Salerno, Pizzeria Re Denari a Torrione

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Re Denari,  i forni
Re Denari, i forni

Salerno dista da Napoli soltanto 60 chilometri. Eppure sono stati sufficienti, nel corso dei secoli, perché si formassero due culture completamente differenti in fatto di pizza. O meglio, la supremazia della vera pizza napoletana nella città longobarda non si è mai compiuta. Per il salernitano la pizza era focaccia al taglio oppure, nel caso del forno a legna, un disco di pasta piuttosto panoso come consistenza e leggermente biscottata come cottura.
Questo non vuol dire che la città non sia stata lambita dalla recente rivoluzione sulla pizza che si è consumata a Napoli, Roma e poi su tutto il territorio nazionale negli ultimi anni. Nel senso che anche a Salerno si è cominciato già da un bel po’ a lavorare seriamente con farine e prodotti di qualità e ad essere attenti su metodi e tempi di lievitazione. Ne sono un valido esempio due pizzerie di eccellenza delle quali abbiamo già parlato su questo sito: Resilienza e Divina Regina.

Re Denari,  la margherita napoletana
Re Denari, la margherita napoletana

Proprio però per i motivi ai quali abbiamo accennato, la vera pizza napoletana – cioè con una base sottile, cornicione importante e grande elastacità della pasta – ha faticato ad affermarsi. Anche perché chi ci ha provato si è sempre sentito dire «ma questa pizza è cruda»: proprio la stessa critica che si faceva anche a Milano, per capirci.

Re Denari,  l'esterno
Re Denari, l’esterno

Doppiamente meritoria, allora, l’apertura della pizzeria a vocazione napoletana Re Denari a Salerno, quartiere Torrione, a dieci minuti dalla stazione centrale. Ad aprirla tre soci: Alessandro Truono, giovane imprenditore con il papà responsabile di un’azienda agricola nella piana del Sele, Alessio Pironti, con diverse esperienze alle spalle nella ristorazione e il giovane maestro pizzaiolo Antonio Langone.

Re Denari,  il pizzaiolo Antonio Langone
Re Denari, il pizzaiolo Antonio Langone

Antonio Langone, tra le altre cose, non a caso è membro dell’AVPN, Associazione Verace Pizza Napoletana, custode di un disciplinare che tutela prodotto e maestri artigiani in Italia e all’estero.

Re Denari, la sala
Re Denari, la sala
Re Denari, scorcio della sala
Re Denari, scorcio della sala

Re Denari ha aperto lo scorso mese di agosto e già in questi primi due mesi è riuscito a raccogliere una ricca clientela di appassionati.
Il posto è davvero suggestivo: una casa colonica circondata dal verde, ristrutturata con molto garbo. All’esterno un piccolo dehors per chiacchiera e aperitivo, sotto un albero di gelsi; all’interno due salette arredate in maniera molto semplice e lineare, con pareti in pietra e complementi in legno grezzo e ferro, ingentiliti da piastrelle vietresi lavorate a mano, in bianco e blu. I forni (a legna) sono due, uno dei quali dedicato al senza glutine. E i posti a sedere (in tutto un centinaio) si completano nella parte verandata, affacciata sul giardino nella bella stagione e riscaldata durante i mesi più freddi.

Re Denari, la veranda
Re Denari, la veranda

Il menù ha ovviamente un’impostazione napoletana: e dunque c’è spazio anche per i fritti. Frittatine di pasta, crocchè, arancini (che qui, alla napoletana, si chiamano palle di riso), pizza fritta, pasta cresciuta e montanara sono un classico imperdibile. Frittura leggera, senza eccessi di untuosità né di sapidità. E, cosa che più conta, la crosticina fragrante non nasconde mai il sapore degli ingredienti, come nel caso, ad esempio, dell’arancino rosso e dei fiori di zucca ripieni di ricotta.

Re Denari,  la palla di riso
Re Denari, la palla di riso
Re Denari,  fiori fritti
Re Denari, fiori fritti

La pizza è sottile, con un cornicione piuttosto importante, la pasta è elastica ma scioglievole al tempo stesso. E lascia da subito una sensazione di leggerezza e digeribilità (confermata nella classica prova del nove di una nottata trascorsa senza sete).

Re Denari,  la marinara
Re Denari, la marinara
Re Denari,  con melanzane a funghetto
Re Denari, con melanzane a funghetto

Se la pasta della pizza parla napoletano, però, gli ingredienti declinano i dialetti di tutta la regione, nel senso che, oltre alle classiche margherita e marinara, trovate una ricca combinazione di prodotti di eccellenza. Si va dai salumi locali, come quelli cilentani, alla nocciola di Giffoni; dal fiordilatte di Agerola al broccolo aprilatico di Paternopoli; dai ceci di Cicerale alle patate rosse del Vallo di Diano; dal caciocavallo silano ai pomodorini di Corbara o del piennolo vesuviano.

Re Denari,  con pancetta e cipolla ramata di Montoro
Re Denari, con pancetta e cipolla ramata di Montoro

Completano l’offerta una bella carta di birre artigianali prodotte in Campania e una dozzina di vini, anche questi di territorio, serviti anche alla mescita.

Re Denari,  la diavola
Re Denari, la diavola
Re Denari,  con cotto e nocciola di Giffoni
Re Denari, con cotto e nocciola di Giffoni

Stagionalità ed eccellenze della Campania sono le parole d’ordine dei soci. E bisogna dire che sono stati bravi anche nella selezione e formazione del personale (cosa purtroppo rara dalle nostre parti): i ragazzi in sala sono tutti informati, attenti, cordiali, sempre con il sorriso e con la voglia di far conoscere quello che portano in tavola, promuovendolo con descrizioni puntuali ma mai inutilmente pretenziose.

Re Denari,  lo staff
Re Denari, lo staff

Insomma, se si ama la pizza napoletana e si è dell’idea che un prodotto nato come povero debba comunque essere servito oggi con prodotti di eccellenza e in un luogo bello e confortevole, Re Denari è la pizzeria che fa per voi.

Re Denari,  insegna
Re Denari, insegna

RE DENARI – Pizza & Fritti
Via Pietro del Pezzo, 60
Tel. 345 721 6743
Aperto tutti i giorni, solo la sera.

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