20 novembre Giornata Mondiale dei diritti dei bambini

19/11/2021 259
bimba panino Boom bun
bimba panino Boom bun

Campania: + 40% bambini sovrappeso e obesi

Nasce, contro il fat shaming, “Boom bun” il panino elaborato secondo la

Carta dei diritti alimentari per la crescita®

di Rosaria Castaldo

In occasione della Giornata Mondiale dei diritto del bambino, Rosaria Castaldo, founder di Med in Eat,  ha chiesto alla nota  food blogger Ornella Buzzone di ideare, contro il fat shaming, un panino sulla base della Carta dei diritti alimentari per la crescita®. Nasce “Boom bun”, il panino colorato farcito con mozzarella, burger di zucca, pomodori confit, spinaci e maionese di pomodoro “home made” che racchiude tutti i principi della corretta proposta alimentare 4.0 a misura di bambino che tenga conto anche dell’educazione ambientale:

è privo di carne,   nel rispetto della sostenibilità della Terra;

è colorato, goloso e invitante come piace ai bambini;

è proporzionato nel peso,  nei grassi, carboidrati, vitamine e proteine senza diventare “dietetico”;

è sostenibile ed educativo  perché a base di ingredienti del territorio;

è “gourmet” perché i bambini devono allenare il palato;

è facile da riprodurre a casa.

Sarà possibile ordinarlo presso la paninoteca di Ornella Buzzone “Public House” di Caserta dove sarà in carta per tutto il prossimo week end.

Il 20 novembre coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989. In Italia nel 1991. A distanza di trent’anni sono ancora troppi gli abusi subiti dai bambini nel mondo: la guerra, lo sfruttamento, la fame e, nei paesi occidentali l’obesità.

L’Italia è tra i paesi europei con i valori più elevati di eccesso di peso nella popolazione in età scolare con una percentuale di bambini in sovrappeso del 20,4% e di bambini obesi del 9,4%, compresi i gravemente obesi che rappresentano il 2,4%. Questi sono i dati relativi al 2019 elaborati da Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell’ISS che è stato di recente designato come centro di riferimento OMS sull’ Obesità infantile.

I dati più allarmanti arrivano proprio dalla Campania, patria della Dieta Mediterranea, dove, più del 40% dei bambini, sono in sovrappeso (di cui circa la metà in obesità) portando così la nostra regione al primo posto della classifica, seguita da Calabria e Puglia.

Un dato inaccettabile se consideriamo che la Campania è la patria della Dieta Mediterranea e che i dati Okkio sono pre-pandemia per cui oggi potrebbero essere peggiorati – spiega Rosaria Castaldo, Ad di Med in Eat e ideatrice del marchio Slurp Kids e della Carta -. Questa situazione inoltre favorisce episodi di fat shaming tra i più piccoli che creano traumi e conseguenze spesso gravi. Siamo stati costretti ad affrontare la pandemia del Covid con un impiego di risorse  pubbliche che mai avremmo immaginato e abbiamo arginato la catastrofe: quando ci decideremo ad affrontare la pandemia silente dei bambini in sovrappeso? Stiamo allevando i malati della prossima generazione.

Dal 2005 Med in Eat, con il progetto Slurp Kids,  ha affrontato la problematica lanciando la Carta dei diritti alimentari per la crescita® elaborata con il coinvolgimento di un super-panel tecnico-scientifico: Gualtiero Marchesi chef, presidente Eurotoque, il prof. Francesco Tonucci del CNR, sociologo ideatore della Città dei bambini, il dott. Giorgio Calabrese, nutrizionista, Albino Ganapini, direttore della scuola di formazione Alma di Colorno. La Carta è il primo e unico documento ufficiale studiato da esperti per contribuire al miglioramento dell’alimentazione infantile. L’obiettivo è educare il gusto dei bambini attraverso le strutture ristorative che, ancora oggi sono di pessimo esempio per le famiglie:  i ristoranti, da pessimo esempio, diventano  luoghi educativi per bambini e famiglie e quindi esempio di best practice.

Chef, pizzaioli e pasticcieri sono chiamati a mettere a disposizione della società le loro competenze per dare il giusto slancio ad una campagna massiccia sulla sana alimentazione per le famiglie.

 

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