Ottaviano, Villa Giovanna. Due pizze spettacolari di Gianfranco Iervolino premiate dal Gambero Rosso

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Villa Giovanna. Gianfranco Iervolino

Via Valle delle Delizie. Fine strada panoramica 259 Ottaviano, Na, Monte Somma
Tel 081 8279014 cell. 327 2843557
http://villagiovanna.sitiwebs.com
Latitudine 40.834175, Longitudine 14.457576

di Tommaso Esposito

Ecco, siamo arrivati giusto in tempo per assaggiare due pizze del menu invernale di Gianfranco Iervolino.
Quasi come l’ultima neve di primavera.
Quassù fa ancora freschetto, si è quasi in cima al Monte Somma, al di qua del cono del Vesuvio.
A rendere più calda l’atmosfera ci pensa Francesco Formisano, il proprietario, con la sua accoglienza e il suo garbo, mentre il pizzaiuolo guida la squadra al di là del bancone.

Ecco la prima: Crema di cavolfiore.

Villa GIovanna, la pizza con crema di cavolfiore e gamberi di Gianfranco Iervolino

Ci stanno una vellutata di cavolfiore, code di gamberi freschissimi perfettamente eviscerati, olio evo e sottili veli di lardo di Colonnata. Sentori immensi di limone Sfusato d’Amalfi in esili zeste.

Ed ecco la seconda: Bianca con pomodoro di Corbara.

Villa Giovanna, la pizza Bianca con pomodoro di Corbara di Gianfranco Iervolino

Ci stanno sopra: Provolone del Monaco Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop, Olio evo sorrentino. E il pomodoro di Corbara luccica come perle rosse: sono  gocce di confettura.

Pura goduria.

Allora ne vedremo, e gusteremo, delle belle il 12 maggio a Le Strade della Mozzarella.

Nuovi impasti e nuove tendenze prenderanno forma nel cuore e tra le mani di Gianfranco.

 

7 commenti

  • salvatore

    (28 aprile 2014 - 20:03)

    chiedo scusa e un po che seguo questo bloog e al 80/% non vedo altro che parlare di pizza a questo punto mi chiedo ma stiamo sempre parlando di pizza……. e cioe’ quella crosta di pane che alterniamo a mozzarella pomodoro e altro o stiamo parlando di cucina che e tutt’altro chiedo scusa ma mi sembra a mio parere di dare molta importanza a qualcosa che e usuale semplice e regolare per noi napoletani e a seguito tralasciare un arte della cucina napoletana iniziando da CAVALANTI e tanti altri

    • Angelo

      (28 aprile 2014 - 20:48)

      Mi trovi perfettamente d’accordo!

  • franco

    (29 aprile 2014 - 11:04)

    d’accordissimo!

  • Salvatore Ruggiano

    (30 giugno 2014 - 16:14)

    Mi associo, ma…….. ‘a pizza è sempe ‘a pizza… :)

  • Campanica

    (1 luglio 2014 - 11:03)
  • giuseppe migliaccio

    (22 luglio 2014 - 22:26)

    Gianfranco e un artista, una persona che lavora con passione.
    Io come Chef Internazionale posso confermare che questo amico e il futuro non solo della pizza, ma dell’arte della cucina Italiana.
    Grandissimo
    Giuseppe Migliaccio
    TOMATOMANIAC

  • gu(a)statore

    (23 luglio 2014 - 13:15)

    Ieri sera ho gustato questa tanto decantata pizza ottavianese, non mi è sembrata proprio spettacolare come si vuol far capire. “Nulla questio” sulla bontà dei prodotti usati, tutti eccellenti! Ma il mio palato, essendo stato abituato molto bene fin da bambino, non ha trovato per niente eccellente il supporto (l’impasto) sul quale sono stati adagiati gli ottimi pomodori di corbara, il provolone “del monaco”, bufala campana. Tutta roba sprecata su di un impasto fatto e cotto non secondo il disciplinare canonico della pizza napoletana. Mai cambierei le pizze dei vari Sorbillo, La notizia, il 22, Di Matteo, Pellone…. potrei citarne almeno altri venti. Un componente del gruppo ha preso la pizza fritta, per me sacra, e mi limito a non commentare. Il “cuoppo” un vero disastro. Infine pagare 13 Euro per una pur ottima Lupulus, mi sembra un po’ esagerato…

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