Renonno 2008 Taurasi docg Salvatore Molettieri e la fine del Campi Taurasini |Voto 86/100

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Renonno 2008 Taurasi docg

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista: 5/5. Naso: 25/30. Palato: 26/30. Non Omologazione: 30/35

Bellissimo week end irpino, il primo di Primavera, di quelli che ti riscaldano il sangue mentre la natura si sveglia dopo aver sofferto molto: è alle spalle un duro inverno, di contrazione dei consumi, del blocco dei trasporti, delle grandi nevicate e del cattivo tempo che sino alla settimana scorsa ha mantenuto tutti nelle case.

Ma adesso è finita: il sole bacia la cantina ancora incompiuta di Salvatore Molettieri, uno dei facitori della leggenda del Taurasi, grande artigiano dalla sensibilità istintiva sull’uva e sul vino. La 2007 lo ha preso in contropiede, alte acidità e tannini non facili da risolvere, ha saltato un giro con le guide e bene ha fatto. E’ venuto il tempo di giudicare il vino nel suo tempo, basta con questi sprint in vasca e in botte che alla fine penalizzano gli irpini, bisognosi di attesa, attesa e attesa.

Visita da Salvatore Molettieri (Foto Lello Tornatore)

Salvatore misura il cambiamento del 2008, un anno di piccola svolta, perché sarà l’ultimo del suo Campi Taurasini, uno dei tanti equivoci legislativi nati più da necessità politiche di campanile che di funzionalità agricola commerciale. E nasce un nuovo Taurasi, più easy e soprattutto più di facile approccio.
La piramide irpina prevede la docg Taurasi e poi due articolazioni della stessa cosa: Irpinia Aglianico doc e Campi Taurasini. Ma questa seconda ha avuto poca fortuna, in primo luogo perché i nomi Irpinia e Aglianico son ben più facilmente memorizzabili di Campi Taurasini, in secondo luogo perché questa dizione è una sorta di vorrei  ma non posso.
Ecco dunque come le esigenze di mercato a volte spratichiscono la burocrazia e le velleità mettendo tutti di fronte al dato di fatto: Campi Taurasini, che doveva essere una sorta di club esclusivo dalla doc, non vuol dire niente per nessuno, anzi, è un nome come un altro che complica la comunicazione e la comprensione.
Le grandi menti si vedono nella capacità di adattamento. E Salvatore Molettieri vuole prendere due piccioni con una fava: semplificare la gamma dei propri vini e al tempo stesso proporre un Taurasi alla portata di tutti.
Renonno si dovrebbe scrivere Re nonno, ossia “del nonno”, ma staccato sembra il rompicapo brillantemente risolto da Bertoldo mentre unita fuziona meglio.
Un rosso che conferma una annata riccae pimpante, al momento densa di promesse, con note segnate dal legno balsamico, non dolciastro e, in bocca, da una buona velocità grazie alla notevole spinta acida che fa sembrare sottile un Taurasi che invece ha materia spessa, è caldo e di corpo. La beva è gradevole, invita a fare il bis. Mentre Salvatore ricomincia da tre: Renonno, Taurasi 2007 e Riserva 2006.

Sede a Montemarano,Contrada Musanni, strada Ofantina 400 km 15. Tel. 0827.63424. www.salvatoremolettieri.it. Ettari: 10 di proprietà. Bottiglie prodotte: 65.000. Enologo: Giovanni Molettieri. Vitigni: aglianico.

6 commenti

  • Angelo

    (30 aprile 2012 - 10:07)

    L’errore di fondo sul Campi Taurasini è sempre stato (per conto mio) solo ed esclusivamente il prezzo, la sua presunta collocazione commerciale. L’idea di un “vino di mezzo” non sarebbe stata nemmeno tanto male se non fosse stato sbagliato un piccolo particolare: anziché valorizzare il vino Campi Taurasini ( e se vogliamo l’eventuale declassamento di quello docg) si è pensati troppo ad esigenze di “alta fatturazione”. Uscire sopra i 7 o 9 euro (talvolta anche 11 e 12) è stato un suicidio, tanto che talvolta ci si ritrovava tra le mani Taurasi docg a 5/6 euri in meno del Campi Taurasini. Un fenomeno tra l’altro del tutto svanito ai giorni d’oggi con certi Taurasi (buonissimi) in circolazione che vengono via a molto meno di dieci euro franco cantina.

    P.S.: spero che l’etichetta di questo Renonno sia solo una divagazione sul tema, per favore Salvatore non cambiare quelle storiche ! :-)

  • piero bianco

    (1 maggio 2012 - 00:08)

    scusa Angelo,puoi indicarmi qualche Taurasi a meno di 10 euro in cantina, a me non ne sono mai capitati nel mio girovagare per cantine irpine

    • luciano pignataro

      (1 maggio 2012 - 00:14)

      A listino ufficiale Antico Castello e Montesole, ottimi. All’ingrosso la maggioranza:-)

      • Marcello

        (1 maggio 2012 - 10:17)

        Anche La Molara, attorno agli 11 euro in cantina, ed il prodotto e’ di ottimo livello

    • Angelo

      (1 maggio 2012 - 11:24)

      Oltre quelli citati da Luciano (entrambi un affarone!) credo davvero imperdibile l’Alta Valle di Colli di Castelfranci, 2006, 2007 e 2008 molto molto buoni. Appena sopra i 10 euro invece buono anche quello di Stefano Violano Colle di San Domenico.

      Se permettete un consiglio, se andate in giro a cercare un Campi Taurasini coi fiocchi non perdetevi il Malambruno 2008 di Amarano (http://larcante.wordpress.com/2012/03/26/montemarano-campi-taurasini-malambruno-08-amarano/): 6,50 franco cantina, un rosso d’impronta moderna ma con tutto il carattere delle vigne in Montemarano. :-)

      Comunque più in generale molti hanno ben inteso una moderazione dei prezzi, se vogliamo forse l’unico modo per (ri)lanciare il vino Taurasi sul mercato in questo momento assai difficile, quantomeno per chi come azienda non vanta un “marchio” forte o una certa storicità di risultati.

  • Francesco Mondelli

    (2 maggio 2012 - 18:44)

    Mi trova perfettamente d’accordo sull’Amarano che personalmente mi ha intrigato di piu’ del loto pur ottimo taurasi.

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