Chiaretto Rosè Revolution all’Anteprima Chiaretto e Bardolino 2014 accende la voglia di vini rosati

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Lazise
Lazise

di Marina Alaimo

Con il successo del progetto Chiaretto Rosè Revolution l’areale di Bardolino si conferma un territorio di riferimento importante in Italia per la produzione di vini rosati. Il Consorzio di tutela del Chiaretto e Bardolino ha investito sul rafforzamento dell’identità dei rosè da corvina veronese che sui suoli morenici delle colline intorno al lago di Garda ha sempre dato vini sottili ed eleganti. Il momento di strizza per la crisi economica è stato affrontato nel migliore dei modi, ovvero facendo squadra con convinzione ed in maniera compatta. C’è grande solidarietà tra le aziende che hanno aderito al progetto, più di quaranta che rappresentano il 70% della produzione.

Si va dai colossi quali Gruppo Italiano Vini e Enoitalia, ai piccoli artigiani vignaioli con pochi ettari di vigneto e tutti si sostengono a vicenda ben consapevoli del fatto che uniti rappresentino una forza notevole per progettare la crescita e superare le difficoltà. E questa scelta ha dato loro ragione considerati i risultati che di anno in anno hanno visto aumentare in maniera sensibile il numero di bottiglie di chiaretto vendute: sette anni fa erano meno di cinque milioni in un anno, nel 2014 sono dodici milioni e si punta a raggiungere i quindici – diciotto milioni fra tre anni.

L’Anteprima Chiaretto e Bardolino, nella bellissima dogana di Lazise sul lago di Garda, rappresenta una occasione preziosa per raccontare al numerosissimo pubblico partecipante ed alla stampa quanto questi vini siano interessanti e quanto questo territorio sia profondamente affascinante. Un appuntamento ormai atteso perché Angelo Peretti, responsabile della promozione, ha saputo pensarlo ed orchestrarlo con uno stile tutto proprio e molto fuori dalle righe o comunque dalle consuete manifestazioni di questo tipo. C’è grande armonia tra gli invitati ed il pubblico affluito in maniera numerosissima: poca formalità, ma una leggerezza di stile e di pensiero che ben interpretano lo stile dei vini ed il giusto approccio da tenere in generale quando si consuma il nettare di Bacco.

un rosato all'Anteprima Chiaretto e Bardolino 2014
un rosato all’Anteprima Chiaretto e Bardolino 2014

E’ molto importante che questo rappresenti sempre un momento di convivialità e di curiosità libera da stereotipi e pregiudizi perché possa abbracciare un pubblico sempre più ampio. In questa edizione 2015 è stata una graditissima novità la presenza dell’Associazione Degusto Salento con i suoi banchi degustazione ai quali era rappresentato il fior fior della produzione dei vini rosati salentini. Anche questa è notoriamente terra di riferimento per i rosè italiani ed i due territori hanno programmato insieme una serie di iniziative vivaci, interessanti e costruttive.

Gli ospiti del delizioso borgo di Lazise hanno gradito moltissimo la presenza dei rosati salentini e la possibilità del contatto diretto con i produttori per ascoltare le loro storie cercando di dare la giusta interpretazioni ai loro prodotti ed a quello che rappresentano.

Il taglio del nastro in dogana viene effettuato dal nuovo presidente del Consorzio di Tutele Bardolino e Chiaretto, Francesco Cristoforetti, entusiasta per l’importante riscontro ottenuto.

3 commenti

  • Franco Ziliani (@vinoalvino)

    (13 marzo 2015 - 17:25)

    parlo anch’io della Pink Revolution in questo articolo…
    http://www.cucchiaio.it/vino/igt-salento-rosato-mjere-michele-calo-2011/
    insomma, il Salento e l’adorata Puglia li ho sempre nel cuore e non li scordo mai…
    Comunque brava all’autrice del pezzo, insuperabile nel cercare di accreditarsi le simpatie altrui… Ma non di tutti, ahimé…
    salutamme guagliù…

  • Carmine Capece

    (14 marzo 2015 - 17:51)

    e bravo sto franco zigliani, in un solo commento offende la giornalista, lecca la puglia e si fa doppia pubblicita’, al suo sito e a quello in cui ha scritto

  • Franco Ziliani (@vinoalvino)

    (15 marzo 2015 - 12:53)

    E bravo ‘stu Capece che non sa manco scrivere il cognome giusto e capisce fischi per fiaschi… Nu fenomeno

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