50 Kalò di Ciro Salvo a Londra: ecco come lavora la prima pizzeria d’Europa nell’era Covid

10/8/2020 12.2 MILA
Ciro Salvo (foto Ugo Marchionne)
Ciro Salvo (foto Ugo Marchionne)

Pizzeria 50 Kalò di Ciro Salvo
7 Northumberland Ave, Westminster, WC2N 5BY
Tel. +44 20 7930 9955
Aperta tutti i giorni, dalle 12:00 alle 23:00
www.cirosalvo.it

di Arturo Pescatore

Siamo tornati diverse volte da Ciro Salvo, ma oggi è una visita particolare. E’ l’inizio di agosto 2020, qualche settimana dopo il rilassamento di alcune delle restrizioni messe in atto a causa del Coronavirus e  il centro di Londra risulta ancora particolarmente vuoto.  Aperta da un qualche anno e molto frequentata prima del blocco pandemia, ci chiediamo come questa pizzeria stia affrontando la situazione attuale. Ecco il racconto della nostra ultima visita.

50 Kalo' Londra, ingresso
50 Kalo’ Londra, ingresso

Terminato il consueto afternoon tea presso la sala del té di Buckingham Palace alla corte di Elisabetta II, dovrete passeggiare lungo St. James’s Park fino a Trafalgar Square per una quindicina di minuti, per giungere alla corte di un’altra regina, meno British ma altrettanto regale, la pizza napoletana di Ciro Salvo, presso la sua filiale londinese di 50 Kaló.

50 Kalo' Londra, il forno
50 Kalo’ Londra, il forno

La location è centralissima ed è raggiungibile con la tube (Leicester Square o Embankment sono le fermate più vicine), con i local buses e per treno (Waterloo Station è a soli 15 minuti a piedi). La pizzeria non ha parcheggio privato, ma data la remota possibilità che i clienti si rechino in auto in centro a Londra, il posto auto non è per nulla necessario.

50 Kalo' Londra, la sala
50 Kalo’ Londra, la sala

Il nome è un rebus greco napoletano. Il 50 nella smorfia napoletana rappresenta il pane, mentre kalós in greco significa “bello“. E cosa c’è di più bello di una pizza napoletana nel vero centro di Londra?

La prima piacevole novità è che ora si accettano prenotazioni, contrariamente al periodo pre-covid quando bisognava essere disposti ad una discreta attesa per riuscire a guadagnarsi un tavolo. Una volta seduti ci accorgiamo che ci sono ancora tavoli disponibili, a dimostrazione che la situazione a Londra non è ancora tornata alla normalità. La seconda piacevole notizia è che, se comprensibilmente avete voglia di pizza e non ve la sentite di sedervi in un locale al chiuso circondati da diverse persone, take away e delivery sono valide alternative offerte dalla pizzeria.

50 Kalo’ Londra, uno dei tavoli

Nel rispetto delle misure di social distancing imposte dal governo britannico, i tavoli sono ben distanziati ed il numero di sedute ridotte, ad occhio di un terzo rispetto alla capacità massima prima raggiunta. Il personale indossa la maschera protettiva (pizzaiolo incluso), la temperatura dei clienti viene rilevata al loro ingresso, ed il gel igienizzante per le mani è disponibile in diversi punti della sala. Inoltre, appena seduti viene richiesto ai clienti di compilare un modulo per essere contattati in caso di necessità.

50 Kalo' Londra, scorcio del soffitto
50 Kalo’ Londra, scorcio del soffitto

L’ambiente è spazioso e luminoso. I soffitti alti, decorati in stucco bianco, danno alla sala un’aria piacevole ed elegante. Siamo stati troppe volte in locali così bui da non poter neppur vedere nel proprio piatto. La sala è ricavata da un’ala di un edificio nato come hotel di lusso verso la fine del 1800 in onore di un’altra importante regina, Victoria, poi utilizzato come sede ministeriale durante la seconda guerra mondiale, ed ora suddiviso in hotel, uffici, ristoranti e ovviamente la pizzeria di Ciro Salvo. A contrastare l’eleganza dell’edificio spiccano le gigantografie di Ciro Salvo, in posa come quasi fossimo in una galleria dedicata alla sua figura, e il logo 50 Kalo, in un arancione pungente incastonato nelle solide colonne bianche. Notiamo inoltre con piacere che la struttura consente l’accesso a disabili senza impedimenti.

Il personale ci risulta sempre attento e gentile (non sappiamo se sorridente causa maschere, ma va bene così). Il ridotto numero di sedute consente un servizio molto rapido e impeccabile: d’altronde lo era anche in fase pre-covid quando la rotazione dei tavoli era un obbligo e la coda di clienti lunga ma scorrevole.

50 Kalo' Londra, la montanara
50 Kalo’ Londra, la montanara

Veniamo alle pizze di 50 Kalò. Semplicemente ottime a nostro parere. Sia la montanara, di dimensioni extra, che le pizze risultano leggere al coltello, al gusto e leggere alla digestione, segno di prodotti di qualità e di un impasto dai lunghi tempi di lievitazione. Gli ingredienti sembrano selezionati con molta attenzione e con un occhio di riguardo verso i prodotti di origine campana: la farina da un famoso mulino napoletano, l’olio dalle colline salernitane, il pomodoro pelato da una storica casa dell’entroterra napoletano, il culatello dall’Irpinia, solo per citarne alcuni.

50 Kalo' Londra, la bufala e fiocco
50 Kalo’ Londra, la bufala e fiocco

La selezione delle pizze è ampia e varia (ne contiamo 25 nel menu) ed incontra i gusti di molti, vegetariani e non, amanti delle più classiche o delle più particolari. Non hanno pizze gluten-free, ma secondo noi l’impasto così leggero che anche i celiaci potrebbero mangiarla (n.d.r. battuta di chi scrive non comprovata da alcun fatto medico).

50 Kalo' Londra, la margherita 50 kalo'
50 Kalo’ Londra, la margherita 50 kalo’

La carta dei vini comprende circa una trentina di etichette, tra rossi e bianchi, tutti rigorosamente DOC, DOP, IGT. E tutti campani, dal Sannio al Cilento, da Peastum all’Irpinia.

Notiamo con interesse la disponibilità in menù di craft beer di marchio Ciro Salvo. Non sappiamo se le stesse sono presenti nel menu presso la casa madre di piazza San Nazzaro a Napoli, ma l’idea sembra azzeccata considerando l’affezione degli inglesi per birra. Noi non l’abbiamo testata durante la nostra serata, ma è qualcosa da tenere in considerazione per le visite future.

Il menu ideale per due persone? Se volete andare sul sicuro e lo stomaco ve lo consente, il nostro consiglio è partire da una montanara in condivisione, continuare con una classica margherita ed una bianca a scelta (ci risulta sempre difficile scegliere tra la bufala e fiocco, la salsiccia e friarielli, e la carciofi e capocollo irpino), e concludere con una fetta di torta “ricotta e pere” di Sal de Riso. Ovviamente accompagnato da un generoso bicchiere di vino, per noi un Aglianico per questioni sentimentali.

Il conto? Lo troverete in linea con i prezzi di Londra, coerente con la posizione centrale del locale e giustificato dalla qualità del prodotto che mangerete. Per una pizza che non sia Marinara (6,95 GBP) o Margherita (9,95 GBP) considerate una media di 13/14 GBP a testa.
In conclusione, 50 Kaló è oggi una delle migliori pizzerie in territorio britannico, se non la migliore.

 

qui di seguito la prima recensione del 5 agosto 2018:

di Daniela Doria e Arturo Pescatore

50 Kalò di Ciro Salvo a Londra. In un’estate londinese insolitamente calda, parte della Italian community (generalmente garanzia di qualità in città quando si parla di cibo) sembra aver scelto di ritrovarsi a pochissimi passi da Trafalgar Square, il punto piu’ centrale di Londra, in una via particolarmente elegante, Northumberland Avenue, e tipicamente meno battuta dal turismo di massa. Ciro Salvo e’ sbarcato a Londra da Napoli da qualche settimana e la voce si e’ sparsa in fretta.

50 Kalo' Londra, Northumberland Avenue
50 Kalò Londra, Northumberland Avenue

Il numero 7 di Northumberland Avenue, la location scelta come quartier generale per la prima filiale in Regno Unito di 50 Kalò (senza dubbio una delle pizzerie migliori di Napoli, terza in 50TopPizza, la guida di settore più autorevole) è insolita e ha sicuramente molto da raccontare. Si tratta infatti di una nicchia di Northumberland House, alloggio per i rappresentanti del Ministero della Guerra a partire del 1940 e precedentemente sede dell’Hotel Victoria, aperto nel 1887 in occasione del giubileo d’oro della regina Vittoria e, a quei tempi, secondo albergo piu’ grande di Londra.

50 Kalo' Londra, l'ingresso
50 Kalo’ Londra, l’ingresso

Già da fuori, si intravede in lontananza la cupola del forno a legna, arancione. Entrando, colpiscono immediatamente le colonne in marmo (rigorosamente italiano) e i soffitti alti con stucchi in stile vittoriano, che contrastano con l’ambiente informale e con il logo del ristorante, praticamente ovunque all’interno del locale, a conferma che siamo arrivati a destinazione. A fianco del forno, conservata in una sorta di teca di vetro, quasi ad indicarne la sacralità, si fa ammirare l’impastatrice.

50 Kalo' Londra, la sala
50 Kalo’ Londra, la sala
Ciro Salvo a Londra, il forno
Ciro Salvo a Londra, il forno

Il nome del ristorante ci incuriosisce. 50 Kalò: “impasto buono”, da “50”, che nella smorfia napoletana è il pane, e “kalos” che in greco significa bello ma anche “buono”. Apprezziamo l’originalita’ ma ora le nostre aspettative sono ancora più elevate!

50 Kalo' Londra, la tovaglietta
50 Kalo’ Londra, la tovaglietta

Notiamo che il menu include i classici antipasti della tradizione partenopea: crocchè di patate e frittatina di bucatini, le pizze fritte (montanara e ripieno fritto) e una lunga selezione di pizze, piu’ o meno classiche, con prodotti DOP rigorosamente italiani: dai pomdori al capocollo di Martina Franca, solo per citarne alcuni.

50 Kalo' Londra, la montanara
50 Kalo’ Londra, la montanara
50 Kalo' Londra, crocche' di patate
50 Kalo’ Londra, crocche’ di patate

La tentazione è quella di ordinare tutto ma decidiamo di “limitarci” a due antipasti e due pizze (perchè si puo’ sempre tornare!). Pronti via. Crocchetta e montanara scompaiono in men che non si dica dai nostri piatti (le porzioni sono abbondanti – almeno per la media londinese – e la frittura non sembra particolarmente pesante) lasciando spazio ad una pizza marinara con scarole e ad una con salsiccia e friarielli. Ne approfittiamo per prendere prodotti con ingredienti poco diffusi oltre Manica, come ad esempio la pizza con carciofi e capocollo di Martinafranca.

Ciro salvo a Londra, pizza con capocollo e carciofi
Ciro salvo a Londra, pizza con capocollo e carciofi
50 Kalo' Londra, salsiccia e friarielli
50 Kalo’ Londra, salsiccia e friarielli

I pomodorini sulla marinara si sciolgono in bocca e ben si sposano con l’amaro della scarola. Completano l’opera capperi, una manciata di olive taggiasche e l’olio extravergine delle colline salernitane, condimento comune a tutte le pizze. Per quanto riguarda la salsiccia… beh, non ne conosciamo la precisa provenienza italiana, ma vi assicuriamo che ha lasciato il segno!

50 Kalo' Londra, con scarole e pomodorini
50 Kalo’ Londra, con scarole e pomodorini
50 Kalo' Londra, dettaglio
50 Kalo’ Londra, dettaglio

Anche a Londra, Salvo propone pizze piu’ ampie e con il cornicione più basso rispetto agli standard napoletani. Personalmente noi la preferiamo così, ma è davvero una questione soggettiva. L’impasto ad elevata idratazione risulta piacevolmente leggero e digeribile. Soffice ma non gommoso (come talvolta accade altrove), consente di ottenere una pizza che si piega a portafoglio, in linea con la tradizione.

Ciro Salvo a Londra, la margherita
Ciro Salvo a Londra, la margherita

Visto che la nostalgia di casa inizia a farsi sentire, non possiamo che terminare la cena ordinando un’ottima delizia al limone Sal de Riso, direttamente da Minori, in costiera amalfitana.

50 Kalo' Londra, la delizia al limone di De Riso
50 Kalo’ Londra, la delizia al limone di De Riso

Conclusioni
Abbiamo trovato il servizio cordiale, amichevole e veloce. Prezzi nella media rispetto alla maggior parte delle altre pizzerie di livello nel centro della capitale inglese, in linea con la qualitaà del prodotto finale. Il nostro scontrino in due è stato di 62 sterline (3.50 l’acqua, 3.95 birra Peroni, 6.90 il servizio) Unico neo: i tavoli eccessivamente ravvicinati, a conferma dell’informalità dell’ambiente.

50 Kalò a Londra non ha dunque disatteso le nostre aspettative. E tornando a casa, ci piace immaginare anche l’ammiraglio Nelson, con l’acquolina in bocca, cedere alla tentazione di una margherita.

50 Kalo' Londra, il logo della pizzeria di Ciro Salvo
50 Kalò Londra, il logo della pizzeria di Ciro Salvo

50 Kalò di Ciro Salvo

2 commenti

    Maggiorino Guida

    La vostra conclusione “romantica”, storicamente intriga. Nelson era di casa nel Mediterraneo a cavallo fra il ‘700 e l’800 ed in particolare fra Napoli e Palermo (Ferdinando I Due Sicilie) amante compresa (Lady Hamilton). E’ lui che ha Francesco Caracciolo sulla coscienza. Impossibile dunque la Margherita e manco la Cosacca (pizza del regno di Ferdinando II e lui era bello e morto…). Ma mangiava certamente napoletano, chissà quali piatti preferisse il Mito della Marina di Sua Maestà. Il Dr. Pignataro magari ci potrebbe arrivare…vi ho letto con vero gusto.

    24 agosto 2018 - 20:40

    Giancarlo D

    I pizzaioli con la mascherina a Londra e locali ancora mezzi vuoti chissà che diranno i fuffblogger

    10 agosto 2020 - 22:49

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