Dalla Mescafrancesca al babà, festa all’Ambasciata di Francia con il menù napoletano di Nino Di Costanzo
di Emanuela Sorrentino
Una cena a Palazzo Farnese, firmata dallo chef due stelle Michelin Nino Di Costanzo, per dare il via a Roma alla quinta edizione della settimana franco-napoletana. Accolti dall’ambasciatrice di Francia in Italia Anne-Marie Descôtes istituzioni, imprenditori e rappresentanti del mondo accademico napoletano con la console generale di Francia nel Sud Italia Lise Moutoumalaya, sono stati conquistati dall’autenticità dei piatti: preceduta da un aperitivo con finger food tipicamente partenopei – dal tocchetto di parmigiana di melanzane al bocconcino di mozzarella di bufala con pomodorini – la cena ha previsto una selezione di formaggi: Provolone del Monaco, Carmasciano, muffato ai frutti rossi e ricotta di bufala e poi la Mescafrancesca patate e provola, il babà con gelato alla pastiera, il tutto accompagnato da champagne Pierre Trichet Heritage Blanc de Blanc e Chablis Domaine Roland Laventureux 2023.
“Un menu semplice che è iniziato con un omaggio alla Francia, patria dei formaggi, ma attraverso i prodotti caseari campani quindi mozzarella come aperitivo e formaggi di vacca e pecora nel piatto e ancora la pasta e patate come da ricetta originale perché è un grande classico e poi il dolce che pur se non è napoletano di origine, lo è di adozione appunto il babà”, spiega chef Di Costanzo che – per una sinergia fortemente voluta anche da Costanzo Jannotti Pecci, Ceo Caracciolo Hospitality Group – ha cucinato a Roma con la brigata del Deschevalier Restaurant del de Bonart Naples con lo chef resident Antonio Autieri e il pasticciere Gennaro Martucci e lo staff di cucina dell’Ambasciata di Francia.
Presente il sindaco Gaetano Manfredi che ha donato all’ambasciatrice una targa in ricordo della settimana franco napoletana 2026, gli assessori comunali Carlo Puca e Chiara Marciani e tra gli altri ospiti i rettori Gianfranco Nicoletti e Antonio Garofalo, il senatore Sergio Rastrelli, Roberto Barbieri ad Gesac, l’imprenditore Vincenzo Boccia, il generale di Divisione Andrea Di Stasio, il comandante Marina Militare Giuseppe Abbamonte.




