Vino tradizionale o piacione? La metafora dello spaghetto al pomodoro

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Spaghetti al pomodoro di Raffaele Vitale (Foto di Lido Vannucchi)

Chi ama davvero lo spaghetto al pomodoro non  aggiunge mai il formaggio.

Il motivo è semplice: se la qualità è davvero straordinaria e la salsa ben eseguita, il massimo della esaltazione è nella freschezza dolce portata a spalla dalla pasta.

Se invece il pomodoro non è dei migliori, o c’è stato un errore di esecuzione, allora il formaggio copre tutto e assicura il palato dei meno esperti.

Ecco, la metafora tra vinificazioni spinte anni ’90 e vinificazioni di tipo tradizionale è tutta qui.

E’ il confine tra produzione artigianale indifferente ai costi e progetto commerciale attento ai margini.

5 commenti

  • Lello Tornatore

    (28 gennaio 2012 - 18:30)

    Veramente il formaggio sulla pasta non c’andrebbe mai, solo così si riesce a percepire distintamente il contrasto acido-tendenza dolce…io non lo metto mai quando c’è il pomodoro…;-))

  • beniamino d'agostino

    (28 gennaio 2012 - 19:20)

    Lello siamo separati alla nascita, pur’io, mai messo il formaggio quando c’è il pomodoro

  • Giulio Santillo

    (28 gennaio 2012 - 21:28)

    Solo su salsa di pomodori freschi o “d’ ‘o piennolo”. Amatriciana, ‘O rau” etc… e di prassi metterlo. A Napoli si usa il pecorino nostrano.

  • Marcello

    (28 gennaio 2012 - 22:58)

    Io spesso (non sempre) ci faccio una bella grattata di cacioricotta cilentano ( lo prendo da un amico a Felitto che usa il caglio di capretto) e vi assicuro e’ pura libidine, e non aggiungo altro, provare per credere…..

  • luciano pignataro

    (28 gennaio 2012 - 23:37)

    E questa è la metafora del vino del contadino:-)

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