300 candidati per 50 posti: è boom del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee della Federico II


Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee

Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee

Prende l’avvio il nuovo Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee.

Nell’ultima settimana di settembre partono le lezioni del Primo anno accademico del neonato Corso di Laurea triennale in Scienze Gastronomiche Mediterranee presso la palazzina Bettini all’interno del campus di Portici della ex Facoltà, oggi Dipartimento di Agraria.

La nuova iniziativa didattica, incardinata nel Dipartimento di Agraria ma che raccoglie docenti da 5 Dipartimenti dell’Ateneo Federiciano, si avvia nel modo migliore.

Il bando di selezione dei 50 iscritti ha registrato oltre 300 domande con circa 290 aspiranti presenti ai test che si sono volti il 14 settembre.

Quasi tutti giovanissimi i 50 vincitori, anche se l’età dei candidati variava dai 18 ai 72 anni, con una provenienza diffusa su tutto il territorio nazionale. Hanno confermato la partecipazione alle attività formative e/o di gestione del corso alcuni dei professionisti più noti nel campo dell’enogastronomia, tra cui Alfonso Iaccarino, Gennaro Esposito, Franco Pepe, Enzo Coccia, Gino Sorbillo ecc.

Matteo Lorito. direttore del dipartimento di Agraria

Matteo Lorito. direttore del dipartimento di Agraria

I 50 studenti troveranno pronte le nuove strutture multimediali (aule e laboratori di cucina) in un’area del Campus interamente dedicata e queste attività.

Pienamente soddisfatto il Direttore del Dipartimento di Agraria Matteo Lorito: ” Quando siamo partiti non sapevamo cosa aspettarci, invece l’attrattività registrata da questa nuova offerta formativa va oltre le nostre più rosee aspettative, con numeri che purtroppo hanno reso la selezione molto stringente (in media 1 vincitore su 6 partecipanti).
Avremo quindi un gruppo di lavoro costituito da docenti e studenti molto capaci e motivati. Ci aspettiamo grandi soddisfazioni da questo corso, specialmente in termini di inserimento nel modo del lavoro. Proprio per questo stiamo valutando le numerose richieste di collaborazione avanzate da importanti imprenditori e professionisti del settore enogastronomico anche a livello internazionale”.