Core Rosso 2017 IGT Campania, Azienda Agricola Montevetrano, altri descrittivi

20/3/2021 555
Core, il mio recente sorso
Core, il mio recente sorso

di Marco Galetti

L’approccio al vino da parte di un giovane può avvenire, sostanzialmente, in due modi: partire dal basso, abboccando ad improbabili super offerte della grande ma piccola piccola distribuzione per poi salire di livello e di prezzo, oppure, se le fiananze lo consentono, partire dal top di gamma.

 

Nel primo caso, sarà inevitabile sorbirsi innumerevoli ciofeche che potrebbero addirittura allontanare dal mondo del vino, nel secondo, potendoselo permettere, bisogna ricordarsi quel che mi disse chi ne capiva: indietro non si torna, se costretti a doverlo fare per ragioni economiche si sarà destinati a soffrire.

 

Core, come si evince...
Core, come si evince…

 

Ma c’è una terza via, l’approccio con la linea, chiamiamola “jeans” (come fece Armani) di una grande azienda agricola che riserverà soddisfazioni lasciando peraltro intatta la curiosità di scoprire il top di gamma di quella stessa azienda o di quel grande produttore,  magari riservando ad occasioni particolari una bottiglia di altissima fascia, regalandole valore aggiunto e regalandosi confronti istruttivi e formativi.

 

Nessuno nasce “imparato” tranne Silvia che da bambina venne indirizzata all’assaggio di un aglianico in purezza dai lungimiranti nonni e che con questo Rosso Core, per nulla ingrato, ha trovato la strada giusta per affiancare al suo top di gamma, (il mitico Montevetrano, ormai riferimento campano e nazionale) un ottimo ed abbordabile prodotto destinato ad un mercato giovane ma anche ad un consumatore attento e contento sia dopo averlo pagato ma soprattutto dopo averlo degustato.

 

“Core ha un nome rotondo e caldo, vuol dire amore in dialetto e centro, essenza in lingua inglese”, è un Aglianico in purezza di tredici gradi e mezzo, le cui vigne hanno piede nel Sannio e “Core” a Salerno, è fresco, con un accenno di acidità, rosso come i frutti che richiama, rosso rubino intenso ma penetrabile, vino di territorio seguito nel suo cammino di formazione dall’Enologo Riccardo Cotarella, garanzia dell’Azienda Agricola Montevetrano che consiglia di degustare questo vino versatile con formaggi di capra poco stagionati e cucina rustica del territorio.

Non avendo specificato quale territorio, l’ho provato con piacere, trasversalmente, su tipici mondeghili milanesi e, naturalmente, su un cacioricotta cilentano non troppo stagionato.

Core, controetichetta
Core, controetichetta

6 commenti

    Enrico Malgi

    Grande Marco, grande vino , grande Silvia e grande Riccardo.

    20 marzo 2021 - 09:50Rispondi

    Antonio Prinzo

    Grande Marco!

    20 marzo 2021 - 12:15Rispondi

    Simo

    Ottimo spunto per approfondire l’argomento
    Aglianico.

    20 marzo 2021 - 15:50Rispondi

    Marco Contursi

    Ma alla volpe baffuta, rubi solo il mestiere di cantore del vino o pure quello di sciupafemmine?

    20 marzo 2021 - 17:19Rispondi

    Francesco Mondelli

    Core ingrato è il suo che, dovendo stare lontano dalle tavole abituali non solo per la quaresima che precede la Pasqua ma sopratutto per la quarantena regionale che ha di nuovo messo i ristoranti sotto chiave, si è messo a scrivere di vino in modo divino tanto da far preoccupare gli amici di sempre che lei voglia oscurare il loro lavoro fatto con mestiere e costanza al chiuso di una stanza dove il soffitto non esiste più e fa vedere il cielo sopra noi.FM

    20 marzo 2021 - 17:47Rispondi

    Marco Galetti

    @Francesco, sono stato in quarantena anche con la tastiera, poi il richiamo della foresta è diventato irresistibile…@Marco, sono solo sensazioni amplificate dalla distanza, di stanza in Lombardia guardo il cielo ma non vedo nemmeno una Stella, dunque ho risposto al tuo quesito.

    20 marzo 2021 - 20:25Rispondi

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