Pranzo cilentano

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Il fuoco scoppettea

Dalla materia all’antimateria si mangia tutto e in ogni modo, cappellato, stellato e forchettato. Ma quando il motore va a folle è bello ritrovare alcune cose semplici ed ecco allora un pranzo cilentano nella mia casetta di famiglia a Vallo della Lucania, nel cuore del Parco del Cilento, una delle poche rimaste in pietra circondate da palazzi di cemento. Ma è così dalla fine del ‘700 e tale resterà.

Certo, bisogna fare i conti con un traffico assordante che impedisce la conversazione…

Piccola mandria che passa davanti la mia finestra

la tavola

Ed ecco la tavola molto semplice, con i bicchieri adatti a un buon Piedirosso e il pane scuro tipico del Cilento con farine miste bianca e integrale.

L'antipasto

Si comincia con la mozzarella nella mortella (Re mortedda) e le ultime salcicce dell’anno.Due pomodori fanno sempre bene.

I fusilli cilentani lavorati a mano

Il piatto di portata principale sono i fusilli, ovviamente, preparati con un ragù non troppo lavorato a base di braciole e polpette di vitello

La zuppiera con i fusilli al ragù
La braciola

La braciola è parte del secondo, da notare la frittatina:-)

Un po' di salsicce finiscono alla brace in uno dei camini

Un po’ di pecorino crotonese prima del dolce

Il pecorino crotonese

E poi la crostata fatta con albiccocche organic

la crostata

Infine vi presento le arance i primi mandarini del mio giardino. Certo, sono pieni di semi, ma vi assicuro che sono strepitosi.

Visto? Un pranzo semplice semplice, essenziale sui prodotti e nelle tecniche di cucine. Ma su questi due elementi avremo modo di parlarne in modo più palloso.

42 commenti

  • marco contursi

    (27 novembre 2010 - 13:52)

    semplicità e sapore……. :-D

    • Lello Tornatore

      (27 novembre 2010 - 23:00)

      Hai capito bravo!!! In questo momento ci sono da me i tuoi amici di Nocera Inf. e concordano… ;-)))

      • marco contursi

        (28 novembre 2010 - 07:25)

        quali amici?

  • Tommaso Esposito

    (27 novembre 2010 - 14:56)

    Addò ‘nce sta ‘usto nu ‘ncè perdenza!
    Quindi mai sarà palloso parlare di buon gusto.
    E quanno sarrà mme ‘nviti a carne e maccarune!

  • Pranzo cilentano

    (27 novembre 2010 - 14:56)

    […] Vai a vedere articolo:: Pranzo cilentano […]

  • Carmelo Corona

    (27 novembre 2010 - 15:10)

    Semplicità, Tipicità, Qualità: quelli che dovrebbero essere i pilastri di qualunque attività ristorativa degna di questo nome…

  • giulia

    (27 novembre 2010 - 15:12)

    semplicità, origini, gusto antico queste sono le basi per riprenedre in mano il nostro futuro , niente guide, niente stelle:)

  • pasquale torrente

    (27 novembre 2010 - 16:25)

    lucià ma quando mi inviti a mangiare una braciola? visto che io sono un devoto oltre che del san marzano anche della braciola

  • Frank

    (27 novembre 2010 - 16:32)

    Questo è vero lusso…. e vale più di un tre stelle

  • Rita

    (27 novembre 2010 - 18:26)

    Mi sa che per le salsicce ci è voluta una mano esperta!!!

    • monica

      (29 novembre 2010 - 01:45)

      e mi sa che era esperta pure quella che ha preparato il ragù con la braciola. uno spettacolo!

  • Lello Tornatore

    (27 novembre 2010 - 21:24)

    E’ quello che vado predicando da sempre : i prodotti, i prodotti e ancora i prodotti. Le tecniche di cucina sono quelle storiche delle nostre nonne, prima e delle nostre mamme poi. Il risultato è da pluristellati!!! Hai capito, caro frà Michele da Bargecchia? ;-)))

    • fabrizio scarpato

      (28 novembre 2010 - 00:04)

      Stavamo giusto rientrando dal vespro discutendo sommessamente su questo frastuono silenzioso che parole di per sè importanti come genuino, tradizione, semplicità, mamma e nonna , esercitano sulle nostre trombe di eustachio ormai avvezze al semplice sussurro: ebbene, io mi fermerei ai prodotti, quelli contano, il produrli, il cercarli, il trovarli, il conoscerli e condividerli , scambiarli con gioia e affetto. Lasciamo stare le mamme e le nonne, così come lasciamo al loro lavoro i cuochi contemporanei: non ci azzeccano una mappa con la gioia che il post ha voluto comunicare. Che è la gioia del ricordo, del ritrovarsi, del camminare sulla propria terra, scegliendo, cuocendo e mangiando. Cose vive, vere, invidiabili, per la dose di curiosità che suscitano nei cuori affranti. Ma che non sono contraltare né qualitativo, né culturale alla cucina contemporanea , che anzi, capiatelo fratelli, si fonda, se ben pensata, sui medesimi presupposti. Che son quelli che contano. Meditiamo. Vado, il priore ha suonato la campanella.

    • fra' michele da bargecchia

      (28 novembre 2010 - 06:26)

      caro lello, facile la vita. tu e qui quell’altro pigrone che ,se lo conosco bene, l’unica cosa che ha fatto è stata scattare due foto e vorticare le mandibole .la fate facile ,col culo degli altri. mamme ,mogli ,sorelle cugine e quant’altro.
      io quassu’ me la vedo da solo. scendo ,vado a litigate nei mercatini , discuto con i negozianti e mi tocca sorbire anche quel trombone di lorenzo viani per avere due triglie come dio comanda. e ho anche due bocche a otto zampe da sfamare .
      quindi quando posso gli stellati sono d’obbligo !

      certo ci vuole un palato raffinato , lello, per capire certe cose. non come il tuo ,foderato di amianto :-))

      • Lello Tornatore

        (28 novembre 2010 - 09:27)

        E’ come sempre una questione di classe, carissimo frà Michele. Purtroppo il mio palato si è atrofizzato a furia di percepire la quotidiana dose di “raspatura” che le cotiche e le orecchie di maiale depilate non proprio alla perfezione, hanno determinato su di esso nel corso degli anni, tra queste impervie montagne dell’Irpinia. Al nord chi è cresciuto, invece, a morbidoso foie-gras ha potuto sviluppare delle sensibilità palatali uniche : questa la differenza fra me e te!!! Ora dimmi tu, non è anche questa una questione politica ?…Rivendichiamo, pertanto, pari opportunità…enogastronomiche per le zone interne del sud!!! ;-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

        • marco contursi

          (28 novembre 2010 - 09:45)

          Lello quali miei amici erano a cena da te?

          • Lello Tornatore

            (28 novembre 2010 - 09:48)

            Privacy, Marco, privacy… ;-)))

  • antonio buscetto

    (28 novembre 2010 - 12:36)

    ci sono stato io !
    tutto speciale

    • marco contursi

      (28 novembre 2010 - 12:45)

      Ciao Antonio…..come stai?………proprio l’altro giorno ripassando la lista soci della prima ora,ho trovato il tuo nome…….ti aspetto alla prossima serata. Slow :-D

  • antonio buscetto

    (28 novembre 2010 - 12:48)

    Carissimo Marco ,
    tutto bene !
    si ho letto la tua mail , se posso passo a salutarti
    ti saluto
    ps ieri sera è stato un trionfo dei vecchi sapori

    bhe la prossima volta ci andiamo insieme ……………

    • marco contursi

      (28 novembre 2010 - 13:21)

      molto volentieri.a presto :-D

  • enrico botte

    (28 novembre 2010 - 21:28)

    la foto della piccola mandria scattata addirittura da: “abbascio san pantaleo”??? accidenti….!!!

    che belli quei fusilli…mi sembra di riconoscerne la fattura? giovanni?

    e quella braciola che in quella declinazione non la vedevo da tanto tempo…

    sapore di cilento…

    • Luciano Pignataro

      (28 novembre 2010 - 21:37)
      • enrico botte

        (28 novembre 2010 - 22:25)

        ma è proprio tuo l’articolo? nel senso che hai origini vallesi?
        quando mia madre non riesce a prepare lei i fusilli, giovanni è il mio “spacciatore” ufficiale!

        • Luciano Pignataro

          (28 novembre 2010 - 22:28)

          Si, la casa in questione è della mia famiglia dal 1828

          • Romualdo Scotto di Carlo

            (28 novembre 2010 - 22:41)

            Ehi, voi due, ma la smettiamo con questo amarcord vallese?? a Malgi staranno fischiando le orecchie… :-)))
            Piuttosto, bella quella mozzarella nella mortella… il buon Enrico ricorderà ancora quella che fu costretto ad andarmi a prendere laggiù per il mio matrimonio… ma il ruolo glielo imponeva!!! :-D

      • marco contursi

        (28 novembre 2010 - 23:10)

        Volevo solo precisare che purtroppo da circa un anno Giovanni non ha più l’osteria a causa di una scarsa affluenza di pubblico ha preferito lasciarla ad altri.Per me che ci andavo ogni week end avendo la ragazza cilentana è stata una grande perdita,mangiavi bene e spendevi quasi nulla.Auguro comunque a Giovanni tanta fortuna perchè se la merita.

  • enrico botte

    (28 novembre 2010 - 22:48)

    e chi se li dimentica tutti quei chili di mozzarella nella mia macchina…

    • Romualdo Scotto di Carlo

      (28 novembre 2010 - 22:48)

      ..e la sopressata di Gioi Cilento?

      • enrico botte

        (28 novembre 2010 - 22:55)

        e la vuoi finire che non ho cenato e mi fai venire fame???

        • enrico botte

          (28 novembre 2010 - 23:06)

          a conclusione della bella “rimpatriata”, ne approfitto anche per salutare calorosamente il Sig. Malgi, conoscenza di vecchia data.

          • Romualdo Scotto di Carlo

            (28 novembre 2010 - 23:10)

            ..ecco, siamo proprio all’appello dell’orgoglio cilentano -vallese, in particolare-e Malgi non poteva proprio mancare: proporrei una rimpatriata alla Chioccia d’Oro.. o preferite alla Fiera della Frecagnola?! :-D

          • marco contursi

            (28 novembre 2010 - 23:13)

            anche la sagra di Stio non è male……….sempre meglio di quella di Gioi……

  • enrico botte

    (28 novembre 2010 - 23:34)

    e figurati se tu non trovati la scusa per fare cucinella!!!

    si può fare, ma per entrambe le sagre bisogna aspettare la prossima estate.
    la chioccia d’oro, invece, è sempre li…

    • Romualdo Scotto di Carlo

      (28 novembre 2010 - 23:41)

      vada per la Chioccia d’Oro!!!

      • Luciano Pignataro

        (28 novembre 2010 - 23:54)

        con una verticale di Cenito?

        • commensale cilentana

          (29 novembre 2010 - 01:41)

          a breve disponibile anche una verticale di mandarinetto della casa….

        • Romualdo Scotto di Carlo

          (29 novembre 2010 - 10:08)

          con punteggio??

  • Enrico Botte

    (29 novembre 2010 - 09:13)

    la notte porta consiglio…
    bisogna solo trovare una data, a questo punto…

  • Enrico Malgi

    (29 novembre 2010 - 12:26)

    Caro Enrico, grazie dei saluti che ricambio affettuosamente. Naturalmente sono completamente a disposizione per un’eventuale incontro alla Chioccia d’oro, oppure da Luciano Ferolla alle Macine. Abbracci.

    • enrico botte

      (29 novembre 2010 - 16:32)

      Ci lavoreremo su e un qualche happening lo faremo.
      Saluti.

  • Enrico Malgi

    (29 novembre 2010 - 12:27)

    Un eventuale incontro senza apostrofo, maledetta la fretta di essere scoperti.

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