Assoenologi Campania: la Viticoltura Sostenibile

13/4/2018 2.4 MILA
Assoenologi Campania
Assoenologi Campania

Si è svolto martedì un altro incontro organizzato da Assoenologi Campania su un tema di grande attualità e interesse tecnico: la Viticoltura Sostenibile.

Presso l’hotel Belsito di Manocalzati  gli enologi si sono incontrati per un focus sulle novità viticole che si prospettano nella gestione dei vigneti in termini di sostenibilità.

Il convegno ha consentito di analizzare in modo globale la sostenibilità nelle sue accessioni più ampie, quindi riferite al territorio, all’energia, all’ambiente e ai relativi impegni europei e regionali.
E’ stato descritto il contesto planetario dal quale è emersa la necessità di uno sviluppo sostenibile. Considerando il triangolo teorico della sostenibilità, ci si è concentrati sul tema ambiente, in particolare sulla questione ambientale legata al cambiamento climatico e all’energia, alle emissioni atmosferiche, alla qualità dell’aria e all’uso dei suoli.

A segnare l’inizio dei lavori una relazione introduttiva dell’enologo Francesco Martusciello che ha chiarito alcuni dettagli e i confini tra difesa guidata, difesa integrata, biologico e biodinamico e le norme che disciplinano tali comparti.

Il dott. Giuseppe Pesapane, DG Politiche Agricole della Regione Campania, ha illustrato il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata e le diverse possibilità di certificazione della sostenibilità in viticoltura, accennando anche al progetto VIVA coordinato dal Ministero dell’Ambiente sulla filiera vite-vino.

A seguire la dott.ssa Marisa Rotolo, della Belchim Crop Protection Italia S.p.a., ha approfondito le opportunità di difesa sostenibile in viticoltura e ha introdotto una novità molto interessante sul controllo delle erbe infestanti in termini di eco-compatibilità: un nuovo prodotto sviluppato da acido Pelargonico estratto dai semi di cardo, che non ha residualità nel suolo, trasformandosi in acqua e anidride carbonica.

La relazione finale è stata curata dal dott. Francesco Acinapura della Cifo Srl, focalizzando l’attenzione sull’importanza del benessere della vite e la sua influenza sulla qualità delle uve e dei vini. E’ stata sottolineata l’importanza delle valutazioni tecniche che prendono in esame con analisi dell’ambiente in cui vive la vite, analisi del terreno e analisi fogliare, onde poter fornire risposte immediate allo stato di salute della stessa, e quindi predisporla ad una fase di benessere che stimola la produzione di fitoalessine, come forma naturale di autodifesa della pianta.

Particolarmente apprezzati gli interventi soprattutto per le strategie di sostenibilità prospettate sotto tutti i punti di vista. È stata l’occasione per approfondire e chiarire diversi aspetti tecnici sull’argomento di maggiore interesse attuale nel settore vitivinicolo, ovvero la sostenibilità.

Gli argomenti trattati sono in linea con una alimentazione sostenibile che prevede il consumo di cibo nutrizionalmente sano, con una bassa impronta in termini di uso di suolo e di risorse idriche impiegate, con basse emissioni di carbonio e azoto, attento alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, ricco di cibi locali e tradizionali, equo e accessibile per tutti.