Pasta con cavolo alla siciliana

Letture: 285
pasta con cavolo alla siciliana

di Marina Alaimo

Piatto povero e contadino reso appetibile e divertente dalla presenza dell’uvetta passita e dei pinoli croccanti, piuttosto semplice e veloce.

Ingredienti per 4 persone: un cavolfiore di media grandezza, 350 gr. di pasta tipo cavatelli o ziti spezzati, due alici sottosale di Cetara, due cucchiaini di uvetta, due cucchiaini di pinoli, uno spicchio d’aglio, un peperoncino piccante, del pane grattugiato, formaggio pecorino grattugiato olio evo e sale q.b.

cavolo

Procedimento: lessare il cavolo in abbondante acqua salata facendo attenzione a non ammollarlo troppo. Mettere l’uvetta a rinvenire in una tazza con dell’acqua. Tostare leggermente in una padellina antiaderente i pinoli. In una padella mettere dell’olio evo e far soffriggere leggermente l’aglio ed il peperoncino. Versarvi il cavolo tagliato a pezzetti e farlo soffriggere insieme alle acciughe. Versarvi poi un po’ alla volta dell’acqua di cottura della pasta perché si crei quasi una crema di cavolfiore e schiacciarlo con la forchetta.

acciughe di Cetara

Raggiunta la giusta cottura aggiungere l’uvetta ed i pinoli.

pasta

Nel frattempo avrete fatto cuocere la pasta bene al dente e la farete saltare in padella aggiungendo dell’altra acqua di cottura se fosse necessario. Spento il fuoco aggiungere del formaggio pecorino grattugiato e del pan grattato tostato in padella con poco olio evo.

il piatto è pronto

 

 

15 commenti

  • enricobotte

    (6 marzo 2012 - 12:54)

    che buono…uno dei miei piatti preferiti e poi l’acciuga…che commozione.
    però mi permetto: mi aspettavo anche un suggerimento per il “giusto” vino da degustare, considerato che il pezzo è stato scritto da un così valente sommelier ;-)

    • Marcello

      (6 marzo 2012 - 13:01)

      Una Falanghina del Taburno, un Greco di Tufo, una Coda di Volpe irpina o sannita o un buon rosato

  • Marina

    (6 marzo 2012 - 13:01)

    Grcomusc’ 2008 di Contrade di Taurasi oppure Greco di Tufo 2008 di Cantine dell’Angelo.

  • enricobotte

    (6 marzo 2012 - 13:03)

    grazie a tutti!

    • Romualdo Scotto di Carlo

      (6 marzo 2012 - 13:06)

      che simpatica coincidenza, Enrico, proprio i due assaggiati ieri sera all’Hotel de Ville

  • enricobotte

    (6 marzo 2012 - 14:25)

    infatti stavo decidendo quale ci starebbe meglio…il greco era veramente bello (a parte la temperatura)

  • Gianluca

    (6 marzo 2012 - 16:51)

    Ottima ricetta solo che avete consigliato ziti o cavatelli e avete usato caserecce

  • milady

    (6 marzo 2012 - 18:13)

    ‘a pasta ch’i vruoccoli arriminati…buona è!!!

  • Marina

    (6 marzo 2012 - 18:27)

    Sono in effetti dei cavatelli, casarecce è un temine molto generico. Ma il piatto vi assicuro che è buonissimo, la prima volta l’ho mangiato a Ragusa.

  • Gianluca

    (6 marzo 2012 - 22:03)

    la voglio fare domani e ho sia gli ziti, le candele ma anche i caserecci che mi consigliate?

    • vincenzo

      (7 marzo 2012 - 15:43)

      Credo che possa andare bene anche la mescafrancesca(pasta mista) di Gerardo di nola

  • Sara Marte

    (7 marzo 2012 - 10:27)

    Marina che piatto splendido! Pochi ingredienti giusti al posto giusto. Mi piace!

  • Marina

    (7 marzo 2012 - 11:35)

    Mi sono dimenticata delle olive nere, chiedo venia ma avevo la febbre quando l’ho scritto.

  • Gianluca

    (7 marzo 2012 - 17:32)

    Grazie a tutti alla fine non avendo molto tempo ho fatto la versione rossa ( qella pubblicata qui neanche un mesetto fa)con pasta mista Faella.

I commenti sono chiusi.