“Bosco alle Vigne” a Bolgheri nuove idee crescono
di Monica Bianciardi
La crescita inizia dal cambiamento, dal quale raramente si passa indenni. Cambiare vuol dire abbandonare una strada per far spazio ad altro, rimettere tutto in sospensione in un pulviscolo in cui la visione può essere incerta. Spesso questo crea sconvolgimenti nei quali si annidano nuove idee, una fase importante nella quale sperimentare altri possibili futuri.
La cantina bolgherese di Bosco alle Vigne vive una fase di rinnovamento grazie ad un massiccio intervento di ampliamento e miglioramento logistico,. Da vin de garage ad azienda tecnologica, investimenti importanti, una nuova sede obbligata dagli eventi, una fucina di sperimentazioni e nuovi progetti enologici.
Una visione ambiziosa con spazi ampi, organizzati con sistemi avanzati di controllo della temperatura, nuove aree per la gestione delle uve. Diversi scenari anche per le vinificazioni, attraverso un riequilibrio e valorizzazione delle diverse parcelle. Il punto fermo rimane secondo la filosofia aziendale, la limitazione di procedure o interventi eccessivi che potrebbero snaturarne i profili organolettici dei vini. Una gestione capillare dei vigneti, approcci mirati a seconda delle annate combinati ad un progressivo affinamento delle tecniche
di cantina. Si lavora principalmente tra acciaio e legno, specialmente per le uve a bacca bianca così da ottenere struttura senza perdere acidità e profumi. Per le varietà a bacca rossa si alternano macerazioni, con largo utilizzo di cemento, un parco barrique che ruota tra diversi passaggi, botti grandi con sosta variabile in base all’annata. Esigenze nate anche per incontrare il gusto del mercato che si sta evolvendo verso vini meno concentrati con caratteristiche di dinamicità più freschi e raffinati.
Grande attenzione viene dedicata anche alla sanità delle uve e alla prevenzione dell’indesiderato Brettanomyces, individuando e isolando eventuali parcelle problematiche.
L’ andamento stagionale delle ultime annate 2022, 2023 e 2024 ha evidenziato problematiche differenti
per cui non è stato semplice dare risposte che andassero in una direzione precisa. La 2025, invece, una stagionalità particolarmente felice, ha permesso di trovare finalmente una quadra pressoché perfetta di equilibri tra maturità fenolica, struttura.
Tra le sperimentazioni più interessanti ci sono il Wine Globe e il progetto di un “perpetual” di Vermentino, che riunirà progressivamente diverse annate dello stesso vino, una evoluzione che trova similitudini del metodo solera, il cui obiettivo generale è quello di dar vita a vini capaci di evolvere nel tempo, mantenendo freschezza, equilibrio e identità del territorio.
L’azienda sta inoltre ampliando i vigneti, con nuovi terreni sabbiosi sopra argille che stanno dando vini più eleganti e caratteristici. Grande attenzione è rivolta inoltre ai terreni sabbiosi e argillosi, che stanno dando vini più eleganti e meno alcolici. Nel complesso, l’azienda sta progressivamente abbandonando in maniera definitiva l’old style tipico del territorio per puntare su vini più slanciati, territoriali e gastronomici, senza rinunciare a prodotti più immediati di facile approccio.
La degustazione evidenzia una cantina in continua sperimentazione, alla ricerca di un equilibrio tra materia, eleganza e mercato.
Quasi Quasi 2025 IGT Costa Toscana Rosato, che non passa certamente inosservato, dal colore intenso gusto fruttato e gastronomico la cui etichetta d’autore è stata disegnata da Aleandro Roncarà insieme a quella del Bianco IGT Toscana Anzitutto 2025 giallo paglierino chiaro, delicato, scorrevole e rinfrescante.
Un cambio di passo per Il Bianco, Vermentino 100% Doc Bogheri 2025 che emerge per carattere e intensità con frutta polposa esotica, mandorla, pepe bianco, erbe aromatiche, fresco, avvolgente e con corpo ben distribuito salino e profondo.
I vini rossi, mostrano bene la direzione dell’azienda: vini puliti, profondi ma soprattutto freschi e raffinati.
Gioco d’Ombre Bogheri Rosso DOC Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah 2023 vino dotato di tante anime che si intrecciano e completano in un vino dalla connotazione ampia e complessa con piccoli frutti a bacca rossa dolci e gustosi e da raffinate sfumature speziate, struttura e trama polifenolica sono innescate da una vena di freschezza aromatica, sorso saporito e fine.
Filare 58 Bolgheri Rosso Doc 2022 Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot Profumi di fragranti frutti rossi, erbacei e spezie leggere. In bocca predomina una beva agile con tessuto tannico morbido ma dotato di una solida ossatura e un prolungato allungo gustativo.
Passo a Due 2023 Novità risultato da una dualità caratteristica di due vitigni Syrah e Cabernet Franc , raccolti contemporaneamente nonostante i tempi di maturazione differenti. Una scelta che richiama l’antica pratica del taglio in campo, quando i contadini di necessità virtù erano soliti raccogliere tutte le bacche presenti nel vigneto con un unica vendemmia. Una sorta di ritorno alle origini ma reinterpretato con tecniche evolute e complesse che si muove in direzione opposta al semplice assemblaggio in quanto i due vitigni finiscono per diventare un unico vino già durante la fermentazione.




