Accademia Italiana della Cucina, Santa Di Salvo nuova delegata Napoli-Capri

26/3/2022 522
Accademia Italiana della Cucina, Santa Di Salvo nuova delegata Napoli-Capri
Accademia Italiana della Cucina, Santa Di Salvo nuova delegata Napoli-Capri

Trentacinque anni di attività sono tanti. La delegazione Napoli-Capri dell’Accademia Italiana della Cucina, fondata negli anni Cinquanta da Orio Vergani, ha voluto festeggiarli con uno storico passaggio di consegne. La campana, per dieci anni nelle mani del professor Elio Palombi, docente di Diritto Penale e autore di molti libri di argomento letterario e gastronomico, passa a Santa Di Salvo, scrittrice e giornalista che da decenni si interessa di food, già parte della Consulta accademica. La cerimonia con cena si è tenuta alla Cantinella, storico locale del lungomare in cui Giorgio Rosolino continua a celebrare il meglio della cucina napoletana. Serata affollatissima e cordiale, che ha visto coincidere anche l’assegnazione del premio Matilde Serao alla sua nona edizione a Claudio Novelli. Scrittore immaginifico che in tempi di ascetismo alimentare continua a raccontare il piacere dionisiaco della tavola.

Accademia Italiana della Cucina, Santa Di Salvo nuova delegata Napoli-Capri
Accademia Italiana della Cucina, Santa Di Salvo nuova delegata Napoli-Capri

Nata per volontà di Massimo Pisani, la delegazione Napoli-Capri dell’Accademia Italiana della Cucina è tra le più attive in Italia per mostre, convegni e pubblicazioni. Nata nel 1987 da un gruppo di amici gourmet di vecchia data riuniti attorno al conte Giovanni Nuvoletti, è cresciuta negli anni sino ad ospitare convegni nazionali e internazionali. Da quello dell’89 sul Bicentenario della Rivoluzione Francese (“La Francia nella cucina napoletana prima e dopo il 1789”) al convegno del ’97 su “Tiberio Accademico” allo “sbarco” a Napoli nel 2001 con l’incontro internazionale sul Caffè all’hotel Vesuvio. Dall’incontro al Conservatorio San Pietro a Majella su “ Gastronomia e musica” a quello del Grenoble su Dumas per il bicentenario della nascita, ai convegni capresi sul Convivio e su “Gastronomia e letteratura”, fino alla straordinaria mostra del 2008 “I colori del gusto” a Villa Pignatelli sulla tavola dipinta dai grandi maestri italiani e stranieri (una mostra che ha girato il mondo ospitata nelle varie sedi internazionali dell’Accademia Italiana della Cucina), la delegazione ha conferito premi e organizzato occasioni di incontro su tutti i temi legati alla tavola (“Gastronomia e cinema” con Valerio Caprara, “La cucina aristocratica” con Franco Santasilia, “La cucina salvavita” con il famoso oncologo Cesare Gridelli), coinvolgendo grandi nomi della cultura come il filosofo Aldo Masullo, socio onorario e conversatore affabile in diverse occasioni. Circa una trentina le eleganti pubblicazioni firmate Napoli-Capri, tutte curate dall’editore Marzio Grimaldi.

Un commento

    Giulia Cannada Bartoli

    Complimenti sinceri ad maiora Santa di Salvo sono certa che saprai portare una ventata di freschezza e dinamicità agli eventi partenopei!

    28 Marzo 2022 - 06:53Rispondi

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