Buonissimi 2026, presentata a Salerno la grande festa della solidarietà


Buonissimi 2026, da sinistra Luca Matarazzo, Paola Pignataro, Silvana Tortorella, Agostino Gallozzi, Mario Capasso

di Carmen Autuori

Lunedì 22 giugno 2026, per il terzo anno consecutivo, sarà la suggestiva cornice di Marina d’Arechi – Port Village, a Salerno, ad accogliere l’ottava edizione di Buonissimi, l’appuntamento solidale dedicato alla raccolta fondi per la ricerca scientifica in oncologia pediatrica.

Buonissimi 2026, Marina d’Arechi

L’evento è stato presentato ufficialmente presso la pizzeria Le Parule, alla presenza degli organizzatori, dei partner e della stampa di settore.

Promossa dall’Associazione OPEN OdV – Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma, presieduta da Anna Maria Alfani, la manifestazione rinnova il proprio impegno a sostegno della medicina personalizzata e delle più innovative frontiere terapeutiche, applicate ai tumori pediatrici.

Buonissimi ha come obiettivo quello di sostenere il progetto Editor. Grazie al finanziamento dell’Associazione OPEN OdV, il CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, potrà effettuare il sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico per identificare fattori di rischio genetico come bersagli terapeutici per la cura dei tumori pediatrici.

Ideato ed organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella, l’evento, giunto all’ ottava edizione, riunirà anche quest’anno chef stellati, pizzaioli, maestri pasticcieri, friggitorie, paninoteche, produttori, cantine, birrifici artigianali e bartender, protagonisti di un percorso gastronomico all’insegna della solidarietà e dell’eccellenza. Saranno oltre 250 gli stand a disposizione per il pubblico, con il supporto dei tanti sostenitori che hanno regalato la propria presenza senza scopi di lucro.

«L’edizione di quest’anno porterà con sé diverse novità – anticipano le organizzatrici Paola Pignataro e Silvana Tortorella –. Il percorso gastronomico, che, come da tradizione, si snoderà lungo la darsena di Marina d’Arechi, sarà arricchito da tre diversi momenti musicali curati dall’associazione Erre Erre Eventi di Roberto Jannelli e Rosario Augusto, oltre al consueto appuntamento finale in terrazza.

Abbiamo voluto coinvolgere maggiormente anche il pubblico più giovane, alternando l’esperienza gastronomica ad aree dedicate ai drink, ai salotti e alla musica. L’obiettivo è creare un evento sempre più “sartoriale”, capace di parlare e adattarsi a tutte le fasce d’età».

Buonissimi 2026, la serata

<<Buonissimi rappresenta al meglio il concetto di solidarietà, inteso come offrire aiuto da parte di chi ha di più nei confronti di chi ha meno e soffre – dichiara il presidente di Marina d’Arechi – Port Village Agostino Gallozzi -. Grazie all’impegno di Annamaria Alfani, Paola Pignataro e Silvana Tortorella, donne straordinarie, anche questa edizione sarà ricca di vibrazioni positive perché c’è un grande progetto da portare avanti e Marina d’ Arechi è orgogliosa di essere al loro fianco>>.

<<I veri eroi non sono soltanto i bambini e i ragazzi che soffrono assieme ai propri cari, ma tutti i ricercatori che dedicano la propria vita a trovare le risposte per sconfiggere il dolore – afferma Anna Maria Alfani -. Quest’anno è oltremodo importante perché giungerà a conclusione la ricerca scientifica del Progetto Editing, sostenuta per tanti anni, il cui scopo è stato quello di personalizzare la cura a misura di ogni singolo bambino>>.

Il Professore Associato di genetica medica dell’Università Federico II di Napoli e Principal Investigator di CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Mario Capasso ed il Professore Emerito di Genetica Medica del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Achille Iolascon, hanno ricordato gli inizi della loro attività di ricerca quando le speranze di una cura erano bassissime in confronto agli attuali progressi medici. “Oggi riusciamo a comprendere meglio i meccanismi genetici alla base dello sviluppo di malattie oncologiche pediatriche, come la leucemia linfoblastica acuta ed il neuroblastoma, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da svolgere per colmare quel gap che ci separa dalla completa guarigione nel 100% dei casi”.

Paola Pignataro e Silvana Tortorella concludono:

L’impegno nel convincere i nostri partner ed amici sostenitori è relativo, perché ogni anno le adesioni superano ormai di gran lunga le disponibilità dei nostri spazi a disposizione. Ma Buonissimi non potrebbe esistere ed andare avanti senza un lavoro di squadra che serve a realizzare, ogni anno da ben 8 edizioni, un piccolo miracolo di bontà”.

L’elenco completo dei partner e dei sostenitori è disponibile sul sito www.buonissimi.org.

Per informazioni e partecipazione:

[email protected] | www.buonissimi.org

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