Campania Stories 2026: i Vini Bianchi
di Antonio Di Spirito
La quindicesima edizione di Campania Stories si è tenuta dal 23 al 26 aprile scorso a Gricignano (CE): quattro giorni intensi dedicati a degustazioni dei vini ed alle visite in cantina.
L’inizio dei lavori di questa edizione, sicuramente fra le più memorabili, è stato organizzato nella Reggia di Caserta: dopo un tour ai giardini ed alle sue cascate ed una interessante visita alla reggia Vanvitelliana ed agli appartamenti regali, in uno di quei grandi saloni in marmo si è tenuto il convegno di apertura e, a seguire, la cena di “Benvenuto” offerta dal Consorzio Vi.Ti.Ca., che raccoglie tutte le denominazioni che ricadono nella provincia di Caserta.
La macchina organizzatrice dell’evento, neanche a dirlo, è della premiata ditta Miriade&Partners: Massimo Iannaccone e Diana Cataldo presero in eredità alcuni tentativi di “Anteprima” effettuati dal Consorzio irpino e da 15 anni, appunto, lo hanno trasformato in un’anteprima itinerante per comunicare vini e territori dell’intera regione campana. Già da anni l’organizzazione è curata anche da un importante staff; su tutti, due figure rilevanti: Serena Valeriani e Simone Argenio, persone ormai diventate indispensabili al nostro lavoro di cronisti.
Tra i tanti partner, spicca il ruolo indispensabile interpretato dall’Ais Campania: quest’anno sommelier di Caserta e di Napoli hanno formato uno squadrone formidabile, fornendo un servizio impeccabile!
Il convegno ha messo in risalto l’essenza stessa dell’evento, del vino campano, della cornice turistica dell’intero territorio e delle prospettive del prossimo futuro del comparto. La presenza delle autorità regionali, sia l’ex Assessore all’Agricoltura che il nuovo Assessore, che, da anni, supportano l’evento, forniscono la giusta continuità e garanzia. Non è stata annunciata la sede dove sarà celebrato l’evento il prossimo anno, ma l’impegno degli organizzatori e dei rappresentanti della Regione Campania faranno di tutto per effettuarlo in concomitanza temporale e logistica con un altro grande evento già pianificato nel golfo di Napoli: la competizione finale della 38ª America’s Cup di vela, che si svolgerà proprio nel golfo di Napoli.
La Campania è una delle regioni più ricche di storia viti-vinicola, di vitigni, di qualità dei vini prodotti nelle varie denominazioni (4 DOCG e 15 DOC); eppure, a livello nazionale, rappresenta una produzione minimale: “Per fortuna – dice Luciano Pignataro – i motivi reali del bere campano emergono, risiedono in una scarsa massificazione del prodotto finale, nell’ampia diversità dell’offerta e nel rapporto qualità-prezzo decisamente conveniente per vini di forte carattere ed espressività”.
Inoltre, a mio avviso, seppure talvolta alcune scelte sono condite da fantasiose ed originali variazioni stilistiche, resta un’aderenza generalizzata alla tradizione ed alla tipicità. Non è un caso che molti studi sui territori e zonazioni varie, trovano fondamenti scientifici a conferma di scelte di un passato remoto, adottate sulla base di osservazioni o intuizioni.
Resta una nota dolente: la partecipazione dei produttori vinicoli è tutt’altro che massiva; probabilmente non si arriva al 15% delle aziende partecipanti all’unica manifestazione di Anteprima dei vini Campani. I campioni in degustazione erano circa 130 per i bianchi.
Si inizia con i vini bianchi. Di buona qualità la spumantistica; alcune aziende hanno re-introdotto questa specialità in tempi non sospetti e la portano avanti con dedizione; in alcune zone, infatti, è secolare la tradizione spumantistica: a Tufo con il greco, alle falde del Vesuvio ed in zona Asprinio.
Da ricordare:
CAPUTO – Aversa DOC Asprinio Spumante Metodo Classico Brut – Caputo 2021
MARTUSCIELLO SALVATORE – Asprinio D’Aversa DOC Metodo Martinotti Brut – Trentapioli 2025
IL VERRO – Vino Spumante Metodo Classico Extra Brut – Sheep 2021, prodotto con coda di pecora
CASA SETARO – Spumante Caprettone Metodo Classico Millesimato – Pietrafumante 2023
VILLA MATILDE AVALLONE – Metodo Classico Extra Brut – Mata Bianco S.A. prodotto falanghina Flegrea
Tra i vini bianchi della Campania si annoverano due grossi protagonisti; il Fiano d’Avellino ed il Greco di Tufo, che si fanno valere anche a livello nazionale. Gli stessi vitigni, comunque, al di fuori di queste due denominazioni, offrono un ottimo rendimento al pari di altri vitigni, molto tipici in alcune zone.
Ad esempio, la coda di volpe offre ottimi vini nel Sannio ed in Irpinia, anche con notevoli capacità di invecchiamento; i migliori assaggiati sono:
FONTANAVECCHIA – Sannio DOC Coda di Volpe 2025
FATTORIA LA RIVOLTA – Sannio DOC Coda di Volpe – Torama 2025
TRAERTE – Irpinia DOC Coda di Volpe 2023
TENUTA DEL MERIGGIO – Irpinia DOC Coda di Volpe 2024
ANTICA HIRPINIA – Irpinia DOC Coda di Volpe – Coda di Volpe 2025
La millenaria tradizione vesuviana si presenta con tre tipologie di vini, basati su vitigni tipici; le mie preferenze:
CANTINE OLIVELLA – Summa 2023 Catalanesca del Monte Somma IGT
SORRENTINO VINI – Vigna Lapillo Bio 2023 Lacryma Christi del Vesuvio DOC Bianco Superiore (caprettone, greco e falanghina)
BOSCO DE’ MEDICI – Dressel 19.2 2025 Pompeiano IGT Bianco (caprettone)
Dall’isola d’Ischia pochi campioni e solo di biancolella:
CENATIEMPO VINI D’ISCHIA – Kalimera 2022 Ischia DOC Biancolella
CANTINE ANTONIO MAZZELLA – Gawem 2023 Ischia DOC Biancolella
Tre grandi vini da due mostri sacri in Costa d’Amalfi:
CUOMO MARISA – Fiorduva 2024 Costa d’Amalfi DOC Furore Bianco (ripoli, ginestra e fenile)
SAMMARCO ETTORE – Vigna Grotta Piana 2024 Costa D’Amalfi DOC Ravello Bianco (biancolella, biancazita e falanghina)
SAMMARCO ETTORE – Selva delle Monache 2025 Costa D’Amalfi DOC Ravello Bianco (ginestrella, biancolella e falanghina)
Quest’anno si è registrata una maggiore partecipazione delle aziende della provincia di Caserta ed in particolare dei vini prodotti da uve pallagrello; sarà perché “giocavano in casa” o per una maggiore sicurezza acquisita dopo gli studi di zonazione. Una cosa è certa: quest’anno abbiamo trovato una maggiore omogeneità organolettica in questi vini.
I migliori assaggi:
VIGNE CHIGI – Pallagrello Bianco 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
TENUTA SELVANOVA – Ineis 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
ALOIS – Caiatì 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
CANTINA DI LISANDRO – Lancella 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
MASSERIA PICCIRILLO – Beati Colli 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
IL VERRO – Verginiano 2025 Terre del Volturno IGT Pallagrello Bianco
Vini di gran pregio dal Falerno del Massico; pochi campioni in degustazione, ma tutti benfatti, floreali e di grande piacevolezza:
CANTINA TRABUCCO – Ad Maiora 2023 Falerno del Massico DOC Bianco
VILLA MATILDE AVALLONE – Vigna Caracci 2020 Falerno del Massico DOC Bianco
GENNARO PAPA – Memoriae 2024 Falerno del Massico DOC Bianco
FATTORIA PAGANO – Pectus 2024 Falerno del Massico DOC Bianco
MASSERIA FELICIA – Anthologia 2022 Falerno del Massico DOC Bianco
I campioni in degustazione provenivano da annate differenti, eppure abbiamo trovato vini di grande equilibrio, floreali ed erbe aromatiche, fruttati e salini; appaganti. C’è l’imbarazzo della scelta.
LA SIBILLA – Campi Flegrei Falanghina 2024 Campi Flegrei DOC Falanghina
CANTINE DEL MARE – Sorbo Bianco 2021 Campi Flegrei DOC Falanghina
MARTUSCIELLO SALVATORE – Settevulcani 2025 Campi Flegrei DOC Falanghina
TENUTE LOFFREDO – Terrazze sui Campi Bianco 2024 Campi Flegrei DOC Falanghin
CANTINE CARPUTO – Collina Viticella 2024 Campi Flegrei DOC Falanghina
CONTRADA SALANDRA – Campi Flegrei Falanghina 2023 Campi Flegrei DOC Falanghin
ASTRONI – Cru Vigna Astroni 2022 Campi Flegrei DOC Falanghina
AGNANUM – Sabbia Vulcanica 2025 Campania IGT Falanghina
Da due annate diverse, eppure abbiamo una qualità medio-alta e generalizzata; molto variegata al naso con profumi di frutta tropicale, frutta secca, erbe aromatiche ed agrumi in abbondanza. Al palato è succosa ed asciutta al contempo, sapida e speziata.
NIFO SARRAPOCHIELLO – Fluusa 2025 Falanghina del Sannio DOC Taburno
FATTORIA LA RIVOLTA – Falanghina Bio 2025 Falanghina del Sannio DOC Taburno
FONTANAVECCHIA – BjondoRe 2025 Falanghina del Sannio DOC Taburno
LA FORTEZZA – Enzo Rillo 2025 Falanghina del Sannio DOC Taburno
NIFO SARRAPOCHIELLO – Alenta 2024 Falanghina del Sannio DOC Vendemmia Tardiva
AIA DEI COLOMBI – Vignasuprema 2024 Falanghina del Sannio DOC Guardia Sanframondi
OCONE 1910 TABURNO WINE COUNTY – Diana 2025 Falanghina del Sannio DOC Taburno
TERRE STREGATE – Svelato 2025 Falanghina del Sannio DOC
LA GUARDIENSE – Anima Lavica 2025 Falanghina del Sannio DOC
Arriviamo ai vitigni più importanti della Regione. Come accennavo sopra, il fiano offre risultati eccellenti in Irpinia, ma non demerita in altri territori; ne segnalo tre di grande valenza:
CANTINA DEL TABURNO – Fiano 2025 Sannio DOC Taburno Fiano
SAN SALVATORE 1988 – Pian di Stio Evoluzione Bio 2022 Paestum IGT Fiano
VITICOLTORI LENZA – Vale 2024 Colli di Salerno IGT Fiano
A differenza dell’anno scorso, quest’anno i Fiano d’Avellino hanno regalato una qualità ed una piacevolezza a livelli molto alti e superiore, seppur di poco, ai Greco di Tufo, nonostante provengano da annate differenti e la selezione contiene sia l’annata che le Riserva; alcune delle quali già mostrano quei piacevoli profumi terziari tipici del vino.
BENITO FERRARA – Sequenzha 2025 Fiano di Avellino DOCG
MACCHIE SANTA MARIA – Boschi a Lapio 2024 Fiano di Avellino DOCG Riserva
TENUTE CAPALDO FEUDI DI SAN GREGORIO – Pietracalda 2024 Fiano di Avellino DOCG Riserva
ROCCA DEL PRINCIPE – Versante D’Ercole 2024 Fiano di Avellino DOCG
TENUTA CAVALIER PEPE – Brancato 2024 Fiano di Avellino DOCG Riserva
TRAERTE – Fino al Pero 2024 Campania IGT Fiano
VILLA RAIANO – Alimata 2024 Fiano di Avellino DOCG
LAURA DE VITO – Arianié 2023 Fiano di Avellino DOCG
TENUTA SCUOTTO – Oi Nì 2021 Campania IGT Fiano
CIRO PICARIELLO – AL.GE.LO. 2020 Fiano di Avellino DOCG
DI MEO – Fiano di Avellino 2025 Fiano di Avellino DOCG
VESEVO – Vesevo 2025 Fiano di Avellino DOCG
COLLI DI LAPIO – Fiano di Avellino 2025 Fiano di Avellino DOCG
DI PRISCO – Fiori Gialli 2025 Fiano di Avellino DOCG
DONNACHIARA – Esoterico 2025 Fiano di Avellino DOCG
PIETRACUPA – Campania Fiano 2024 Campania IGT Fiano
TORRICINO – Serrapiano 2024 Fiano di Avellino DOCG Riserva
Anche per il greco segnalo due vini prodotti nel Sannio, di ottima struttura e molto equilibrati:
TERRE STREGATE – Aurora 2025 Sannio DOC Greco
LA FORTEZZA – Enzo Rillo 2025 Sannio DOC Greco
In chiusura segnalo una folta selezione di Greco di Tufo; i 24 campioni in degustazione erano tutti in ottima forma; fiori gialli, frutta a pasta bianca e gialla, agrumi ed erbe aromatiche preludono ad una struttura importante, agrumata e, talvolta, tannica, con sapidità e spezie in quantità.
TENUTA DEL Meriggio – Colle dei Lauri 2021 Greco di Tufo DOCG Riserva
VILLA RAIANO – Greco di Tufo 2025 Greco di Tufo DOCG
FERRARA BENITO – Vigna Cicogna 2025 Greco di Tufo DOCG
TENUTA PIETRAFUSA DI VILLA MATILDE AVALLONE – Daltavilla 2025 Greco di Tufo DOCG
TENUTA CAVALIER PEPE – Grancare 2024 Greco di Tufo DOCG Riserva
CANTINE DI MARZO – Vigna Ortale 2024 Greco di Tufo DOCG Riserva
CANTINE DI MARZO – Vigna Serrone 2024 Greco di Tufo DOCG Riserva
CANTINE DI MARZO – Vigna Laure 2024 Greco di Tufo DOCG Riserva
DI PRISCO – Pietrarosa 2024 Greco di Tufo DOCG
TENUTE CAPALDO – FEUDI DI SAN GREGORIO – Goleto 2022 Greco di Tufo DOCG Riserva





