Attitudine Nobile di Montepulciano

28/2/2018 1.2 MILA
Le bottiglie della verticale 1998-2001-2004-2007-2010
Le bottiglie della verticale 1998-2001-2004-2007-2010

di Marina Betto

Sono da poco trascorsi i giorni  di anteprime toscane, tra queste la presentazione del Vino Nobile di Montepulciano presso la Fortezza  un vino tra i più antichi e per questo straordinario. In realtà non sono molte le aziende che credono in questa  espressione del Sangiovese che pian piano da primo è passato in secondo piano rispetto a Chianti Classico e Brunello e Super Tuscan.

Val di Chiana dove e' situata l’azienda Carpineto a Montepulciano
Val di Chiana dove e’ situata l’azienda Carpineto a Montepulciano

Tra le aziende che ci hanno sempre creduto c’è Carpineto che ne fa una versione Riserva mettendo in risalto le grandi potenzialità di longevità di questo vino. Venti anni fa il primo Nobile in purezza annata 1995 Riserva  DOCG. Ho avuto modo di fare una interessante verticale di questo vino assaggiando l’annata 1998,2001,2004, 2007,2010 che ha messo in evidenza un ventaglio di sfumature rese eleganti dal tempo. Si tratta di un capolavoro della Collezione degli Appodiati il Cru Vigneto Poggio Sant’Enrico DOCG che viene prodotto in 6000 bottiglie solo in grandi annate.

Verticale di Poggio S. Enrico Vino Nobile di Montepulciano DOCG CARPINETO
Verticale di Poggio S. Enrico Vino Nobile di Montepulciano DOCG CARPINETO

1998 Vino Nobile di Montepulciano DOCG Cru Poggio S.Enrico ha un respiro balsamico e speziato che ammanta la bocca di dolcezza in cui si riconosce la caramella d’orzo e la carruba mescolata a sentori più maschili di cuoio poi ancora marmellata di prugne, uva passa e pere al vino. In bocca è morbido e fresco gli elementi della durezza sono levigati dal tempo, il retrogusto ricorda il profumo di certe vecchie, affascinanti erboristerie. Un vino mistico che non si lascia dimenticare.

2001 Vino Nobile di Montepulciano DOCG Poggio S. Enrico possiede un’altra marcia che sembra frenata. Ostico in un primo momento si apre gradatamente con un potpourri di fiori secchi, ciliegie sotto spirito che si ritrovano anche nel sorso dal finale lunghissimo, caratteristica ricercata da Carpineto grazie al prolungato affinamento( un anno di barrique francesi e 5/6 anni di bottiglia).

2004 Vino Nobile di Montepulciano DOCG Poggio S. Enrico appare meno incisivo degli altri seppure elegante nelle sensazioni verdi che riportano alla mente le foglie dall’alloro.

2007 Vino Nobile di Montepulciano DOCG Poggio S. Enrico è ancora ricco di profumi verdi, giovani, di frutti freschi, mirtilli e amarene appena messi sotto spirito. Anche il colore stupisce per gioventù nella sua nuances rubino-porpora.

20010 Vino Nobile di Montepulciano DOCG Poggio S. Enrico sfodera sensazioni floreali in maniera più spiccata, rose rosse, tabacco e cuoio sono belle note eleganti e maschili. Il sorso è vellutato,fresco con alcolicità sottesa, il tannino è fine e impercettibile. Anche questo un vino molto piacevole che merita un applauso.

Bottaia dell’azienda a Montepulciano
Bottaia dell’azienda a Montepulciano

Questo pur essendo un cru non è il solo esemplare prodotto dall’azienda c’è anche la Riserva( 2010 / 2011) che ha avuto punteggio di 93/100 per Wine Spectator. La Riserva prevede oltre al Sangiovese piccole quantità di Canaiolo, Colorino e Mammolo; 2013 è in degustazione quest’anno un annata che è stata giudicata favolosa. Amarena,prugna,cuoio,spezie, ricco il gusto e potente al palato ma equilibrato ed elegante. Tra  gli altri vini prodotti da Carpineto a Montepulciano sono da menzionare  il Farnito Camponibbio 2010 ( blend di Cabernet, Merlot, Sangiovese) e il Vinsanto del Chianti DOC 1999 color ambra svela note di miele di castagno, caramella d’orzo, torrone alla mandorla abbrustolita, carruba; scorre oleoso sulle papille senza appesantirle e senza essere mai stucchevole grazie ad una nota fresca di limone e biancospino che lo fa  godibile.

Carpineto Grandi Vini di Toscana
Strada Provinciale della Chiana 62 – 53042 Montepulciano (SI)

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2 commenti

    Marco Galetti

    (28 febbraio 2018 - 08:52)

    Stasera meditazione, apro un Vinsanto e un libro immaginario, in copertina la foto della Val di Chiana, nell’unica pagina le parole da ricordare di Marina Betto “…Poggio S.Enrico… respiro balsamico e speziato… pere al vino… il retrogusto ricorda il profumo di certe vecchie, affascinanti erboristerie… un vino mistico che non si lascia dimenticare”, come la Toscana

    Enrico Malgi

    (28 febbraio 2018 - 16:24)

    Marco, mi dispiace deluderti ma quel S.Enrico non sono io…

I commenti sono chiusi.