Aglianico a Roma: domenica al Radisson oltre 70 cantine!

2/2/2019 10.7 MILA
Aglianico a Roma 3 febbraio 2019
Aglianico a Roma 3 febbraio 2019

Domenica 3 Febbraio 2019, dalle ore 11 alle 19, ritorna a Roma, al Radisson Hotel, a tre  minuti dalla Stazione Termini lato via Giolitti, la manifestazione “Aglianico a Roma” dove, attraverso banchi di assaggio e seminari tematici, operatori e appassionati di tutto il mondo potranno scoprire e degustare questa importante eccellenza vinicola prodotta nel sud Italia dove storicamente il vitigno ha trovato i miglior terroir in cui esprimersi ovvero Campania, dove si producono due DOGG (Taurasi e Aglianico del Taburno), e Basilicata, sui terreni vulcanici del monte Vulture, dove viene prodotto l’Aglianico del Vulture DOCG. Non mancherà, come avvenuto lo scorso anno, la possibilità di degustare anche vini di territori meno conosciuti al grande pubblico come Taburno, Cilento, Terra di Lavoro e Puglia.

I seminari in programma saranno condotti da Luciano Pignataro con la partecipazione di Marco Cum (Riserva Grande) e Andrea Petrini (Percorsi di Vino).

Programma domenica 3 febbraio

Ore 11.00 – Apertura banchi di assaggio

Ore 14:00 – Seminario a cura di Luciano Pignataro e Marco Cum: i luoghi dell’Aglianico dal Taburno al Cilento

Sannio e Cilento sono territori estremamente vocati per la produzione di aglianico anche se, forse, ancora poco conosciuti al grande pubblico. Grazie alla collaborazione del Consorzio Vini Salerno e del Consorzio di Tutela dei Vino del Sannio cercheremo all’interno di questo seminario di fornire una panoramica delle principali tipologie di Aglianico prodotte anche, e soprattutto, in virtù dei diversi terroir di riferimento.

Prenotazione obbligatoria: [email protected]

 

Ore 17:00 – Seminario a cura di Luciano Pignataro e Andrea Petrini: Il tempo come valore assoluto del vino: verticale di Taurasi Mastroberardino 1997 – 2012

Mastroberardino rappresenta la storia di una famiglia e di una cantina, oggi guidata dal Prof. Piero Mastroberardino, che da oltre 10 generazioni, valorizza nel rispetto del proprio territorio i principali vitigni autoctoni campani tra cui l’aglianico, coltivato in Irpinia, dal quale produce il Taurasi Radici che, nella versione Riserva, deriva solo dai possedimenti di Montemarano.

Ad Aglianico a Roma proporremo una verticale storica 8 annate di Radici Taurasi Riserva dal 1997 al 2012 per comprendere come questo grande vino del Sud possa evolvere magnificamente in oltre venti anni di età.

 

Prenotazione obbligatoria: [email protected]

 

Ore 19:00 – Chiusura banchi di assaggio

 

Modalità di acquisto dei biglietti di entrata

Ingresso alla manifestazione (non occorre prenotazione): costo 20€

Cauzione bicchiere da degustazione: 5€

Convenzioni

Sommelier: 15€ (previa dimostrazione con tesserino valido anno corrente)

Soci Riserva Grande 15€

Soci EnoRoma 15€

 

Seminari (l’acquisto include il biglietto di entrata per i banchi di degustazione)

Seminario “I luoghi dell’Aglianico dal Taburno al Cilento”: 30€

Seminario “Verticale storica Taurasi Mastroberardino 1997 – 2012”: 40€

 

iscrizione obbligatoria: [email protected]

 

“Aglianico a Roma”

Domenica 3 febbraio 2019 – ore 11.00 – 19.00

Hotel Radisson

Info e accrediti operatori: [email protected]

AZIENDE PRESENTI ALLA MANIFESTAZIONE
(in via di definizione)

CAMPANIA

Antico Castello – Campania
Boccella – Campania
Cantine Addimanda – Campania
Cantine Barone – Campania
Cantina di Solopaca – Campania
Cantine Tora – Campania
Casebianche – Campania
Consorzio Tutela Vini – Campania
Consorzio Vini Salerno – Campania
Cortecorbo – Campania
Crypta Castagnara – Campania
Di Meo – Campania
Donnachiara – Campania
Fattoria Pagano – Campania
Feudi di San Gregorio – Campania
La Guardiense – Campania
Macchie Santa Maria – Campania
Orneta Campania – Campania
Podere San Giovanni / Cantine Mediterrane – Campania
Rocca del Principe – Campania
Tenuta Cavalier Pepe – Campania
Tenuta Fontana – Campania
Tenuta Fonzone – Campania
Tenuta Pietrelcina – Campania
Tenuta Scuotto – Campania
Verrone Viticoltori – Campania
Vigne Guadagno – Campania
Villa Raiano – Campania
Viticoltori Lenza – Campania

BASILICATA

Cantina di Venosa – Basilicata
Cantine Del Notaio – Basilicata
Grifalco, Vulture – Basilicata
Michele Laluce – Basilicata
Re Manfredi – Basilicata
Tenuta I Gelsi – Basilicata
Tenuta Le Querce – Basilicata
Terre dei Re – Basilicata
Vigne Mastrodomenico – Basilicatan

PUGLIA

Conti Zecca – Puglia
Tormaresca – Puglia

CONSORZIO SANNIO E TABURNO
Antica Masseria Venditti
Torre Del Pagus
Serra Degli Ilici
Mustilli
Lauranti
Cantine Iannella
Votino
Fontanavecchia
Torre A Oriente
Nifo Sarrapochiello
La Guardiense
Vinicola Del Titerno
Cantine Foschini
Fattorie Ciabrelli
Santiquaranta
Cantina Del Taburno
Il Poggio
Corte Normanna
Fontana Delle Selve
Az. Agr. Catalano
La Fortezza
Castelle
Terre Stregate
Fattoria La Rivolta

CONSORZIO VITA SALERNUM VITES
Albamarina
Cerrella
Donna Clara
Massimo Cobellis
I Vini del Cavalier
Il Colle del Corsicano
Lunarossa Vini e Passione
Maffini Luigi
Polito Viticoltor
San salvano di Giuseppe Pagano
Tenuta Macellaro
Verrone Viticoltori
Villa Lupara
Vuolo Carmela

4 commenti

    francesco

    (29 dicembre 2018 - 09:37)

    contatto telef. con sign. Luciano Pignataro

    Francesco Mondelli

    (27 gennaio 2019 - 15:27)

    Gli amici piemontesi dicono che è il barolo del sud.Rispondo che fra vent’anni parleremo tranquillamente di Aglianico del nord.Ci credo fermamente ma altrettanto serenamente devo riconoscere che bisogna lavorarci alacremente.PS.Manca un po’ di Avellino che però si rifà alla grande con una verticale prestigiosa di Mastroberardino.Salerno e Benevento parterre di grande spessore col Cilento che fa il solista sfidando un Taburno primatista.Infine ma non ultima ben rappresentata la Lucania terra unica per questo grandissimo vitigno.FM.

    Antonio

    (3 febbraio 2019 - 02:27)

    Peccato che per l’Irpinia manchino i tre migliori ( per fortuna c’è Boccella ) e il pubblico romano non possa conoscere fino a che punto può spingersi l’Aglianico, altro che Barolo del Sud…

    Denny

    (3 febbraio 2019 - 07:48)

    Peccato non poterci essere…comunque per esserci almeno con il pensiero ieri ho finalmente aperto un magnum di Carato Venusio del 1997 della Cantina di Venosa
    Beh che dire ne e’ valsa la pena attenderlo così a lungo!
    Un vino ancora pimpante con una spiccata personalità che è stato molto apprezzato.
    Carpe diem

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