Cilento Tastes, le “chicche” del territorio tra radici e novità
di Emanuela Sorrentino
Masterclass, degustazioni, presentazioni di libri e assaggi di vere e proprie chicche dell’enogastronomia cilentana che hanno sorpreso i visitatori di Cilento Tastes, la tre giorni di cibo e cultura del Mediterraneo che si è svolta all’ex Tabacchificio di Capaccio Paestum. Tra i tanti stand quello coloratissimo di yogurt e cremosi della Dispensa San Salvatore che con Latteria San Salvatore porta in tutto il mondo i prodotti cilentani.
Il manager Antonello Ricco e Pasqualina Cucolo dell’area commerciale si sono intrattenuti con clienti e visitatori, illustrando le novità proposte dall’azienda e nuovi modi di gustare i prodotti, creando abbinamenti che valorizzano le materie prime del territorio, e ancora il Marrone di Roccadaspide Igp, la gustosa gelée di melagrana “Rosso Rubino” da accompagnare yogurt, formaggi freschi e semi stagionati o ricotta di capra, il Gin Epic Cilento, la carne di cinghiale della Taverna Masto Emilio di Roccadaspide con Emilio Gorrasi che l’ha proposta al ragù con gli ziti spezzati a mano, formato braciola e arrosticini con tanto di tabella nutrizionale con i benefici di questa tipologia di carne.
Foto d’epoca, storia del prodotto e attrezzi contadini nello stand di Agribios di Spinazzo che ha fatto assaggiare agli ospiti il formaggio Manu Pressum, pressato e compatto, molto saporito realizzato eliminando il siero in eccesso, descritto nel I secolo d.C già dallo scrittore latino Columella.



