Cavolfiore, il grande alleato nella prevenzione di cui non possiamo fare a meno

21/1/2020 2 MILA

cavolfiore

Cavolfiore
Cavolfiore

Dalla crema fredda di cavolfiore sui cui sono adagiati un paio di cucchiaini di caviale alla pasta. Ossia da un grande classico del grande cuoco francese Joel Robuchon recentemente scomparso alla tradizione napoletana che non si fa scappare l’occasione dell’abbinamento con le verdure di stagione.
Buono, buonissimo, sia nella versione in bianco che in quella delicatamente rossa, con la basta mischiata come sui tubettini, con o senza scorza di formaggio. Insomma un piatto gustoso di cui non si può fare a meno, tutto sommato anche abbastanza facile da preparare in questo periodo. Ma attenzione, in questo caso gusto, piacere di mangiare, e salute, vanno perfettamente a braccetto.
Il cavolfiore è una verdura tipica dell’inverno che, grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti, esercita una benefica azione sulla salute se consumato 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (25 kcal/100 g) e al suo elevato potere saziante è molto indicato anche nelle diete dimagranti. Un piatto di pasta con i cavolfiori, con tanto di olio e formaggio, difficilmente supera le 550 calorie avendo però un grande potere di lasciare sazi.
Del resto tutti i cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto e sono depurativi.
Il cavolfiore è particolarmente indicato anche in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l’ulcera e cura l’anemia. Broccoli e cavolfiori, secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata. Uno studio, condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha evidenziato che chi segue un’alimentazione ricca di cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli e cavoli presenta il 49% di possibilità in meno di ammalarsi. Questo sarebbe dovuto alla presenza di antiossidanti in grado di contrastare l’azione degenerativa dei radicali liberi.
I cavolfiori durante la cottura emanano un odore sgradevole ma c’è un modo di neutralizzarlo: mettere sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto. I cavolfiori crudi e non lavati si possono conservare in frigorifero fino a dieci giorni, ma una volta cotti si possono tenere al massimo 2 giorni; ricordare però che più li si conserva, più il loro caratteristico odore aumenta. Essendo ortaggi delicati, e dunque facilmente deperibili, è consigliabile consumarli freschissimi, anche per poter beneficiare pienamente delle loro proprietà. Oltre alla pasta i cavolfiori si prestano a molte preparazioni, dall’insalata di rinforzo al contorno di piatti di carne e di pesce, oppure possono essere semplicemente fritti e serviti con un limone.

LE RICETTE CON IL CAVOLFIORE