Attenzione, non dite che essere grassi è sexy

26/7/2017 1.2 MILA
Donne obese in lingerie
Donne obese in lingerie

di Sara Cordara *

Con questo pezzo risulterò antipatica a tanti, ma non prendiamoci in giro, grasso è tutt’altro che bello.

L’altro giorno stavo leggendo e osservando le foto di una fotografa brasiliana che ha immortalato 5 donne obese in biancheria intima con l’intento di fare passare il concetto di  ” grasso è bello ” e non più un insulto ma un complimento. Ovviamente, da nutrizionista, mi dissocio completamente.

Non ho mai ” intravisto ” in studio persone che desiderassero sfoggiare nuovo adipe attorno a cosce, fianchi e addome ! Forse è valido per la tribù Bodi, per loro più uno è grasso meglio è. La tribù, che vive in un angolo remoto della Valle dell’Omo in Etiopia, adotta un rituale atavico e insolito: giovani uomini ingurgitano per 6 mesi grandi quantità di sangue di vacca e latte vaccino, nel tentativo di aumentare di peso e diventare “ l’uomo più grasso ”.  Alla fine dei 6 mesi gli uomini escono per mostrare il loro fisico alle donne della tribù ed essere incoronati vincitori. Il campione viene festeggiato come un eroe per il resto della sua vita.

Tribù a parte, penso in ogni caso che, alle nostre latitudini, il finto moralismo sulla questione nasconda un problema più grave: la mancanza di volontà e consapevolezza dei pericoli, non solo estetici ma anche salutistici, portati dall’obesità e dal sovrappeso. L’obesità è una patologia vera e propria che genera altre patologie, quindi deve essere combattuta e curata, perché è una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati. Se un diabetico si vantasse di soffrire di diabete o un iperteso di ipertensione, parleremmo di follia. Bisogna finirla di sfoggiare il proprio corpo obeso in lingerie scagliandosi contro chi concepisce l’obesità in maniera negativa. Queste persone dovrebbero tirare fuori le palle o le ovaie e iniziare seriamente ad amarsi intraprendendo un percorso di educazione alimentare seguito da uno specialista.

Non so cosa ci sia di entusiasmante nel voler eliminare a tutti i costi l’accezione negativa con cui si utilizza la parola “grasso”, mostrando come questo concetto possa essere associato comunque alla bellezza, di ogni corpo. L’obesità è sinonimo di malnutrizione e pigrizia, che sia ben chiaro. Le foto di donne diversamente magre che si fanno fotografare per urlare al mondo che grasso è bello, veicolano un messaggio tanto stupido quanto quello delle riviste che esaltano i corpi super magri con la taglia 38. Queste e altre campagne “ fat friendly ” non le accetto, sono solo diseducative.  Infine, provate a chiedere a un obeso o ex obeso se si trova sexy, poi ditemi.

*nutrizionista – specialista in scienza dell’alimentazione

2 commenti

    Marco contursi

    (26 luglio 2017 - 14:39)

    Tutto giusto,tranne il non tenere presente L aspetto psicologico della persona grassa,e non certo dandole del chiattone che la si aiuta a dimagrire.L approccio nutrizionale deve essere affiancato da quello psicologico sennò non serve a nulla.

    Francesco Mondelli

    (26 luglio 2017 - 16:20)

    Dopo un nemico in famiglia(ho una nipote nutrizionista) me ne ritrovo un’altra sul blog preferito.Mi sa tanto che la “prova costume”non può essere rimandata,ma qualche dubbio rimane,e mi rifaccio a quanto detto da Marco ,visto che il peso forma ha su di me come effetto collaterale un immediato peggioramento dell’umore già di per se molto labile nonché una diminutio altrettanto preoccupante delle performance di amante latino.PS.Dottoressa sia buona e in considerazione di ciò chiuda un occhio su noi poveri “creanzati”(chi tene a panza tene crianza): d’altra parte a che serve campare qualche anno di più ,come dice il motto popolare,senza mangiare bere fumare e far l’amore?Chiaramente non voglio fare cattivo proselitismo per cui in pubblico dibattito affermerò sempre le ragioni del giusto peso ,ma come i miei amici preti aggiungerò sempre fate come dico e non come faccio.Ad maiora semper FM.

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