Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner


Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

di Monica Bianciardi

Bolgheri è soprattutto terra di grandi vini rossi a base di vitigni internazionali, la produzione dei bianchi qui risulta quindi molto meno diffusa, inoltre le temperature calde ed assolate tipiche del sud della costa toscana non favoriscono lo sviluppo dei vitigni a bacca bianca. Una eccezione in questo caso è la produzione di Viogner; vitigno autoctono della Côtes du Rhône. La varietà ben si adatta anche a climi più caldi, grazie a doti di aromaticità e struttura, caratteristiche quasi uniche per un vino bianco che richiedono in fase di vendemmia la perfetta maturità fenolica. Potente ed avvolgente inoltre il Viogner trova spazio negli abbinamenti con i piatti tipici della zona a base di carne bianca anche piuttosto strutturati.

Un contributo di particolare interesse è sicuramente dato dal Giovin Re di Michele Satta, descritto nella sua prima uscita in un articolo comparso sul Corriere della Sera di Luigi Veronelli.

Giovin Re nome tratto dall’anagramma di Viogner di cui è composto, nasce nel 1983 quando Satta inizia a produrre vini da vigne prese in affitto nel bolgherese dando vita alla storia della cantina e contribuendo con i suoi vini alla nascita della Doc Bolgheri. Una scelta guidata dall’intraprendenza e da una giusta dose visionaria quella di Michele Satta, il quale assaggiando l’uva ricca ed aromatica, decide di vinificarla da sola invece che inserirla in blend con altre uve, per studiarne le potenzialità.

Una scorribanda degustativa tra stili territori ed annate differenti, una comparativa che ha riservato conferme, intrecciato sensazioni, culminata nel gotha del Viogner 

Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

Tasting Notes

Satta Giovin Re 2021 Viogner 100% 

Affina metà in barrique francesi e metà in cemento, una volta assemblato affina alcuni mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento. Colore dorato brillante. Nuance di frutti gialli di pesca, lime, glicine, albicocca, erbe aromatiche, oltre alla dolcezza delle spezie, somma le sensazioni mediterranee e marine che lo riconducono al territorio in cui nasce. Rotondo ed accogliente il frutto ha materia ben bilanciata da acidità, energico e saporito dal finale lungamente salino.

Condrieu l’Amaraze Domaine Richard 2020 Viogner 100% -vol 14.5%

Proviene da un terreno di 2,5 ettari a St Michel sur Rhône della tenuta di famiglia nel piccolo villaggio di Chavanay situato nel cuore del Pilat, in cima alla valle del Rodano. Colore dorato consistente e luminoso presenta aromi predominanti di vaniglia seguono albicocca disidratata, miele. In bocca caldo potente e strutturato ha media persistenza con finale di caramella d’orzo e vaniglia.

Petra. Balena 2019 Toscana IGT Viogner 100%-vol 13%

Suvereto in Toscana, nella provincia di Livorno vinificazione in acciaio matura per 18 mesi in barrique. Giallo paglierino ha tenui riflessi oro. L’olfatto sviluppa sensazioni fumè con frutto tropicale maturo, cardamomo, vanillina, sorso morbido di media intensità e freschezza, finale sapido.

Condrieu Guigal 2019 Viogner 100%-vol 15 %

Ha origine dalle uve in purezza di Viognier, coltivate in parcelle che hanno circa 25 anni d’età con sottosuoli in granito. Vinificazione in acciao e per due terzi della massa in legno, in cui il vino matura per 8 mesi. Il colore oro verde scarico e trasparente, l’olfatto si esprime con note floreali di mela golden e viole, uva spina, vaniglia, frutti gialli tropicali, mango, ananas, litchi. Ingresso avvolgente e caldo dato da parte alcolica, saporito ma piuttosto statico, la parte salina ravviva un gusto di media persistenza.

Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

Da Michele Satta un audace comparativa di Viogner

Satta Giovin Re 2008 Viogner 100% vol 13,50%

Oro ambrato le sensazioni odorose si concentrano su tonalità scure con note di foglie macerate e di tè, agrume essiccato, fiori appassiti, miele di castagno, menta, cardamomo e caramello salato. Il sorso è asciutto, compresso tra freschezza dai rimandi agrumati e sensazioni piccanti, chiude con menta e sale.

Château-Grillet 2006 AOC Viogner 100% vol 14%

Minuscola AOC di 3,5 ettari esposti a Sud e nel cuore di Condrieu, acquisita dalla famiglia Neyret-Gachet nel 1830 la tenuta è un autentico gioiello del Rodano settentrionale di cui Château-Grillet copre solo 3,8 ettari. I vigneti sono piantati su terreni terrazzati molto scoscesi all’interno di un anfiteatro naturale esposto a sud-est, riparati dai venti freddi del nord. Le viti hanno un’età media di 40 anni e circa 10.000 le bottiglie prodotte.  La vinificazione avviene a grappolo intero a cui segue fermentazione malolattica, seguita da 18-24 mesi nel 20% di legno nuovo.

In questo vino ampio e carezzevole il vitigno è in grado di imprimere tutte le aggraziate sfumature delle espressioni floreali dove glicine, genziana, rosa gialla si fondono insieme ad una esuberanza fruttata polposa, arricchita da dolci sensazioni speziate. Sinfonico, compatto, sinuoso ha spessore e reattività, ricco di freschezza è accompagnato da cremose sensazioni di miele, morbidi toni speziati e da uno svolgimento articolato e profondo, di infinita lunghezza gustativa la cui chiusura è per contrapposto delicata e mentolata.