché “la gente così la vuole” e ignora l’originale. Leopoldo avrà (forse) dei meriti per altro e su questo sito, come altrove, viene spesso acclamato, ma è un venditore come gli altri, niente di più.
    Altrove ci sarà qualcuno che la pastiera “così la vuole” e ignora l’originale.
    Di ignoranza e mancanza di gusto e pieno il mondo, perché scandalizzarsi?

  • Maddalena

    (25 marzo 2014 - 09:53)

    e sei buono a definirla dolce da inzuppo! Io non la comprerei neanche s me la regalassero! Sarà il solito intruglio di grassi idrogenati e non, aggiunti a un po’ d farina e tanto zucchero per renderla “pastosa” (l’avranno chiamata pastiera per questo?), ma dubito che ci sia dentro del grano, ricota fresca e gli altri favolosi ingredienti che rendono la pastiera napoletana inimitabile! I nostri antenati si rivolteranno nella tomba!

  • Fabrizio Scarpato

    (25 marzo 2014 - 10:23)

    Vero, il Pandoro o era Melegatti o niente. Anche per mio padre, e mia madre ancora oggi compra quella scatola blu, anche se il pandoro non è più come una volta. Quanto alla pastiera quella la faceva mio nonno anche qui al nord, così come gli strufoli o le zeppole o il casatiello: per dire che forse anche qui al nord per motivi ovvi sappiamo cosa è la pastiera, lo sanno in tanti, se ne fanno in molte case. Mi piace pensare, invero debolmente, che gli ancora ignari scopriranno che esiste una dolce pasquale chiamato pastiera e che andranno a cercarla, quella vera, dalla vicina, dalla collega, dalla suocera, dal fornaio dietro l’angolo. Per il resto rabbrividiamo.

  • mena petrella

    (25 marzo 2014 - 13:20)

    proprio stamattina invitavo tutti giornalisti, comunicatori, food blogger…….tutti a prendere posizione su questo ennesimo scempio! Grazie Luciano

  • Paola

    (25 marzo 2014 - 15:24)

    Lo poteva chiamare zuccotto con crema di ricotta o dargli la forma di colomba farcita alla crema di ricotta

  • Ettore F

    (25 marzo 2014 - 15:42)

    Non è il primo prodotto tradizionale di cui l’ industria alimentare si appropria per trasformarlo in un’ altra cosa.
    Che dire dei vari pesti genovesi dove l’ unico ingrediente riconducibile al pesto se va bene è il basilico?
    Anche il panettone che si trova al supermercato non è panettone ma una brioche gigante.

  • camilla

    (25 marzo 2014 - 16:39)

    Bleah!!!

  • Angelo Avolio

    (25 marzo 2014 - 20:48)

    Suvvia…..la notizia è “sereticcia” di 6 mesi almeno…..e ci siamo , noi meridionalisti, già scatenati allora. Credo proprio che il paragone però non regga! Pepe è terrone che fa pizza a Milano. Melegatti è polentone che imita un dolce campano. La differenza sarebbe visibile non solo a quei gastrodeficienti che non hanno mai messo piede nelle pizzerie storiche, ma pure ai polentoni più inebetiti. Che , con la globalizzazione, ormai anche loro ne sanno un pochettino. Purtroppo , soprattutto oggi, la differenza la fa il prezzo , ci piaccia o meno, e le tasche (vuote) delle famiglie. Per cui magari, se la pastiera originale a Milano dovesse arrivare a 100 euro/Kg, solo perchè originale, con elucubrazioni controfirmate da filosofi dell’insostenibile, ci sarebbero allora tutte le basi e le prove per mandare aff…….o anche i pasitccieri! Così è deciso. Cari saluti!

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