Genova, 13 giugno. Terroir Vino e le degustazioni dal basso con Fiano, Rossese e Trebbiano Spoletino

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di Alessandro Marra

Vi dice niente Terroir Vino? La settima edizione dell’incontro tra vino, persone e web – organizzato da Filippo Ronco e Tigullio Vino – si svolgerà anche quest’anno a Genova, ai Magazzini del Cotone. Il centro congressi si trova nel Porto Antico della vecchia repubblica marinara e la sua posizione è, quindi, ideale per chi volesse fare una visita all’Acquario (visto che non ho potuto l’anno scorso, io stavolta mi sono già organizzato).

La manifestazione principale si svolge il 13 giugno,
che è un lunedì. Le aziende espositrici sono 136 e ci sono anche alcune aziende campane: Casa Setaro, Fontanavecchia, Vadiaperti e il Cancelliere, per dire. E poi c’è il Pastificio dei Campi. Il main event è fatto anche di eventi collaterali, identificabili per sigle: la Vinix Unplugged Unconference (VUU), che si svolgerà domenica 12 giugno; il Baratto Wine Day (BWD) che vi assicuro è molto divertente oltre che costruttivo (ve ne avevo già parlato qui ) e il Garage Wines Contest (GWC), il confronto tra vignaioli dilettanti.

La novità dell’edizione 2011 porta un’altra sigla: DDB, ovvero Degustazioni dal basso. In pratica, 4 momenti di confronto – no guru, no idols – che si svolgeranno nel corso della giornata del 13 giugno: «una speciale verticale dedicata ad un’azienda selezionata per l’eccellenza del lavoro svolto nel corso degli anni» (quella dei vini d’artigiano di Gaspare Buscemi) e tre degustazioni con protagonisti «vini e territori raccontati in modo conviviale e comprensibile da persone comuni ma competenti e soprattutto “vicine”, per nascita o scelte di vita, al luogo che scelgono di raccontare».

Oltre a quelle dedicate al rossese (a cura di Massimo Sacco) e al trebbiano spoletino (con Jacopo Cossater) – una riguarderà il Fiano di Avellino e sarà animata dal sottoscritto insieme al conterroneo Massimo D’Alma. Entrambi abbiamo risposto con entusiasmo alla “chiamata” di Filippo Ronco, memori anche del positivo riscontro di #fianofordummies, un’altra serata a tutto Fiano di Avellino in cui avevamo informalmente coinvolto alcuni tra gli amici appassionati e bloggers conosciuti in rete.

Il Fiano di Avellino è vino bianco assai apprezzato anche al di fuori dei confini regionali, forse – però – ancora poco conosciuto dal grande pubblico per quelle che sono le sue effettive (enormi) potenzialità. L’idea è appunto quella di lanciare – nel nostro piccolo – un sassolino e di stimolare un approccio diverso al “nostro” fiano. Le sei aziende coinvolte (in ordine di degustazione: Cantina del Barone, Ciro Picariello, I Favati, Villa Diamante, Clelia Romano e Vadiaperti) sono soltanto alcune delle realtà irpine che fanno qualità; la loro scelta, come pure quella delle stesse annate e dei vini che proporremo in degustazione ai presenti, è stata dettata dal voler mettere in evidenza le differenze di terroir, da un lato; e le diverse “convinzioni” nelle tecniche di vinificazione e/o conduzione della vigna, dall’altro.

Sarà un evento “diverso”, o almeno speriamo, fatto di dialogo e interazione, ovviamente anche multimediale. L’hastag ufficiale per seguire l’evento su twitter è #ddb, quello specifico per la degustazione di Fiano di Avellino è #ddbfiano. L’evento è limitato a 25 persone e per partecipare occorre prenotare un posto a http://ddb.eventbrite.com. Ogni altra informazione la trovate sul sito ufficiale www.terroirvino.it (nella sezione “Degustazioni dal Basso”).

L’appuntamento è per il 13 giugno 2001, alle ore 15. Vi aspettiamo.

Nell’attesa, se volete conoscere i vini che proporremo a Genova, non perdetevi le clip ufficiali girate durante le visite in cantina. Quella che è andata in onda ieri vede come protagonista Antoine Gaita di Villa Diamante, azienda che presenterà il suo Fiano di Avellino “Vigna della Congregazione” 2005. (Le altre 3 clip fin qui pubblicate le trovate sul mio canale YouTube)