Rosso del Soprano 2006 Sicilia igt il base Palari dei fratelli Geraci. Chiocciola Slow Wine

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Salvatore Geraci

Uva: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Se i vini dell’Etna sono ancora una nicchia nel mare siciliano, la denominazione Faro alle falde dei monti Peloritani è una nicchia della nicchia. Piccola, piccolissima realtà di agricoltura estrema ad alberello su terrazzamenti a 400-500 metri di muri a secco su sui si sono accesi adesso i riflettori della critica anche grazie a nuove realtà come Bonavita che abbiamo ospitato questa estate alle Piccole Vigne di Castelvenere e che è stata premiata dall’Espresso con un 18

La guida Slow Wine si è mantenuta sul classico, invece, riconoscendo chiocciola e bottiglia alla mitica azienda Palari dei fratelli Salvatore e Giancarlo Geraci che hanno il merito di aver salvato una delle denominazioni più antiche della Sicilia, siamo in provincia di Messina ormai vent’anni fa in un percorso non facile avviato con l’enologo Donato Lanati. C’erano anche loro alla Reggia Venaria la settimana scorsa per la degustazione 2010 più bella d’Italia.
Qui si parla non del primo vino, il Faro appunto, ma del base, il Rosso del Soprano in cui troviamo le caratteristiche che da sempre ci fanno apprezzare i vini di Lanati: la bevibilità e la leggerezza. Tra l’altro quattro anni di bottiglia hanno conferito al rosso una giusta maturità, il colore è ancora rosso rubino vivace, naso intenso e profumato di prugna, rimandi floreali di rosa, note di origano, mentre in bocca una una bella impronta fresca e intensa.
L’alcol oltre 13,5 rinfranca ma non si sente, il rosso è in ottimo equilibrio e siamo sicuri, ancora in procinto di raccontare belle cose nei prossimi anni.
Vino di finezza, allora, assolutamente in linea con quello che in questo periodo ci piace molto. Magari sul maialino di Ciccio Sultano:-)
Per questo ve lo consigliamo.


Sede a Stefano Briga, Contrada Barna. Tel.090.630194, www.palari.it. Enologo: Donato Lanati. Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie: 50.000. Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera

5 commenti

  • beppe

    (29 ottobre 2010 - 11:55)

    vino eccellente che , questo si, rivaleggia con i più delicati nebbioli, altro che aglianico

  • luciano pignataro

    (29 ottobre 2010 - 13:20)

    Hai ragione Beppe, sapessi quanto mi da fastidio la definizione del Barolo del Sud
    Il vino dell’Etna è il vero competitor per finezza ed eleganza con il nebbiolo. E aggiungo il gaglioppo
    L’Aglianico è nel campionato dei Sangiovese, Sagrantino, negroamaro

    • Lello Tornatore

      (29 ottobre 2010 - 13:27)

      Dipende da quale aglianico…e da quale azienda, non da quale millesimo perchè si intende rapportato… ;-)

    • fabiocimmino

      (29 ottobre 2010 - 14:26)

      Allora caso mai il Nerello, perchè questo vino non è dell’Etna, la doc Faro è in provincia di Messina…
      Scusami ma non ho resistito!

      ;)))

      • luciano pignataro

        (29 ottobre 2010 - 15:12)

        Per la vertià non so se il nerello, diciamo i blend

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