50 Top Pizza, in collaborazione con HIP Italia, porterà nell’evento di Bologna le nuove frontiere della pizza
La pizza che cambia in un mondo che cambia
La pizza è una delle espressioni più importanti della cultura gastronomica italiana nel mondo, al centro di investimenti imprenditoriali di privati e di fondi. In un mercato in continua trasformazione, identità e crescita, artigianalità e organizzazione devono trovare il giusto punto di equilibrio per affrontare nuove sfide imposte dalla diffusione della pizza nel mondo, con il conseguente ampliamento del mercato su scala globale che impone nuove esigenze.
È in questo scenario che HIP – Horeca Professional Expo, evento di riferimento per l’ospitalità, la ristorazione e il settore Horeca, e 50 Top Pizza, guida di riferimento mondiale del comparto, il 21 ottobre porteranno al Congresso Hospitality 4.0 il Pizza & Pasta Business Summit, per raccontare alcune delle esperienze più significative del panorama internazionale di un settore capace di attrarre investimenti e professionalità provenienti da ambiti diversi, dall’architettura alla tecnologia, dalla comunicazione alla gastronomia e alla produzione agricola.
La formula è strutturata in tre sessioni, con interventi della durata di circa venti minuti, durante cui i tre curatori di 50 Top Pizza, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, dialogheranno con alcuni protagonisti di questo mondo in continua evoluzione.
1. Dalla Pizzeria al Brand
modera Luciano Pignataro
L’artigianato replicabile: formazione, organizzazione e comunicazione.
Alessandro Condurro – Da Michele a Michele in The World
Dalla sede unica di Forcella ad un player globale nei cinque continenti. Come coniugare la tradizione dura e pura in una formula comprensibile in tutte le lingue? Alessandro Condurro, CEO de L’Antica Pizzeria Da Michele in the World, affronterà il tema di come sia possibile portare la tradizione della pizza napoletana sui mercati internazionali, mantenendone intatti riconoscibilità, qualità e valori identitari.
Luigi Capuano e Vincenzo Capuano – Capuano’s e Vincenzo Capuano
Sulla stessa traiettoria si inseriscono le storie di Luigi e Vincenzo Capuano, due brand distinti accomunati dalla stessa passione per la pizza. Dalla tradizione familiare e dalla storia dell’emigrazione italiana nasce un percorso di evoluzione capace di trasformare il patrimonio della pizza napoletana in identità, comunicazione e nuovi modelli di brand, parlando alle nuove generazioni anche attraverso il linguaggio dei social media.
Errico Porzio – Il mondo di Errico Porzio
Un altro esempio sarà quello di Errico Porzio, che racconterà la crescita della propria catena di pizzerie, in un percorso in cui organizzazione e personal branding del pizzaiolo evolvono insieme. Al centro, una delle sfide più rilevanti per un’attività in espansione: come preservare identità, standard e qualità della pizza quando il modello cresce e il brand raggiunge dimensioni sempre più ampie.
2.L’Italia fuori dall’Italia
modera Albert Sapere
Come crescere e avere successo restando italiani senza essere più solo italiani.
Ciro Cristiano – Baldoria, Madrid
Ciro Cristiano, CEO di Baldoria Group, ci introdurrà nell’effervescente mondo della pizza in Spagna e soprattutto della città di Madrid, che negli ultimi cinque anni ha fatto dei passi in avanti da gigante, ampliando l’offerta e il livello qualitativo.
Michele Pascarella – Napoli on the Road, Londra
Michele Pascarella, maestro pizzaiolo e patron di Napoli on the Road, eletta da pochi giorni migliore pizzeria al mondo per il 2026, ci racconterà Londra, che ha una tradizione di pizza oramai trentennale, e cosa vuol dire vincere la classifica mondiale in termini di comunicazione e di ritorno economico.
Peppe Cutraro – Gruppo Peppe, Parigi
Peppe Cutraro, Parigi e la pizza. Come una delle città più gastronomiche del mondo ha accolto le novità del mondo della pizza contemporanea, quali sono le tendenze e i prodotti più utilizzati e come si possono coniugare le culture gastronomiche dei due Paesi su un disco di pasta.
3.La Pizzeria non è più (solo) una Pizzeria
modera Barbara Guerra
Servizi, progetti, territori e lusso.
Mario Ventura e Francesco Capece – Confine, Milano
Nella città più dinamica d’Italia, una pizzeria diventa un locale di moda, dove la pizza è comprimaria al vino. Due provinciali già compagni di scuola, hanno così incrociato le loro passioni per la pizza e per il vino, intercettando prima di altri una nuova domanda di pizzeria moderna.
Roberto Davanzo – BOB Alchimia a Spicchi, Montepaone Lido
Ma la modernità può anche partire dal lato opposto dell’Italia, in un piccolo paese della Calabria, dove la pizzeria di Roberto Davanzo diventa un punto di riferimento globale per il pubblico degli appassionati, senza per questo smettere di essere popolare.
Valeria Zuppardo e Pier Daniele Seu – Pier Daniele Seu al Bvlgari
Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo sono impegnati a creare dei pizza corner nella prestigiosa catena alberghiera. Come affrontano questa impresa in paesi così diversi fra loro? Quali sono le esigenze della clientela internazionale? E, tema comune a tutti, come si affronta il percorso di formazione e come si concilia questa attività con la gestione delle proprie pizzerie a Roma?

