Aria d’aia: Truck Feste a Palazzo, prima tappa da Teresa Mincione


Aria d’aia – Teresa Mincione

di Pasquale Carlo

Street Food e vini borbonici protagonisti di ‘Aria d’aia’, la giornata ospitata nella bella tenuta caiatina di Teresa Mincione, che ha registrato la prima uscita tra vigne e cantine del food truck ‘Feste a Palazzo’. Si tratta di un’iniziativa voluta dalla cooperativa Agape per offrire viaggi sensoriali con protagonisti i piatti che costituiscono l’emblema della tradizione culinaria partenopea: sartù, gattò, crocché, ragù, babà. Preparazioni nate dalla fusione della cucina napoletana con quella francese che prese vita nel Settecento grazie all’influsso dei Monzù (parola napoletana dal francese Monsieur – signore – appellativo dato ai cuochi professionisti) per volere della regina Maria Carolina.

Aria d’aia – Teresa Mincione

Tutto nasce per volontà e passione dei fratelli Gabriele e Gianna Piscitelli, il primo chef, la seconda sommelier, supportati dalla moglie di Gabriele, Monika Kopytko, impegnata soprattutto sul versante della preparazione dei dolci. Per salutare il “varo” hanno proposto ad una piccola pattuglia di amici e addetti ai lavori un menù iconico: gattò rivisitato, sartù scomposto e baccalà con pomodoro, olive nere e capperi. In chiusura un delizioso babà.

Aria d’aia – Teresa Mincione – piatti

In abbinamento i vini Pallagrello Bianco e Nero e il Casavecchia di Teresa Mincione.

Aria d’aia – Teresa Mincione – vini

‘Aria d’aia’ è stata solo la prima tappa, con il food truck ‘Feste a Palazzo’ pronto a proseguire il suo viaggio tra vigne, cantine e luoghi del gusto, portando in scena i sapori della tradizione napoletana e trasformandoli in esperienza, racconto e identità da condividere. Il tutto valorizzando produzioni d’eccellenza e ricette che raccontano la storia di un popolo, perché il cibo, quando incontra il vino e i luoghi che li generano, diventa memoria, cultura e occasione di incontro.

Aria d’aia – Teresa Mincione

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