PizzaAcademy a Tramonti: stili di pizza a confronto per due giorni
Torna PizzAcademy Tramonti, l’appuntamento dedicato alla cultura della pizza e alla valorizzazione dell’arte dei maestri pizzaioli italiani. Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione si prepara ad accogliere pubblico, professionisti e operatori del settore per tre giornate di incontri e approfondimenti, in programma dal 19 al 21 aprile 2026.
L’evento nasce con l’obiettivo di raccontare e promuovere il mondo della pizza, mettendo in luce la ricerca, la tecnica e la maestria che si celano dietro uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana. Anche per questa seconda edizione, il format conferma la formula vincente dello scorso anno: tre giorni di workshop, laboratori pratici e momenti di confronto, con particolare attenzione alla qualità delle materie prime, alla formazione professionale e alla
valorizzazione delle diverse tradizioni territoriali.
A partecipare saranno i rappresentanti delle principali scuole di pizzaioli italiane, con la presenza di realtà provenienti da Napoli, Caserta, Cilento, Tramonti e Roma, insieme ad altre autorevoli espressioni del panorama nazionale. Un confronto ampio e qualificato tra stili, tecniche e identità che raccontano la ricchezza della pizza italiana nelle sue molteplici interpretazioni.
“Tema centrale dell’edizione 2026 sarà la tradizione, filo conduttore di dimostrazioni tecniche, sessioni formative e approfondimenti dedicati all’evoluzione consapevole della panificazione e della pizza contemporanea. Un percorso che intende coniugare memoria, innovazione e cultura del prodotto”, afferma il Vice Sindaco di Tramonti Vincenzo Savino.
LUNEDI 20 APRILE
9:30 – LABORATORIO SAL DE RISO
Visita al laboratorio di Sal De Riso. Gli ospiti potranno assistere alla produzione e degustare i capolavori di dolcezza di Salvatore De Riso, uno tra i più grandi maestri pasticcieri italiani.
11:30 – LEMON TOUR
Tour del “Sentiero delle Formichelle”, con visita dell’Azienda agricola Le Formichelle e degustazione dei prodotti tipici.
14:00 – ALLA SCOPERTA DI TRAMONTI
Percorso alla scoperta del patrimonio artistico e paesaggistico di Tramonti
16:00 – CASEIFICIO AL VALICO
Visita del Caseificio “Al Valico” con prova dimostrativa di caseificazione del Fior di Latte e di altri latticini tipici della tradizione tramontana.
20:30 – CENA SAL DE RISO BISTROT
Cena al Sal De Riso Bistrot, nella splendida cornice dalla vicina Minori
PizzAcademy Tramonti – 21 aprile 2026 I Pizzaioli
VINCENZO AMATO, Revive – Pizzeria & Bar – Pisa
GIUSEPPE ADAMO, Pizzeria Scugnizzo – Cuneo
CARMEN OLIVA, Family Delia GlutenFree – Modena
ANTONIO VUOLO, Gran Morane Tramonti – Modena
ALFONSO SIMEONE, Il Frescale – Tramonti
ROBERTO LUISE, Robbbertone Pizza – Roma
JESSICA DE VIVO, Pizzaiola Napoletana – Napoli
FRANCESCO GIORDANO, Ristorante Pizzeria Serenella – Brescia
GIOVANNI MANDARA, Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia
CARLO FIAMMA, Carlo Fiamma Pizza e Cantina – Amalfi
GIUSEPPE IMPERATO, Il Porticciolo – Maiori
VITTORIO e GRAZIANO, Al Valico di Chiunzi – Tramonti
FRANCESCO FERRARA, Ristorante Pizzeria Bella Napoli – Vigevano
ROBERTINO CUPO, Robertino Cupo Pizza – Palomonte
VITTORIO GIORDANO, Ristorante Pizzeria Giordano – Biella
SIMONE DE GREGORIO, La Bolla – Caserta
DAVID VACCARO e ANTONIO ERRA, Agriturismo da Regina – Tramonti
Tramonti, “polmone verde della Costa d’Amalfi”
In Costa d’Amalfi, a pochi chilometri dal mare, c’è un piccolo borgo, Tramonti, che custodisce tesori e storie ben più importanti di quanto le sue dimensioni non facciano credere. Basta respirare l’aria delle sue valli (non a caso è definito il “polmone verde della Costiera”) per capire che non si tratta di un semplice paesino di 4.000 anime. Il suo nome, ad esempio, a molti potrà suonare nuovo, ma in realtà nasconde un riflesso incredibilmente popolare. Quando i marinai della Repubblica di Amalfi diedero alla Rosa dei Venti la forma con cui la conosciamo oggi, chiamarono Tramontana il vento che soffia da Nord, poiché era proprio a Tramonti che si originava. E così questo nome si è tramandato nel tempo, generazione dopo generazione, anche se oggi non sono molti a conservarne memoria.
Protetta sul versante settentrionale dai Monti Lattari, che offrono sentieri mozzafiato per gli amanti del trekking e della natura, con il luccichio del mare all’orizzonta, un clima fresco e piacevole, è la destinazione perfetta per chi è alla ricerca di natura, ritmi lenti, genuinità, esperienze autentiche, di un luogo magico dove fare riposare l’anima ed il corpo. Anche il grande Antonio De Curtis, in arte Totò, amava sostarvi prima di fare visita agli amici di Ravello e i viaggiatori stranieri del Gran Tour ottocentesco avevano eletta a “Porta del Paradiso”.
Tredici le frazioni, ognuna delle quali ha la propria storia, le proprie tradizioni e una nutrita offerta di prodotti locali. Campinola, Capitignano, Cesarano, Corsano, Figlino, Gete, Novella, Paterno Sant’Arcangelo, Paterno Sant’Elia, Pietre, Polvica, Ponte e Pucara sono distribuite a cerchio intorno al colle Santa Maria, dove nel 1400 sorgeva il Castello di Santa Maria la Nova. Le si può visitare anche a piedi, seguendo il “Sentiero delle 13 chiese” del CAI Monti Lattari, che le attraversa tutte e tocca 13 antiche chiese di origine medioevale, tra le quali spiccano il Conservatorio di S. Giuseppe e Teresa a Pucara (dove le suore inventarono un rosolio di erbe denominato Concerto), la Chiesa dell’Ascensione a Paterno S. Arcangelo, la Cappella rupestre a Gete e la Chiesa di San Pietro Apostolo a Figlino dalla pregiata pavimentazione della scuola di Capodimonte.
Il Sentiero CAI consente di vivere Tramonti a 360° calandosi nella vita quotidiana degli abitanti: passeggiando, infatti, è possibile incontrare i boscaioli che trasportano la legna con i muli (anticamente materia prima d’eccellenza per le imbarcazioni della Repubblica Marinara di Amalfi), imbattersi nei pastori che portano gli pecore e capre al pascolo, o vedere i casari che, attraverso la filatura, creano con le proprie
mani formaggi dal sapore unico. Un mondo sviluppato in verticale scandito da un eterno esercizio di funambolismo tra cielo e terra. Dal punto più alto, il monte Cerreto (1316 m s.l.m.) che svetta presso la frazione Cesarano, lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato che abbraccia tutta la Costa e parte dell’agro nocerino-sarnese.
La storia di Tramonti, luogo ricco di folklore e tradizioni, inizia nel IV-V secolo a.C. con la fondazione del primo insediamento (Cesarano) ad opera del popolo italico dei Picentini, ma attribuita da alcuni storici agli stessi Romani. La vicinanza con Amalfi, la porta il paese ad periodo di grande splendore nel X e XI secolo: Tramonti è partecipe del successo di Amalfi con il suo contributo di famiglie nobili, che forniscono alla Repubblica Amalfitana (e anche alla poco distante Napoli) figure come vescovi, giudici, ammiragli e consiglieri di Corte.
Nel XV secolo gli abitanti di Tramonti vengono dichiarati nobili dal Re Ferrante d’Aragona, gesto di gratitudine per l’aiuto ricevuto nella Battaglia di Sarno (1460) e nelle fasi ad essa successive, durante le quali il Re si era riparato a Tramonti e aveva goduto dell’ospitalità della popolazione locale. La memoria storica di Tramonti è affidata, tra le altre cose, alle antiche chiese, alle eleganti case patrizie, ai castelli e alle torri che ne punteggiano il territorio e le tradizioni sono tramandate da generazione in generazione: cestai, pizzaioli, casari continuano a svolgere il proprio mestiere con le tecniche di una volta, dando origine a prodotti che racchiudono il senso della genuinità e tramandano ai giovani il loro sapere.
Qui nascono eccellenze tipiche come il Fior di Latte e il pomodoro Fiascone, ingredienti che saranno poi alla base della nascita della pizza. Sì, perché la pizza ha Tramonti nella propria carta di identità. Nata come una schiacciata prodotta con i grani antichi coltivati in zona (farro, orzo, miglio e segale), veniva condita dalla gente del luogo con gli ingredienti a loro disposizione: pomodoro, Fior di Latte e olio extravergine di oliva.
Sulla scia dell’emigrazione, particolarmente sentita in zona nel secolo scorso, la pizza è poi arrivata in ogni parte del mondo, ma non ha dimenticato le proprie origini. Tramonti è oggi più che mai “Patria dei Pizzaioli” e la sua pizza è la prima ad aver ricevuto fin dal 2010 la certificazione De.Co., che ne garantisce l’originalità, tutela il consumatore e la rende un prodotto di eccellenza.
Regina della tavola, la magnifica Pizza di Tramonti è ormai un’istituzione nel panorama enogastronomico internazionale. Mozzarella filante, olio Dop Colline Salernitane, pomodoro Re Fiascone, basilico fresco: più che un alimento è un poesia. Nasce nel Medioevo come una schiacciata preparata con farine di segale, miglio e orzo, condita con spezie e lardo. Nel Novecento praticamente tutte le famiglie cuocevano la pizza nel forno di casa. Utilizzavano lo stesso impasto del pane, di grano integrale, condendolo con pomodori sponsilli (conservati appesi sotto i porticati) o Fiascone, olio di oliva delle Colline Salernitane, aglio, origano, sugna e anche qualche cubetto di lardo. Raramente si concedevano il Fior di latte perché il latte veniva venduto per il sostentamento quotidiano. Un latte che nei Monti Lattari, fa nascere prodotti straordinari come il Fior di latte, usato dal pizzaiolo Raffaele Esposito, nel 1889, in occasione di una visita della Regina Margherita di Savoia e del Re Umberto I a Napoli. Una pasta filata lavorata in sfoglie vellutate, saporite e succose accompagnata sulla pizza dal pomodoro Fiascone (o Re Umberto, sempre in suo omaggio), una varietà introdotta per la prima volta a Tramonti nei primi del ‘900. Una prelibatezza dal sapore intenso che non manca mai, fresco o in conserva, sulle tavole dei tramontani. È stato Luigi Giordano, un tramontano che emigrò al Nord negli anni ’40 per aprire un caseificio e che avviò anche una pizzeria per poter utilizzare il Fior di latte invenduto, a fare conoscere la Pizza di Tramonti fuori dai suoi confini. Un successo che ha
contagiato il mondo, con oltre 2.000 pizzerie di tramontani che hanno seguito il suo esempio ( https://pizzatramonti.com/ ).
Tramonti vanta anche una produzione enologica di altissima qualità, grazie ai suoi vigneti che possono vantare viti secolari, veri monumenti a cielo aperto. Uve come il Tintore non crescono che qui, permettendo a Tramonti di avere una produzione enologica unica nel suo genere. Le sue piante sono pluricentenarie, raggiungono anche i 400 anni, e i fusti hanno un diametro di circa due metri: dei veri giganti. Tramonti è la madre dei Vini Eroici della Costa d’Amalfi, eroici proprio perché nati in condizioni di pendenza e altitudine all’apparenza proibitive. Le varietà coltivate, autoctone e a piede franco, sono – oltre al Tintore – Ginestra, Bianca Tenera, Pepella, Piedirosso, Scotola (Moscio), Palombino. Dalla loro uva, che cresce accarezzata dalla brezza ricca di salsedine proveniente dal mare distante non più di qualche chilometro, si ottengono dei vini
dall’aroma inconfondibile. Il sistema di coltivazione è ancora quello etrusco a raggiera atipica con il fusto centrale e i pali di castagno intorno che sostengono i tralci di vite. La raccolta è di pochissima uva per ettaro, da 25 a 50 quintali.
Impossibile non citare altre eccellenze che da sempre contraddistinguono il territorio, come i limoni, che ci ricordano di essere nel cuore della Costa d’Amalfi. Importante è anche la presenza di castagneti, che permette a Tramonti di fregiarsi del titolo di Città del Castagno.
Ma non è tutto. Tramonti ospita una crescente produzione di zafferano, una spezia estremamente preziosa, ma anche estremamente difficile da coltivare, che si è perfettamente acclimatata su queste colline, accanto alle altre erbe aromatiche tipiche della zona che, insieme al caffè e all’orzo, vengono utilizzate nella preparazione del Concerto, un rosolio nato dalle mani sapienti delle suore del Conservatorio di Pucara, nella parte meridionale del paese.
Importanti sono stati i passi avanti fatti negli ultimi anni per unire alla bellezza del territorio un’offerta turistica coinvolgente e all’avanguardia. Un sistema di audioguide (sia in italiano che in inglese), basato su codici QR posizionati in punti strategici del paese, permette di avere a portata di smartphone un’esaustiva spiegazione dei luoghi che si sta visitando. Un servizio a costo zero a disposizione di tutti i turisti che vogliono essere qualcosa in più che semplici visitatori.
Non è stata trascurata la mobilità sostenibile: alle già presenti postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici, installate da diversi anni, è stato affiancato un nuovo servizio di mobilità in sharing che mette a disposizione di residenti e non una flotta di e-bikes e monopattini elettrici di ultima generazione. È stato così possibile ridurre il traffico e migliorare ulteriormente la qualità dell’aria, offrendo a chi visita Tramonti una versatile e autonoma possibilità di spostamento.
Tramonti è un luogo ricco di cose da vedere, visitare e anche e soprattutto gustare. Propone ai visitatori un’esperienza a 360 gradi, che parte dalla gastronomia e arriva all’esplorazione di un territorio ancora puro e salubre, passando per un’offerta artistica e architettonica notevolissima per quello che è, tutto sommato, un piccolo paese.
Per informazioni:
Comune di Tramonti – Tel. 089 856811 – www.comune.tramonti.sa.it – [email protected]
www.distrettocostadamalfi.it




