Antica Locanda, San Leucio: La cucina di mare che racconta il territorio, tra memoria, eleganza e visione contemporanea
di Ornella Buzzone
Nel cuore di San Leucio, luogo sospeso tra visione illuminista, architettura borbonica e la celebre tradizione della seta, esiste un indirizzo che continua a raccontare il territorio senza mai restarne prigioniero. È Antica Locanda, ristorante dalla storia nota, ma dalla vitalità tutt’altro che statica. Tornarci oggi significa ritrovare un’identità chiara, solida, e allo stesso tempo in costante dialogo con il presente.
A guidare questo percorso ci sono due figure complementari. Carmine Gioventù, padrone di casa autentico, governa la sala con naturalezza e ironia: una battuta sempre pronta, un racconto mai banale, la capacità rara di mettere l’ospite a proprio agio senza mai risultare invadente. È lui il primo interprete della filosofia dell’Antica Locanda, colui che accompagna il cliente dentro la visione del ristorante. In cucina c’è Giovanni Maietta, chef di pensiero prima ancora che di tecnica, che lavora su una cucina di memoria, rispettosa della tradizione ma alleggerita, resa più attuale grazie a una selezione rigorosa delle materie prime e a una mano elegante.
Qui è bene chiarirlo: non si viene per cercare i piatti iconici della domenica napoletana nella loro versione più prevedibile. L’Antica Locanda è il luogo dove la tradizione viene filtrata, interpretata, mai replicata. Si viene per il pacchero con il baccalà, per lo spaghetto con i fagioli che sa di mare e di terra insieme, per la genovese di mare, per lo gnocchetto alla pescatora, per lo spaghetto alice e rucola. Una cucina che non urla, ma che lascia il segno. Intorno, una proposta di antipasti di terra e di mare ampia e ragionata, capace di raccontare stagionalità e territorio con coerenza.
Negli ultimi anni, inoltre, il ristorante ha affrontato un restyling intelligente e misurato, che ha valorizzato ulteriormente l’esperienza. Oggi si può cenare anche all’esterno, all’interno di un suggestivo limoneto, uno spazio curato e accogliente, fruibile sia in estate che in inverno. Un luogo ideale non solo per la cena, ma anche per feste private, aperitivi, compleanni, momenti conviviali che trovano qui una cornice autentica e mai artificiosa.
Altro elemento centrale della proposta è l’attenzione ai crudi. Qui non sono una semplice moda, ma una scelta consapevole. La materia prima è freschissima, selezionata quotidianamente dallo chef insieme a Carmine, e questo consente all’ospite di avvicinarsi ai piatti di crudo con assoluta serenità. Essenzialità, rispetto del prodotto, pulizia dei sapori: è questa la cifra.
Il nuovo menù, nato per San Valentino ma destinato ad accompagnare l’ospite per tutta la stagione fino all’arrivo dell’estate, rappresenta perfettamente la visione dell’Antica Locanda. Un menù colorato, elegante, fortemente marino, che mette il pesce al centro senza mai rinunciare all’equilibrio.
Si parte con una sequenza di antipasti che raccontano tecnica e sensibilità: la zuppetta di carciofi, fagioli e sete alla curcuma, profonda e avvolgente; l’arancino di mare, asciutto e preciso; il pane in cassetta con tartare di tonno e caciotta vegetale, delicato e ben calibrato; il gambero in pasta kataifi, giocato su croccantezza e dolcezza; il calamaro ripieno, piatto simbolo della cucina di mare tradizionale, qui rivisitato con misura e impiattato con eleganza; fino al polpo rosolato con patata viola, intenso, materico, mai eccessivo.
I primi piatti confermano la mano dello chef Giovanni. Gli gnocchi rossi alla pescatora sono un omaggio diretto al mare, riconoscibile e sincero. Il risotto con radicchio, provola e stracciatella di bufala, completato da una crema di formaggio, dimostra invece come anche ingredienti apparentemente lontani dal mare possano dialogare con armonia in un percorso coerente.
Il secondo piatto è di quelli che restano impressi: tortino di mare alla puttanesca con purea allo zafferano. Un piatto mediterraneo fino al midollo, deciso nei sapori ma elegante nella forma, che sintetizza perfettamente la filosofia della casa.
La chiusura è affidata a una composizione di dolci con fragoline di bosco, pensata per il San Valentino ma perfettamente adatta all’intera stagione. E poi c’è lei, irrinunciabile: la babaiola dello chef Giovanni, una rivisitazione personale della torta, sorprendente, golosa, tecnicamente impeccabile. Un dessert identitario, che racconta la cucina del ristorante forse più di tante parole.
L’Antica Locanda resta così: un luogo dove la domenica ha ancora senso ritrovarsi in famiglia, dove il pranzo di lavoro in settimana diventa un momento di pausa vera, dove la bellezza di San Leucio entra nel piatto senza mai essere forzata. Una cucina di mare autentica, consapevole, che guarda avanti restando profondamente ancorata alla propria terra. Un ritorno che, ancora una volta, vale il viaggio.
Antica Locanda
piazza della Seta, località San Leucio, Caserta, 81100, Italia
prezzo €50
Scheda del 26 maggio 2024
Antica Locanda di San Leucio, tradizione e innovazione: il segreto di un ristorante di successo

Chef Giovanni Maietta e la sua torta doi crema – Antica Locanda
di Tonia Credendino e Ornella Buzzone
Oggi vi parliamo di un ristorante troppo speciale, un luogo dove Ornella ha coltivato l’amore per la cucina, un posto del cuore, dove di tanto in tanto si torna con nostalgia per ritrovare pace, rivivere emozioni e ravvivare ricordi.
Un luogo che trasuda storia e autenticità, Antica Locanda celebra con orgoglio quasi 30 anni di attività, questo gioiello culinario ha incantato viandanti e buongustai con la sua cucina tradizionale. Con la guida dello chef Giovanni e del direttore di sala Carmine, il ristorante ha servito piatti genuini diventando un punto di riferimento per coloro che cercano un assaggio sincero della tradizione campana e non solo.
Mangiare all’Antica Locanda significa visitare un’opera di classe vanvitelliana: San Leucio con il Palazzo del Belvedere e il Quartiere San Ferdinando IV di Borbone è un luogo strategico dove nel 1995 la Signora Anna (zia di Ornella) ha trasferito il vecchio ristorante Massa di Via Mazzini in Piazza della Seta, mantenendo la tradizione della cucina genuina campana con prodotti di prima qualità, portando con sé lo chef Giovanni Maietta, rimasto il cuore della cucina tradizione di pregio, un passato che resta perché vale, come spiega efficacemente il nome “Antica Locanda”.

Carmine e Giovanni (proprietari) – Antica Locanda
Carmine è la memoria storica del ristorante, l’incarnazione del maître nel senso più nobile del termine. La cordialità e la semplicità con cui accoglie i clienti e racconta a voce il menu sono una delle perle del locale.
Giovanni convoglia esperienza, passione e professionalità nella ricerca costante di soddisfare i propri clienti, il loro benessere è la massima gratificazione, Antica Locanda è la sua vita.

Sala interna- Antica Locanda
Entrambi giovanotti, Carmine e Giovanni, con tantissima esperienza, hanno cominciato dalla gavetta con pochi soldi e tanta energia, hanno investito tutto quello che avevano nel loro progetto, al massimo delle loro capacità. Oggi sono imprenditori con quaranta anni di esperienza e tanta voglia ancora di mettersi in gioco e stare al passo con i tempi.

Sala esterna – Antica Locanda

Tavolino esterno – Antica Locanda

Tavolo esterno – Antica Locanda
Ultimo investimento, il suggestivo dehors con la sua atmosfera elegante e accogliente, in grado di farvi evadere dalla città e farvi immergere nella natura, il ristorante Antica Locanda si conferma così un luogo ideale per trascorrere momenti indimenticabili grazie anche alla recente possibilità di gustare i sapori dei loro piatti incorniciati dall’intimo giardino della loro Locanda.

Angolo esterno – Antica Locanda
I piatti più richiesti di Antica Locanda includono: i paccheri al baccalà, i rigatoni all’Antica Locanda, gli agnolotti ripieni, il risotto alla pescatora e quello al radicchio, le linguine alici e rucola, le mazzancolle al rhum, i polipetti alla Luciana, il filetto di spigola Maria Sofia e tanto altro ancora.

Antipasto di mare – Antica Locanda

Pacchero con crema di broccoli e pancetta di maialino casertano- Antica Locanda
Noi abbiamo gustato dal nuovo menù: i tentacoli di polpo rosolati in padella con un mix di erbe aromatiche su un letto di purea cremosa allo zafferano, arricchiti da una sinfonia di sapori marini, la pokè di mare, fresca e saporita ad ogni boccone, la meravigliosa tartare di ricciola con agretti e la salsina delicata, i mini bun gourmet con salmone selvaggio al sale, il vermicello al gambero rosso di Mazara marinato al lime, davvero esclusivo.

Polpo saltato con erbette, crema di patate e zafferano – Antica Locanda

Poké di mare – Antica Locanda

Tartare di ricciola con agretti – Antica Locanda

Vermicello con gambero rosso marinato al lime – Antica Locanda
Queste delizie culinarie trasportano il palato in un viaggio sensoriale attraverso i sapori autentici della tradizione italiana. Con ingredienti selezionati con cura e un tocco di maestria culinaria, Antica Locanda trasforma ogni pasto in un’esperienza indimenticabile.

Tris di panini con guacamole e salmone al sale – Antica Locanda
Non ci resta che dirvi che quando volete mangiare bene e sentirvi a casa, questo è senz’altro il posto giusto, in sala o all’aperto nel loro giardino segreto, siamo sicure che resterete senza parole.
L’attenzione al dettaglio e la cura le ritroverete tanto nei piatti quanto nei bicchieri grazie alla presenza di un cocktail bar e una carta dei vini assortita, vi raccomandiamo di non perdete il dessert, Antica Locanda è famosa anche per la loro pizza di crema.

Pizza di crema – Antica Locanda
Ristorante Antica Locanda
Viella Barbera, 7/9, 81100 Caserta
lunedì chiuso dal martedì al sabato 12–15, 19–23:45 domenica 12–15
Telefono 0823 305444






