A due passi dalla Reggia il gelato mantecato al momento come nel ‘700 | La proposta di Gerbera Gelateria artigianale con Davide Botti e Valeri Fusco
di Carlo Scatozza
Voglia di approfondire storia e gusti del gelato divertendosi ? Allora la meta è Caserta a due passi della Reggia, nella ex via delle Cavallerizze, ovvero Via Gasparri presso Gerbera Gelateria Artigianale dove ogni sabato pomeriggio, alle varietà di proposte sempre artigianali, si aggiunge una nuova possibilità di gusto grazie all’idea di Valeria Fusco e del maestro gelatiere Davide Botti; il gelato mantecato ( “girato” ) al momento, così come si faceva in epoche antiche a partire dalla tradizione prima araba e poi nella Firenze medicea raccontata dal Bontalenti piena di suggestioni alchemiche, e poi il gelato così lanciato nel mondo del gusto diffuso da Procopio, italiano che nel ‘600 aprì il Caffè Procope a Parigi.
Siamo attaccati praticamente al monumento più importante del ‘700 borbonico e quindi perché non fare un Viaggio nel tempo provando il modo con il quale la corte preparava il gelato in poche occasioni fortunate, quando la neve conservata dalle neviere con dispendiosi e difficili trasporti arrivavano agli artigiani nelle cucine reali.
Al posto della neve che proveniva allora dalle neviere di Roccamonfina e del Matese e poi conservato nelle più vicine cavità dei monti Tifatini, mettiamo ovviamente del ghiaccio in un mastello cilindrico di legno, poi va messo il sale grosso che abbassa il punto di congelamento e preserva il tutto per un tempo maggiore, un procedimento già conosciuto al tempo della civiltà persiana. Al centro del mastello c’è un altro recipiente a forma di cilindro più piccolo di diametro ( un tempo probabilmente di rame) in modo che possa roteare, attraverso la manovella, nel ghiaccio salato e dove all’interno si mettono gli ingredienti, semplicissimi per un fiordilatte, latte, panna, zucchero. Siamo in presenza di una modalità di gustare il gelato che più lenta non si può, quindi è bello sedersi sulle sdraio di seta leuciana nel box del locale per discutere di gelato con Valeria e Davide, oggi la manovella ha anche un aiutino elettrico che comunque necessita di una mezz’ora per “girare” il tutto.
La mantecatura permette il raffreddamento mentre gli ingredienti sono in agitazione incamerando aria, immaginate per un attimo il lavoro duro di un garzone di pasticceria o delle cucine delle corti nei tempi antichi…; ora è tutto pronto da servire e al palato avvertiamo subito una morbidezza più accentuata dei prodotti artigianali con metodi moderni, anche meno…freddo, tutto ciò esalta i sentori del fiordilatte e soprattutto ci consente di vivere appieno dei topping con ben quattro diverse scelte che possiamo mettere da soli sul gelato, per ora sono disponibili la salsa allo zabaione, salsa alle ciliegie, miele, delizioso cioccolato liquido caldo da versare sopra, a disposizione le nocciole da pestare per la granella.
Sono da provare tutti gli assaggi, dapprima in purezza, poi uno per uno e poi…perché no, “piasticciando e creando “ a gusto proprio, zabaione e cacao per esempio… semplicemente fantastico! Pochi euro ben spesi per vivere una esperienza gastronomicamente soddisfacente, per una serata che si apre nei dintorni della Reggia di Caserta o per sostituire un aperitivo, il tutto da provare con socialità, lentezza e voglia di scoprire, ogni sabato dalle 19.
Gerbera Gelateria
Via Gasparri 74, Caserta




