Incanto Flegreo a Villa Gitana con le Cantine Babbo e Contrade di Taurasi

Letture: 195
Coniugi ospitanti e coniugi ospitati. Da sinistra: Flavio Castaldo, Antonella Lonardo, Tommaso Babbo, Pia Costigliola

di Mimmo Gagliardi

Villa Gitana è una splendida realtà appollaiata sulla cresta del cratere del Lago d’Averno e che, proprio grazie a questa sua particolare posizione, gode di due stupende affacciate: una sul lago d’Averno, quindi sul Golfo di Pozzuoli, e l’altra sul Lago del Fusaro e il canale di Procida. L’aria ancora troppo fredda di metà marzo ci impedisce di godere dell’elegante giardino, ma la sala è comunque molto accogliente.

Villa Gitana nasce nel 1987  dall’impegno dei fratelli Babbo, Tommaso e Antonio, come taverna di cucina tipica flegrea, mentre oggi è una moderna struttura vocata al banqueting ed ai meeting,  dove è anche possibile consumare a la carte. I vigneti dei Babbo, che circondano la villa e guardano il mare del canale di Procida, sono testimoni antichi di questa terra meravigliosa, tanto da essere stati annoverati dalla Regione Campania tra i vigneti storici regionali. Le grandi piante abbarbicate ai pali  che si arrampicano sulle tipiche spalliere puteolane sono uno spettacolo della natura da visitare di giorno e con calma.

Il banco con esposti i vini della serata

Un bel tavolo su cui sono in mostra i prodotti delle due aziende vinicole ci accoglie nella grande e luminosa sala e Marina Alaimo, curatrice di questo ciclo di cene, introduce la serata. Una succulenta montanara dà il benvenuto accompagnata dal Malazè, lo spumante di Falanghina dei Campi Flegrei DOC di Cantine Babbo, prodotto con metodo Martinotti.

La montanara

Segue un Trancio di Gallinella adagiata su crema di patate e porri profumata alla buccia di limone ed accompagnata dal Montenuovo, spumante rosè di Piedirosso dei Campi Flegrei DOC, anch’esso prodotto con metodo Martinotti. Entrambi abbinamenti ben riusciti e adatti alla tipologia di cucina.

Filetto di gallinella su crema di patate e porri e profumata alla buccia di limone
I coniugi Castaldo/Lonardo

Una bella ed emozionata Pia Costigliola, moglie di Tommaso Babbo, illustra i prodotti dell’azienda vinicola Cantine Babbo e descrive le attività del ristorante Villa Gitana L’amore e il rispetto per il territorio e la cura per le vigne centenarie a basso impatto ambientale costituiscono l’impegno che le Cantine Babbo stanno portando avanti, mentre la filosofia dello chef Antonio Babbo è quella di valorizzare i prodotti  del pescato del porto di Pozzuoli.

Il banco con esposti i vini della serata

Lo spaghettone pensato dallo chef con cicale e carciofi al profumo di mentuccia è un piatto realizzato con elementi molto semplici e a chilometro zero.

Spaghettone con cicale e carciofi al profumo di mentuccia

Infatti la “cicala”, o “cicarella”, definita anche “pannocchia”, è da sempre tipica di questo areale, al pari del carciofo flegreo, ricco di elementi minerali grazie alle sabbie vulcaniche di questa terra ardente. In abbinamento c’è il Grecomusc’ 2010 di Contrade di Taurasi. L’incontro di sapori è sorprendente.

La sala

Contrade di Taurasi è un’azienda giovane all’anagrafe, essendo stata fondata nel 1998, ma la famiglia Lonardo produce vino a Taurasi  da sempre. Antonella Lonardo e il marito Flavio Castaldo hanno raccontato agli ospiti la filosofia aziendale improntata sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’areale taurasino utilizzando metodologie tradizionali con un minimo intervento successivo in cantina. Proprio sull’onda di questa mission Contrade di Taurasi ha aderito all’ ASSOCIAZIONE: DIVERSI VIGNAIOLI IRPINI”, costituitasi nel marzo del 2011. E’ il turno delle carni di maiale. Filetto in camicia di pancetta con ananas, Locena al rosmarino e pop corn di cotica con friarielli napoletani. In abbinamento il Taurasi DOCG 2007 di Contrade di Taurasi, dal temperamento ancora molto giovane ed in buona armonia con il piatto.

Locena al rosmarino e pop corn di cotica con friarielli napoletani
millefoglie con crema chantilly e fragole e lamponi

Il dolce, che chiude la cena è una  millefoglie con crema chantilly, fragoline e lamponi accompagnata dal rosolio di casa Babbo.

 

5 commenti

  • assia

    (19 marzo 2012 - 17:06)

    sono piatti squisiti… ed anche molto belli da vedere

  • Mario

    (19 marzo 2012 - 18:13)

    Wow finalmente i campi flegrei che ci piacciono….. È sempre bello incontrare il “territorio” in tavola, specialmente quando ce li presentate così. Complimenti al maestro che ha ideato questi meravigliosi piatti, e complimenti ai patron che hanno creato una location di questo livello

  • Giovanni Baratti

    (19 marzo 2012 - 19:34)

    Wow piatti bellissimi,esplosioni di colori…Colori della tradizione dei campi flegrei..Presentazione dei piatti ben curata e conoscendo l’autore sicuramente di ottimo sapore ed equilibri..Bravo chef continua così

  • Fabio Ragucci

    (19 marzo 2012 - 20:33)

    Sono un pianista/cantante e lavoro ormai già da circa 20 anni in occasione di eventi privati, conosco questa location da oltre 15 anni, e devo dirvi che i cibi preparati dall’abile ed ultimamente molto innovativo chef Antonio Babbo sono dal punto di vista del gusto e della presentazionie, “semplicemente” EMOZIONANTI !!! Per la gioia delle mie papille olfattive e gustative, ma a danno aimè della mia linea, mi ritrovo spesso a lavorare presso Villa Gitana, e posso dire che il piacere si rinnova di volta in volta negli anni. Complici l’ospitalità dei fratelli (e sorelle) Babbo, la cordialità e professionalità del personale, la prelibatezza delle pietanze proposte, la selezione dei vini di loro produzione , e la cornice paesaggistica in cui è ubicata la struttura. Continuate così l’ascesa verso il meritato successo e l’affermazione MERITATISSIMA ! Enjoy – (Fabio Ragucci)

  • Ciro

    (19 marzo 2012 - 21:01)

    Bello vedere che dopo tanto tempo qualcuno abbia posato lo sguardo sullo scenario dei Campi flegrei, che qui vengono interpretati alla perfezione senza troppi giri di gusto arrivano diretti al palato, grazie alla maestria e la profonda conoscenza dello chef. Una cucina diretta ed esplicita, che fà da sfondo al più bel quadro che è la “Villa Gitana”

I commenti sono chiusi.