Pomigliano D’Arco (Na), Da Gigione. La Macelleria – Hamburgheria – Braceria 2.0 Ho detto tutto?

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Gigione a Pomigliano. Gennaro Cariulo ed uno dei ragazzi dello staff.
Gigione a Pomigliano. Gennaro Cariulo ed uno dei ragazzi dello staff.

Pomigliano D’Arco Da Gigione
Sede Via Trieste 71 (Macelleria e Hamburgeria Take-Away), Pomigliano D’Arco 80038
Tel. 081 8030048
Giorni di chiusura: Lunedì e la Domenica a pranzo

Sede Via Roma 307 (Braceria e Hamburgeria), Pomigliano D’Arco 80038
Tel. 081 8844599
Giorni di chiusura: Martedì e la Domenica a pranzo
Sito web: http://www.dagigione.it/

di Andrea Docimo

Inutile negarlo: nessuno ha rivoluzionato maggiormente il concetto di hamburgeria e braceria come hanno saputo fare, nell’ ultimo anno, i fratelli Cariulo.
I fratelli Gigione, per intenderci.
Hanno iniziato alla macelleria di famiglia, dove sono stati tra i primi ad intuire le potenzialità del take-away e dei panini componibili al momento secondo il gusto del cliente, proponendo peraltro un ottimo standard qualitativo.
Di lì a qualche anno, poi, la svolta: accanto a quello storico di via Trieste 71, un altro locale, più grande, con un concept innovativo e la qualità di sempre.

Gigione a Pomigliano. Il locale di via Roma
Gigione a Pomigliano. Il locale di via Roma
Gigione a Pomigliano. Dettaglio del locale.
Gigione a Pomigliano. Dettaglio del locale.

Sempre a Pomigliano D’Arco, in via Roma 307. Una delle vie principali, insomma, dove anche il parcheggio risulta easy e senza stress.
Ed è stato così che, una sera, volendo organizzare una bella uscita con il Tommaso Esposito, quello che ormai per tutti è l’Avvocato Gourmet Sergio Sbarra e Rocco Andrisani, ho proposto Gigione.

Gigione a Pomigliano. Il superselfie di fine serata by Sergio Sbarra.
Gigione a Pomigliano. Il superselfie di fine serata by Sergio Sbarra.

Essendo io tra quei clienti che hanno seguito i Cariulo in questo loro quasi trionfale iter, sapevo che sarebbe potuto piacere tanto anche ai miei commensali. Oltretutto, da poco hanno compiuto il primo anno di attività nel nuovo locale: bisognava festeggiare!
Arrivati nella nuova sede di via Roma e fatti gentilmente accomodare, abbiamo dunque chiesto a Gennaro e Raffaele Cariulo, presenti in sede, di farci provare i top di gamma della casa, partendo dagli antipasti, fino ad arrivare ai dolci, forniti in esclusiva dall’ ottima Pasticceria Antignani, distante soli 150 metri.
No problem, si è subito partiti forte.

Gigione a Pomigliano. Le battute di Chianina Igp.
Gigione a Pomigliano. Le battute di Chianina Igp.

Battuta di Chianina Igp al coltello, proposta in due voluttuose versioni: una con sale ed olio biologico, sovrastata da uovo e sale nero di Cipro; l’altra condita con alici, cipolla ramata di Montoro, capperi di Selargius, olive taggiasche e servita con burrata ed una grattata di zenzero. Accanto, senape e germogli di rafano.
Che dire, “appetizer” migliore non sarebbe potuto esservi.
Il tutto accompagnato dalla Jadis di Toccalmatto

Gigione a Pomigliano. La Jadis di Toccalmatto.
Gigione a Pomigliano. La Jadis di Toccalmatto.

E’ una double blanche prodotta con mosto di uva Fontana, dal carattere tendente al vinoso e che dopo ogni sorso restituiva un palato pulito e pronto a continuare la cena. Abbinamento perfetto, una birra spettacolare accanto ai crudi.

Gigione a Pomigliano. Le polpette di Marchigiana.
Gigione a Pomigliano. Le polpette di Marchigiana.

Si è poi passati alle polpette di Chianina Igp e di suino umbro, farcite con friarielli, funghi e formaggio Roquefort, melanzane e peperoni.
Piccole pepite squisitamente scioglievoli al palato, accompagnate da maionese biologica e sfiziosissime.
Il rimando alla vecchia e buona cucina delle nostre nonne, poi, non è nemmeno tanto velato.

Gigione a Pomigliano. Le patate di Avezzano al forno con Cheddar Westcombe fuso e pancetta di nero casertano.
Gigione a Pomigliano. Le patate di Avezzano al forno con Cheddar Westcombe fuso e pancetta di nero casertano.

Continuando in questo tour degustativo, ci sono state proposte delle patate di Avezzano al forno, coperte a mo’ di lenzuolo da una meravigliosa fonduta di Cheddar Westcombe Presidio Slow Food e da pancetta di nero casertano di Mastro Enrico.
Un antipasto goloso ed imperdibile, splendida espressione della filosofia dei Cariulo, coniugante tradizione e ricerca gastronomica.
Proposta in abbinamento la BB Evò di Barley, Barley Wine prodotto adoperando sapa di uva Nasco (vitigni dal quale nascono passiti molto apprezzati) di Maracalagonis.

Gigione a Pomigliano. La BB Evò di Barley.
Gigione a Pomigliano. La BB Evò di Barley.

Evoluzione naturale della BB10, è una birra dalla inevitabile connotazione liquorosa, vinosa, ed una complessità data sia dal primo passaggio di 3 mesi in tini d’acciaio che, dunque, dalla seconda maturazione di un anno in bottiglia. Fantastica, semplicemente.
Finita la descrizione degli antipasti, è doveroso aprire una piccola parentesi sulle birre artigianali presenti in carta da Gigione.
Una selezione notevole, per ora orientata alle italiane, ma che presto coprirà pure l’estero, anche con l’ampliamento delle spine da 5 a 10. Per ora, i birrifici presenti sono: 32 Via dei Birrai, Birrificio del Forte, Birrificio Italiano, Birrone, Montegioco, Retorto, Extraomnes, Birrificio del Ducato, Barley, Birra Amiata, Toccalmatto, Birrificio del Borgo, Lambrate, Lariano, Opperbacco, Birranova, Eastside Brewing. Tanta roba, è proprio il caso di dirlo.
Passando al vino, Gigione possiede circa 300 etichette e presto inserirà la seconda Enomatic, passando dunque a 16 vie per la mescita del vino al calice.
Ma questa è un’altra storia.
Con gli stomaci a loro agio e con giusta predisposizione d’animo, siamo quindi passati ai piatti forti, ed il piatto più forte di Gigione, a furor di popolo, è il panino!
Due le versioni proposte, eccole.

Gigione a Pomigliano. Il primo panino. Hamburger di Marchigiana, rucola, pomodorini semi-dry,pecorino ai pistacchi di Bronte e pancetta di maialino nero casertano.
Gigione a Pomigliano. Il primo panino. Hamburger di Marchigiana, rucola, pomodorini semi-dry,pecorino ai pistacchi di Bronte e pancetta di maialino nero casertano.

Il primo era costituito da hamburger di Marchigiana, rucola, pomodorini semi-dry De Carlo, pecorino ai pistacchi di Bronte de Il Fiorino e pancetta di maialino nero casertano di Mastro Enrico.
Giù il cappello signori, questi panini emanano un senso di opulenza che ricorda da vicino la “abundantia” della Cena Trimalchionis.
Passiamo, quindi, al masterpiece d’autore di casa Cariulo: il Chianino in Fossa!

Gigione a Pomigliano. Gennaro Cariulo ed il Chianino in Fossa.
Gigione a Pomigliano. Gennaro Cariulo ed il Chianino in Fossa.
Gigione a Pomigliano. Che meraviglia il Chianino in Fossa.
Gigione a Pomigliano. Che meraviglia il Chianino in Fossa.

Se il primo era fantastico, questo panino era universale.
Tanto che ne abbiamo chiesto il bis.
Posso affermarlo senza remore di sorta: è il mio panino preferito.
Da cosa è composto?
E’ presto detto: panino al sesamo, hamburger di Marchigiana, un patè di peperoni de I Contadini del Salento di una consistenza spaziale, lardo di Mangalica by Jolanda de Colò, formaggio di fossa di Cormons de La Subita (lo adoro!), cipolla ramata di Montoro caramellata dell’Azienda Agricola Gaia.
Ogni descrizione finirebbe per risultare vuota, occorre solo provarlo per capire.

Gigione a Pomigliano. Chianino in fossa.
Gigione a Pomigliano. Chianino in fossa.
Gigione a Pomigliano. Zoom sul Chianino in fossa.
Gigione a Pomigliano. Zoom sul Chianino in fossa.

Piacevole intermezzo: un po’ di salamino paesano!

Gigione a Pomigliano. Raffaele Cariulo ed il salamino paesano.
Gigione a Pomigliano. Raffaele Cariulo ed il salamino paesano.
Gigione a Pomigliano. Il salamino paesano.
Gigione a Pomigliano. Il salamino paesano.

Per terminare col botto questa escursione tra i piaceri della carne: costata di Marchigiana Igp frollata 40 giorni circa, la cui cottura è risultata perfetta e la cui morbidezza e scioglievolezza al palato ci ha coccolati dal primo all’ultimo boccone.

Gigione a Pomigliano. La costata di Marchigiana frollata più di 40 giorni, servita con peperoni.
Gigione a Pomigliano. La costata di Marchigiana frollata più di 40 giorni, servita con peperoni.
Gigione a Pomigliano. La costata di Marchigiana frollata più di 40 giorni.
Gigione a Pomigliano. La costata di Marchigiana frollata più di 40 giorni.

D’altronde, che ti aspetti dalla naturale evoluzione di una macelleria?
Anche qui due birre proposte dai Cariulo: la Quadrupel e la Chien Andalou, entrambe dell’ italiano Extraomnes.

Gigione a Pomigliano. La Quadrupel e la Chien Andalou. Entrambe by Extraomnes.
Gigione a Pomigliano. La Quadrupel e la Chien Andalou. Entrambe by Extraomnes.

Per quanto riguarda la prima, è una Strong Dark Ale belga.

Gigione a Pomigliano. La Quadrupel di Extraomnes.
Gigione a Pomigliano. La Quadrupel di Extraomnes.

E’ stata rivisitata ottimamente in chiave italiana e contraddistinta sia al naso che al palato da note di frutta sotto spirito, frutta secca, toffee, malti tostati ed una sapiente speziatura. Al palato emerge anche la nota liquorosa, ed il finale è lungo ed intenso.

Gigione a Pomigliano. La Chien Andalou di Extraomnes.
Gigione a Pomigliano. La Chien Andalou di Extraomnes.

La seconda (che condivide con la prima qualche tratto ed il fatto di essere anch’essa una Belgian Strong Dark Ale) mi è sembrata più elegante, sia al naso che all’assaggio, dove risulta ottimamente equilibrata. Una particolarità: è prodotta adoperando mandorle, nocciole, vaniglia, uvetta (Sultanina e Corinto), miele e zucchero candito scuro. Logico che anche i sentori emersi durante la bevuta siano una diretta conseguenza degli ingredienti adoperati durante la produzione di questa birra. Ma, ripeto, la peculiarità di questo nettare è l’eleganza con la quale essi si armonizzano.
Dulcis in fundo, è proprio il caso di affermarlo, i dolci della pasticceria Antignani.
E poco importa se ce l’ho fatta giusto a provare la ricotta e pera (la mia torta preferita e perfettamente eseguita) …
Nel corso di questo primo anno di attività nella nuova sede, ho avuto modo di assaggiare la quasi totalità della batteria di dolci di Gigione.
E sono tutti di ottimo livello. Antignani è una garanzia.
Infine, l’ultima proposta in tema birrario è stata la 10 e Lode Barrique di Opperbacco.

Gigione a Pomigliano. La 10 e Lode Barrique di Opperbacco.
Gigione a Pomigliano. La 10 e Lode Barrique di Opperbacco.

Niente fronzoli: se le birre di prima erano di grande livello, questa è un vero e proprio capolavoro.
E l’affinatura in barrique di Montepulciano d’Abruzzo lo dimostra.
Tirando le somme di quella che è stata una serata fantastica, arricchita da tante risate e discorsi semi-seri, le ragioni per le quali i Cariulo vincono e convincono a Pomigliano sono essenzialmente tre: lavoro, buona qualità delle materie prime ed intelligenza.
Sembra scontato, ma in realtà non lo è.
Per rivoluzionare il concetto di paninoteca partendo da una semplice macelleria, circondarsi di persone giuste, e funzionare (perché è un locale che funziona parecchio), di intelligenza devi averne tanta.
Qui, Da Gigione a Pomigliano, non manca di certo.

3 commenti

  • marco contursi

    (23 gennaio 2016 - 22:52)

    Salamino paesano o salsiccia di nero?

  • Gennaro Cariulo

    (29 gennaio 2016 - 02:48)

    Salsiccia di suino umbro prodotta dalla nostra bottega secondo la tradizione della nostra famiglia.
    Di nero casertano utilizziamo pancetta tesa prodotta dal Salumificio Mastro Enrico in Caiazzo.
    Grazie.

  • Andrea Docimo

    (31 gennaio 2016 - 21:44)

    Mea culpa, la prossima volta sarò più preciso. Grazie ad entrambi :)

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