Covid 19: cento ristoratori campani bloccano l’autostrada Napoli Roma e procedono a 50 all’ora!

13/1/2021 10.3 MILA

Una protesta senza precedenti. Oltre cento ristoratori campani si sono messi in auto sulla Napoli-Roma e procedono a 50 all’ora bloccando la circolazione.
Andranno direttamente a Palazzo Chigi per parlare con Conte

Queste le loro richieste riassunte in una lettera.

llustrissimo Presidente,

Le scriviamo per sottoporre alla sua autorità di Presidente del Consiglio dei Ministri e rappresentante del potere esecutivo,il moto spontaneo di forte disagio che le categorie HO.RE.CA,Alberghiera Organizzazione Eventi, .vivono da diversi mesi (un anno).
Nella piena consapevolezza della necessità di affrontare l’evolversi della pandemia in atto ,i comparti menzionati, che ampiamente hanno dimostrato,completa adesione a tutti i presidi suggeriti dalle autorità,si trovano oggi senza il dovuto necessario sostegno sia legislativo sia economico.
Ad oggi possiamo senza ombra di dubbio affermare che la penalizzazione  delle suddette categorie non ha influenzato minimamente l’andamento della curva epidemiologica,con l’unico risultato certo della chiusura definitiva di diverse imprese.
Obiettivo comune è quello  di fare fronte a due grandi questioni: la pandemia e la crisi economica che purtroppo sono sullo stesso piano, a tale scopo

CHIEDIAMO

1) Apertura dei nostri esercizi, già da tempo adeguati alle norme di sicurezza Covid, fino alle 24 incluso il Sabato e domenica.

2) Un abbattimento delle imposte e tasse di tutto il 2020 e per tutto il 2021

3) Annullamento degli oneri fiscali,tributari,contributivi e condoni degli anni precedenti, il cui onere non può ricadere sui prossimi esercizi che vedranno una forte contrazione del mercato.

4) Il reale accesso al credito bancario agevolato e finanziamenti a fondo perduto

5) il riconoscimento di un indennizzo immediato per i costi fissi di impresa (fitti, componenti energetiche)

6) l’assorbimento degli oneri contributivi del personale ,da parte dello Stato per i prossimi tre anni

7) allargamento della fascia protetta anche per gli over 30

8) Accettazione obbligatoria per i proprietari del credito di imposta per i canoni di locazione.

9) Riconoscimento di indennizzo minimo,anche per le attività aperte dal primo gennaio 2019 indipendentemente dal fatturato e finora escluse da qualsiasi

ristoro.

10) Riconoscimento di ristori anche per fondamentali indotti del settore, quali  le aziende vinicole e casearie

In alternativa seguendo l’unico modello che ha dato certezza del raggiungimento dell’obiettivo prefissato ( discesa curva epidemiologica), chiediamo la chiusura di tutte le attività,non solo delle nostre ,con erogazione anticipata sui conti correnti dei costi fissi delle aziende.
Necessaria la programmazione di questi provvedimenti con esponenti delle suddette categorie.
Restiamo in attesa di una Sua  immediata risposta ,offrendo la nostra piena collaborazione a soluzioni alternative a quelle finora messe in atto pur rimanendo fissi e determinati per il raggiungimento del nostro obiettivo.

Movimento Spontaneo Italiano

2 commenti

    Francesco Mondelli

    Siccome i media “ufficiali”a volte si appropriano di un termine e ne distorcono il significato originario che a furia di ripeterlo viene poi comunemente accettato vorrei precisare che la protesta o guerra contro il palazzo si chiama RIVOLUZIONE.Viceversa la guerra del palazzo contro il popolo si chiama RESTAURAZIONE se propio non vogliamo usare il termine dittatura con buona pace della democrazia che dovrebbe sempre essere espressione della sovranità popolare FM

    13 gennaio 2021 - 15:31

    marco contursi

    Sono due giorni che ho girato per Salerno ed Avellino, ho visto il 99% delle persone distanziate e con la mascherina, ma soprattutto con la voglia di uscire e di fare compere, tutte attività, imprescindibili a 11 mesi dal primo lockdown. Non c’è una emergenza che giustifichi ulteriori restrizioni, gli ospedali sono senza criticità e chi dice il contrario, mente. Basta creare panico inutile e la veglia per Maradona lo insegna. Migliaia di persone per strada, e nessun picco dei contagi. Con distanziamento e mascherina si può benissimo tornare alla vita di tutti i giorni.

    13 gennaio 2021 - 20:56

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