Il Rogito rosato 2008 Basilicata igt

Letture: 52

CANTINE DEL NOTAIO
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno


Gerardo Giuratrabocchetti
Premio Internazionale del Vino 2009 Bibenda
Capita che in una domenica di lavoro una buona notizia arrivi a ciel sereno: "Caro Luciano, abbiamo vinto l’Oscar del Vino con il Rogito. Un vino che a te deve molto". Più che altro l’idea come ho già avuto modo di raccontare agli albori di questo sito. Faceva davvero caldo in quella maledetta estate del 2003, a Novecento di Melfi si provavano la Firma e il Repertorio con Gerardo e l’amica Michele Shah quando mi venne spontanea la domanda: perché non fate un rosato con Luigi? Già, non solo non era di moda, ma è nota l’idiosincrasia lucana, come del resto irpina, a questo tipo di vino, come quella di Luigi che sino a quel momento aveva fatto solo il VadoCeraso con la Vestini Campagnano. Nacque così il Rogito, pensato soprattutto come rosso leggero ed ebbe subito successo di pubblico ma non di critica per via appunto dei sentori di legno che sottraevano freschezza e frutta al vino, almeno all’idea di rosato così come si è ossificata nel corso degli anni. Millesimo dopo millesimo la crescita è passata attraverso il continuo riequilibrio tra il frutto, soprattutto il nervosismo minerale dell’Aglianico e la speziatura della barrique di secondo e terzo passaggio sino ad arrivare alla perfezione del 2008, da noi provato domenica 10 maggio alla Locanda Severino che di questa etichetta nutre passione. In lista d’attesa con qualche decina di altre schede ha messo la freccia domenica alle 19,09 con l’sms di Marcella ed eccoci qui.
Ci sono persone, soprattutto sul web, che prendono in odio un vino per il semplice fatto che abbia avuto un riconoscimento da qualche guida. Si tratta dell’altra faccia della medaglia dell’adorazione acritica verso ogni premio. In entrambi i casi, oltre alla debole personalità sostenuta in pubblico dalla coltivazione del pregiudizio ottuso, siamo in presenza di atteggiamenti che offuscano la buona agricoltura. La rivincita del’irrazionale pastorale sulla ruralità razionale.
Noi, molto più banalmente, cerchiamo di valutare un vino per le sensazioni che ci regala, inserendolo nel contesto produttivo e della filosofia vitivinicola che lo sorregge. Se poi ottiene un riconoscimento è sicuramente un plus in più da spendere nella comunicazione. E siamo stati molto contenti che Franco Ricci abbia deciso di mettere sotto i riflettori il colossale sforzo fatto da Marcella e Gerardo che attraverso immensi sacrifici hanno riqualificato l’immagine del Vulture e costruito una nuova cantina alle porte del paese riuscendo a determinare il primo debole vagito dell’enoturismo in Lucania. Soli del Sud, tra l’altro, in questa edizione 2009.
Il 2008 è un rosato fresco, note di frutta non opulente ma composte sparse su una leggera cornice speziata, freschezza e mineralità dai toni fumé rendono piacevole la beva di un rosato dal colore cerasuolo, appagante, abbinabile e comunicativo a tavola.
Evviva. Ve lo offro proprio oggi che compio gli anni.

Sede a Rionero in Vulture, via Roma, 159
Tel. 0972.723689, fax 0972.725435
Sito: http://www.cantinedelnotaio.com
Enologo: Luigi Moio
Bottiglie prodotte: 200.000
Ettari: 30 di proprietà
Vitigni: aglianico, moscato, malvasia