Cucina Settantuno a Battipaglia: una pausa di qualità sentendosi a casa in centro città
Era il 2012 quando Giovanni Carrara con la sua compagna di vita, la giovane Sofia Esposito, decide di aprire a Battipaglia, cittadina capofila della Piana del Sele, un locale dove poter gustare una cucina di qualità sentendosi a casa pur trovandosi nel centro della città.
Dopo la prematura scomparsa di Sofia, Giovanni decide di portare avanti con forza, dedizione e coraggio questo progetto perché se è vero che la vita a volte sa colpire in modo improvviso e assolutamente inaspettato è anche vero che le idee, i valori e i sogni non possono essere arrestati.
E così è stato. Giovanni, con la preziosa collaborazione in sala di Teresa Palieri, la mamma di Sofia, e con Sharon Picariello in cucina, è riuscito a proseguire questo cammino fatto di passione per una cucina realizzata con materie prime di qualità proposta in modo da far sentire gli ospiti a proprio agio come si fa quando si accolgono gli amici e le persone di famiglia per un pranzo o una cena a casa propria.
Appena si entra si viene accolti dal cuore pulsante di questo ristorante, la cucina con brace a legna a vista, che confina con uno spazio in cui sono ben esposti alcuni dei vini che compongono una lista di circa sessanta etichette.
I piatti, realizzati con ingredienti stagionali selezionati con cura, raccontano la tradizione e i sapori di un tempo in chiave contemporanea.
La brace, a cui Giovanni si dedica personalmente, vede protagonisti tagli di carne selezionati con attenzione e un occhio rivolto esclusivamente all’eccellenza.
Interessante il format Club 71 che consente di sperimentare la cucina a un costo più accessibile: i piatti diventano smart acquisendo la veste di panini. Stessa cura e qualità ma in una modalità più easy.
Accogliente la sala che comprende trenta posti a sedere con un tavolo social di cinque metri e mezzo in ciliegio.
Ecco quello che abbiamo assaggiato.
Per iniziare il pancotto dal gusto rustico e deciso preparato con cicorie, broccoli, scarola, patate, salsiccia pezzente e pane raffermo.
A seguire un pastrami rivisitato in chiave territoriale, un modo per proporre il panino classico newyorkese con prodotti locali, una via di mezzo tra il re dello street food a stelle e strisce e la nostrana “marenna”. Due fette di focaccia calda racchiudono un ripieno composto di pastrami, senape e melanzane sott’olio al posto di crauti o cetriolini.
E’ poi la volta di una ricetta di recupero, la polpetta di bollito di manzo su salsa verde, croccante all’esterno e morbidissima all’interno.
Termina questa carrellata di antipasti un comfort food, purè di fave decorticate gialle e cicorietta ripassata in padella leggermente piccante.
Il primo è il vero e proprio piatto del viaggio: bottone di pasta all’uovo fatto a mano ripieno di Genovese condita col suo fondo e una salsa al Parmigiano 36 mesi: un piatto raffinato ed elegante che però non tradisce l’intensità di sapore tipica di questa iconica ricetta napoletana.
Il secondo è affidato a un must del locale che Giovanni segue personalmente con molta passione e cura: la carne alla brace.
Abbiamo assaggiato una succosa, tenera e scioglievole Pluma di Pata Negra con sale di Maldon affumicato servito con contorno di broccoli “scoppiettati”.
In abbinamento a questo secondo di carne il Valpolicella Ripasso doc bio Marchesa Mariabella 2022 della cantina Massimago, un luminoso rosso rubino che brilla nel calice come un prezioso gioiello regalando all’olfatto sentori di ciliegia e accenni balsamici per poi presentarsi al gusto con tannini delicati e note di frutti rossi e spezie, un Ripasso caratterizzato da spiccata eleganza ed equilibrio tra freschezza e morbidezza con un finale persistente che, una volta completato un sorso, fa venire voglia di berne ancora.
In chiusura le “mandorle atterrate” homemade, mandorle tostate rivestite di cioccolato fondente e disposte in piccoli mucchietti, tipiche della tradizione natalizia pugliese, un omaggio alle origini di Teresa.
Se siete in zona una sosta da Cucina Settantuno vi permetterà di sperimentare la cucina della tradizione resa attuale senza tradirne l’essenza e di concedervi una pausa all’insegna della convivialità e del gusto.
Cucina Settantuno
Via Paolo Baratta, 97 – Battipaglia (Sa)
Tel. 0828 346497
Chiuso il martedì e la domenica a cena















