Vini Terre Stregate
di Enrico Malgi
Terre Stregate è un’antica e storica azienda agricola e vitivinicola biologica di Guardia Sanframondi nel Sannio, che ha visto la luce nel lontano 1898 per merito di Filippo Iacobucci. Ai giorni nostri è sempre la famiglia Iacobucci a tessere le fila aziendali attraverso l’impegno di Armando, di sua moglie Maria Pacelli e dei due figli Carlo e Filomena.
Produzione vinicola implementata mediante i classici vitigni territoriali di Aglianico, Falanghina, Fiano e Greco, con i quali si elaborano undici etichette e delle quali quattro sono state oggetto della mia recente degustazione.
Svelato Falanghina del Sannio Dop 2025. Falanghina al 100% vendemmiata tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Maturazione in acciaio per sei mesi e poi affinamento in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.
Alla vista si presenta un giovane ed attraente colore giallo paglierino schizzato di riflessi verdolini. Dal copioso bouquet si sprigionano calibrati e molteplici profumi di mela golden, papaia, banana, ananas, pesca bianca, melone bianco, gelsomino, biancospino, aghi di pino, timo, chiodi di garofano e zenzero. In bocca penetra un sorso bello fresco e morbido, sapido e seducente, aggraziato e raffinato, leggiadro e gradevole, arrotondato e delicato, collusivo e cristallino, fruttato e floreale. Tensione palatale elegante, vellutata, goliardica, lineare, gentile, suadente, setosa, carezzevole, armonica, conturbante, affidabile, maliziosa, confortevole e contrastata da una rinfrescante vena agrumata. Buona la serbevolezza. Scatto finale appagante. Provato su un piatto di minestrone, pollo in padella con contorno di peperoni e polpo in insalata con patate ed è stato perfetto.
Aurora Greco Sannio Dop 2025. Greco in purezza. Uve raccolte tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Maturazione in acciaio e bottiglia. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.
Nel calice si staglia un luminoso ed appariscente colore giallo paglierino carico. Spettro aromatico depositario di una variegata messe di indomiti profumi, che si materializzano sotto forma di pesca gialla, albicocca, pera kaiser, mandorla, pompelmo, mela cotogna, clementina, iris, gelsomino, caprifoglio, timo, cannella e noce moscata. Una bocca molto ospitale ed accogliente riceve con malcelata premura un sorso ampio, avvolgente, glicerico, sapido, agrumato, elegante, solido, ammaliante, scattante e dotato poi di un’ottima freschezza e di una forte energia trascinante. Pregevole l’accelerazione al palato, focalizzata su un gusto così accattivante, palpitante, carezzevole, gaudente, nitido, sfizioso, delizioso, infiltrante, pervasivo e raffinato. Un ottimo Greco senz’altro questo, dotato poi di grande energia. Longevità tutta da scoprire. Affondo finale edonistico. Da abbinare ad un risotto ai funghi porcini e formaggi freschi.
Genius Loci Fiano Sannio Dop 2025. Soltanto Fiano vendemmiato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Affinamento in acciaio e boccia. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 13,00 euro.
Occhi attenti e molto interessati scrutano nel calice una lucente ed imberbe tonalità di un giallo paglierino, appena sfiorato da lampi verde clorofilla. Un naso indagatore e ben disposto si tuffa nel calice per annusare una sequela di gradevoli e multiformi aromi. Il risultato è quello di percepire goduriose essenze di tanta buona roba: afflati fruttati di nocciola, ananas, pera spadona, melone bianco, mela annurca e mandarino; captazioni floreali di ginestra e di magnolia; svolazzi vegetali di eucalipto e di muschio; e sentori speziati di zenzero e di zafferano. In bocca esordisce un sorso fresco, scorrevole, scattante, sapido, equilibrato, vibrante, dinamico e ben ritmato. Appeal sublime, seducente, affascinante e sensuale. Siamo ancora all’inizio del percorso. Chiusura molto persistente. Da preferire su un piatto di vermicelli a vongole e mozzarella.
Chiosa finale per chiedere come mai il titolo di questo vino che si riferisce “allo spirito del luogo”. Non era più appropriato riservarlo alla Falanghina?
Manent Aglianico Sannio Dop 2023. Aglianico e basta vendemmiato a fine ottobre. Affinamento per quasi sei mesi in barriques di secondo passaggio e poi elevazione in vetro per otto mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.
Livrea disegnata da uno sfarzoso e coreografico colore rosso rubino abbastanza carico. Dal ricco e costumato bouquet si diffondono voluttuosi e compiacenti profumi di ciliegia, prugna secca, mandorla, uva passa, gelso nero, cassis, mirtilli, more, violetta, rosa appassita, percezioni di erbe aromatiche, sentori speziati di noce moscata, chiodi di garofano e pepe nero e suadenze terziarie di incenso, tabacco, caffè torrefatto, liquirizia, resina, cuoio e goudron. In bocca fa il suo ingresso un sorso avvolgente, voluminoso, complesso, maschio, strutturato, opulento, centrato, vibrante, balsamico, sensuale, austero, corposo e seducente. Nel mentre una generosa folata di acidità alimenta tanta freschezza per tutto il cavo orale. Pregnanza gustativa avvincente, materica, intensa, tonica, incisiva, reattiva, infiltrante, corroborante, sapida, fine, morbida, equilibrata, rotonda e dinamica. Trama tannica ottimamente assuefatta. Legno ben dosato. Longevità a lunga scadenza. Scatto finale imperioso e persistente. Da abbinare ad un piatto di pasta al ragù e tagliata di carne arrosto.
Una quaterna di ottimi vini sanniti questi di Terre Stregate, che non deludono affatto le aspettative. Ci si può tranquillamente scommettere sull’affidabilità di queste bottiglie, che nel loro Dna conservano intatto l’input dell’elevata qualità.
Terre Stregate
Guardia Sanframondi (Bn) – Località Santa Lucia
Tel. 0924 817857
[email protected] – www.terrestregate.it
Proprietari: Famiglia Iacobucci (Armando, Carlo, Filomena e Maria Pacelli)
Enologo: Carlo Iacobucci
Ettari vitati: 25 – Bottiglie prodotte: 120.000
Vitigni: Aglianico, Falanghina, Fiano e Greco
Scheda del 14 giugno 2026
TERRE STREGATE A GUARDIA SANFRAMONDI
Tel. 0824.864312
www.terrestregate.it
Ettari: 28
Bottiglie prodotte: 120.000
Prima vendemmia imbottigliata: 2004
Enologo: Carlo Iacobucci
Il progetto Terre Stregate nasce nel 1988, dall’iintuizione di Armando Iacobucci e della moglie Maria. All’inizio l’attenzione era dedicata quasi esclusivamente all’olio extravergine di oliva, ancora oggi presente nella gamma dei prodotti aziendali. Il vino diventa protagonista nel 2004, quando i due coniugi decisero di affiancare al frantoio, ubicato nel centro di Guardia Sanframondi, una piccola cantina per trasformare le uve dei propri vigneti. Il vino prenderà il decollo qualche anno dopo, quando in azienda arrivano i contributi dei figli Filomena e Carlo, seguito dallo spostamento della cantina in una ampia e accogliente struttura di contrada Santa Lucia. La nuova cantina è immersa tra le vigne che pettinano queste fertili colline. In questo contesto l’azienda lavora oggi oltre 25 ettari di vigne, per il 60% costituite da vigne di uva Falanghina, a dimostrazione della grande attenzione che l’azienda riserva a questa varietà, da cui ottiene un’etichetta diventata emblematica (Svelato) che annualmente fa incetta di premi e riconoscimenti. La restante parte dei vigneti è coltivata a uve Greco, Fiano e, ovviamente, Aglianico. Le bottiglie prodotte raggiungono ora la considerevole cifra di 130.000. Bottiglie apprezzate non solo sul mercato italiano ma anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove i vini di Terre Stregate sono distribuiti in quasi tutti gli stati grazie alla capacità relazionale di costruire valide collaborazioni con numerosi piccoli importatori.
Vini prodotti
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